<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354</id><updated>2012-02-17T02:57:39.756+01:00</updated><category term='musica'/><category term='appuntamenti'/><category term='libri'/><category term='Da sapere'/><category term='australian chronicles'/><category term='personaggi'/><category term='news'/><category term='Abbinamenti'/><category term='tappi'/><category term='bollicine'/><category term='champagne'/><category term='liquori/distillati'/><category term='viaggi'/><category term='attualità'/><category term='vini speciali'/><category term='ais'/><category term='Supermarket'/><category term='eventi'/><category term='ristoranti/enoteche'/><category term='PRESENTAZIONE'/><category term='etimologia'/><category term='rosati'/><category term='rossi'/><category term='racconti'/><category term='video'/><category term='Birra'/><category term='degustazioni'/><category term='prodotti tipici'/><category term='Superalcolici'/><category term='estero'/><category term='biologico'/><category term='Borgogna'/><category term='carni'/><category term='bianchi'/><category term='itinerari'/><category term='curiosità'/><category term='Vino'/><category term='difetti'/><category term='vitigni'/><title type='text'>Vinoscopio</title><subtitle type='html'>Parole in libertà di un sommelier senza peli sulla lingua</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>80</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-1371366912276495462</id><published>2011-05-24T17:47:00.014+02:00</published><updated>2011-05-26T14:43:37.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Montevecchia, una bellissima alla ricerca della propria identità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-he3sq3lhnuk/TdvH2I-6i7I/AAAAAAAACmE/NKhht2RUKJM/s1600/montevecchia.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="225" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-he3sq3lhnuk/TdvH2I-6i7I/AAAAAAAACmE/NKhht2RUKJM/s400/montevecchia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non sarà più il "vin de Milàn" che aveva assaggiato Mario Soldati nei suoi viaggi enogastronomici che negli anni '60 lo avevano portato fino alle ultime propaggini dei depositi morenici del lecchese. Ma il vino di Montevecchia, nelle sue fedeli e molteplici reinterpretazioni seguite alla riscoperta della viticoltura in questo angolo di Toscana in terra brianzola, è sempre un buon pretesto per una visita al territorio. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-I4KaOJaWb1s/TdvMNQY9EGI/AAAAAAAACmM/ZRWQDB9Z92U/s1600/elena.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="160" src="http://4.bp.blogspot.com/-I4KaOJaWb1s/TdvMNQY9EGI/AAAAAAAACmM/ZRWQDB9Z92U/s200/elena.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.la-costa.it"&gt;Da oltre 15 anni il progetto vinicolo più ambizioso è quello dell'azienda La Costa&lt;/a&gt;, proprietaria di diverse cascine ristrutturate su e giù tra ordinati filari di ogni età e maestosi e profumatissimi cespugli di rosmarino. &lt;b&gt;Elena Crippa&lt;/b&gt;, classe 1976, porta avanti con passione il sogno cominciato da suo padre, imprenditore milanese dai natali brianzoli, di tornare sui luoghi dell'infanzia e rimettere ordine a quelle colline dimenticate dai forestieri.&lt;br /&gt;A spasso tra filari vecchi e nuovi, parla dei loro impianti a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forme_di_allevamento_della_vite#Cordone_speronato"&gt;cordone speronato&lt;/a&gt;, dei vitigni, del terreno pietroso e ricco di minerali, del significato dell'&lt;b&gt;agricoltura biologica&lt;/b&gt; a cui loro aderiscono senza per questo rinnegare i classici interventi in vigna con sostanze naturali come lo zolfo e il rame contro &lt;b&gt;oidio &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;peronospora&lt;/b&gt;. Parla del &lt;i&gt;pianto della vite&lt;/i&gt; e della nuova moda di alcuni coltivatori di raccogliere le lacrime di linfa che colano in primavera dai tagli delle potature, per produrre &lt;b&gt;prodotti cosmetici&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QUIOv0O_O5E/TdvMskApOBI/AAAAAAAACmU/qAeD1kotQh4/s1600/fiore.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-QUIOv0O_O5E/TdvMskApOBI/AAAAAAAACmU/qAeD1kotQh4/s200/fiore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Parla dell'&lt;b&gt;allegagione&lt;/b&gt;, ovvero del passaggio dal fiore al frutto, e dei fatidici &lt;i&gt;"3 giorni"&lt;/i&gt; in cui il tempo deve essere clemente per non dilavare la preziosa opera di impollinazione da parte del vento e degli insetti, dei delicatissimi fiori della vite, pianta ermafrodita. Spiega il significato dell'invaiatura e, di nuovo, sottolinea quanto il lavoro dell'uomo diventa piccolo e debole di fronte alle bizze della natura. Per poi, a vendemmia fatta e vinificazione avvenuta, lasciarsi andare a un sospiro di sollievo lungo qualche mese. Mica tanti, perché anche nella stagione fredda il viticoltore, a differenza della vigna, non dorme mai. E i vini? Valgono tutti questi patimenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un bianco, due rossi e un dolce esperimento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dai terrazzamenti fioriti scendiamo a cascina Galbusera Nera, dove c'è la cantina con la sala degustazioni.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KIAPlcCbKmo/TdvNIhk-4rI/AAAAAAAACmc/KbaIAn818b0/s1600/solesta.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://2.bp.blogspot.com/-KIAPlcCbKmo/TdvNIhk-4rI/AAAAAAAACmc/KbaIAn818b0/s200/solesta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;TERRE LARIANE IGT BIANCO "SOLESTA" 2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;70% riesling, 30% chardonnay + pinot bianco&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Un "SOLstizio d'ESTAte" giallo paglierino brillante e consistente, con un naso intenso, complesso e fine. Con il passare dei minuti gli effluvii di acacia e sambuco vengono affiancati da sentori fruttati di ananas e banana, mentre emerge decisa la nota minerale di grafite  con un velo di "gomma da riesling". Bocca caldo, morbido, fruttato e polposo, con un finale ammandorlato sin troppo deciso, destinato certamente ad attenuarsi negli anni. E' infatti un bianco da invecchiamento con una componente alcolica ben decisa.&lt;br /&gt;13 % alcol, affinamento botti di acacia. A seguire acciaio e bottiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TERRE LARIANE IGT "SéRIZ" 2008&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Annata disastrosa per via delle piogge, per questo blend tra &lt;i&gt;merlot (70%), cabernet sauvignon e syrah&lt;/i&gt;, che prende il nome dalle pietre ollari tipiche dei depositi glaciali dalla Valtellina alla Brianza.&lt;br /&gt;Colore rubino consistente, naso dominato dalle amarene e dalle more, accompagnate da sentori vegetali e di erbe aromatiche e da un pizzico di spezie. In bocca è caldo, morbido e balsamico ma lo vorremmo meno alcolico e più corposo e strutturato in tannini. Chiude su pepe verde.&lt;br /&gt;Solo legno grande, poi acciaio e chiarifica. 13,5 % vol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PINOT NERO "SAN GIOBBE" 2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anno dopo anno il pinot nero si lascia addomesticare e il San Giobbe si incammina a diventare il vino di punta dell'azienda, pur non essendo ancora iscritto alla recente Igt Terre Lariane e pur nato per caso visto che, all'origine, il sig. Giordano Crippa voleva farne uno spumante bianco.&lt;br /&gt;Colore rubino scarico, di bella consistenza, naso di caramelle di frutti di bosco, rosa canina, cuoio, ciliegia sotto spirito e liquerizia. Buon riscontro in bocca, per un vino che si lascia bere con piacere.&lt;br /&gt;Macerazioni non troppo lunghe, in parte con i raspi. No follature, vinificazione parte in acciaio parte in rovere. Affinamento in botti grandi.&lt;br /&gt;13 % vol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CALIDO 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Poco più che famigliare la produzione di questo Vendemmia tardiva da traminer e moscato di Scanzo vinificato in bianco.&lt;br /&gt;Colore dorato intenso con riflessi ambrati, naso di arance candite e rosa canina, con note di smalto molto spinte. In bocca caldo, morbido e ben equilibrato tra dolcezza e acidità, chiude con una leggera sensazione di effervescenza per via del basso contenuto di solforosa che permette una leggera rifermentazione. &lt;br /&gt;100 ml residuo zuccherino.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI: PERCHE' NON FARE SOLO CHARDONNAY E PINOT NERO?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Zona splendida, cascine meravigliose, vini buoni e in sicura crescita. Resta &lt;b&gt;una constatazione&lt;/b&gt;: curioso notare come la mappa viticola di Montevecchia metta fianco a fianco su una collina vitigni assai diversi gli uni dagli altri, come riesling, chardonnay, merlot, cabernet, syrah e pinot nero che altrove, in regime però di monoculture distanti anche parecchie centinaia di km, danno vita ai vini più grandi della terra. Non sarebbe meglio, per esempio, lasciare che la Valcalepio si occupi dei bordolesi e concentrarsi solo su &lt;b&gt;pinot nero e chardonnay&lt;/b&gt;? Dopotutto non sono in pochi a soprannominare queste colline moreniche del milanese esposte verso sud-est &lt;b&gt;"la piccola Borgogna brianzola"&lt;/b&gt;. Da lì l'azienda La Costa potrebbe in futuro abbandonare l'incoerenza della Igt Terre Lariane per diventare titolare in regime di "monopole" di una nuova Doc Montevecchia tutta per sé.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-1371366912276495462?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/1371366912276495462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=1371366912276495462' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1371366912276495462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1371366912276495462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/05/montevecchia-alla-ricerca-della-sua.html' title='Montevecchia, una bellissima alla ricerca della propria identità'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-he3sq3lhnuk/TdvH2I-6i7I/AAAAAAAACmE/NKhht2RUKJM/s72-c/montevecchia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7001869057853556942</id><published>2011-04-30T16:35:00.007+02:00</published><updated>2011-04-30T16:41:32.999+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollicine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Ottima bevuta pasquale con 16 euro</title><content type='html'>Quando lavoravo a Milano nella redazione di un mensile di enogastronomia uno dei pezzi più pallosi che mi spettavano di diritto, in qualità di ultimo dei redattori in ordine di importanza, bravura e considerazione, era quello dedicato a &lt;i&gt;"Bere bene con meno di 50 euro"&lt;/i&gt;. Si trattava, in sostanza, di inventare una storiella attorno a un menu di diverse portate accompagnate da vini differenti e con un ottimo rapporto qualità prezzo. La regola era, appunto, che bisognava riuscire a comprare 5-6 bottiglie in enoteca senza superare la soglia dei 50 euro. Ho rispolverato questo giochetto per Pasqua ma, invece che in enoteca, sono andato a far spesa all'Ipercoop di Cantù, il supermercato tra le province di Como e Lecco che ha la migliore selezione di vini.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gBhPhjjy8wE/TbwUhW0y_3I/AAAAAAAACic/WweCaNyvwfg/s1600/vini.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-gBhPhjjy8wE/TbwUhW0y_3I/AAAAAAAACic/WweCaNyvwfg/s400/vini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sapendo che eravamo una decina dei quali solo 3-4 discreti bevitori e che il menu pasquale avrebbe previsto antipasti, torte salate alle verdure, lasagne alle verdure e lasagne di carne, arrosto di vitello, agnello al forno con patate, colomba artigianale e pastiera napoletana, ho scelto cinque etichette:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.concilio.it/interne/prodotti.aspx?ID=1705&amp;IDP=4196"&gt;Muller Thurgau Spumante Brut "Lilium" Concilio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.carpene-malvolti.com/index.php?area=64&amp;menu=108&amp;lingua=4"&gt;Conegliano e Valdobbiadene Docg Prosecco Extra Dry Carpené Malvolti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cantinecasabella.com/viniDoc-en.html"&gt;Gutturnio Doc 2010 Casabella&lt;/a&gt;, Alto Adige Doc Pinot Nero 2009 &lt;a href="http://www.erste-neue.it"&gt;Erste &amp; Neue&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.carlopellegrino.it/gd_moscato1.php"&gt;Moscato liquoroso di Pantelleria Doc 2008 Carlo Pellegrino&lt;/a&gt;. &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2Qb5zMj_C6o/TbwXq-NnKjI/AAAAAAAACik/yl_xBbqkqsA/s1600/scontrino.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="147" src="http://1.bp.blogspot.com/-2Qb5zMj_C6o/TbwXq-NnKjI/AAAAAAAACik/yl_xBbqkqsA/s200/scontrino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In tutto ho speso poco più di 22 euro e mi sono pure beccato i complimenti di amici e parenti che hanno apprezzato la scelta dei vini. Non solo. Furbescamente sono riuscito a risparmiare il Pinot Nero, mio preferito, per un'altra occasione di minor condivisione.&lt;br /&gt;Servito molto freddo, a non oltre 7°, gli aromi fruttati e erbacei del Brut di Concilio sono come una salda stretta di mano che invita a sedersi e cominciare a stuzzicare i primi bocconi degli antipasti, per poi continuare con la fresca morbidezza dell'Extra Dry di Carpené Malvolti, eccellente esempio di Prosecco a tutto pasto che mette d'accordo tutti i palati, da quelli più raffinati a quelli abituati alla gassosa. Sul Gutturnio vale il parere del mio vecchio zio, che da una vita si fa &lt;a href="http://www.vinimontesissa.it/"&gt;spedire i vini da un produttore dell'Oltrepo&lt;/a&gt;, che ha dichiarato &lt;i&gt;"questo sembra quasi più buono di quello che prendo io!"&lt;/i&gt;. Saltiamo, come anticipato, il Pinot Nero e passiamo al vino da dessert. Ecco, qui il palato allenato sorride apprezzando il gusto ruffiano del moscato liquoroso di Pellegrino, molto simile al vero e proprio Passito di Pantelleria sebbene meno alcolico e meno ricco di aromi e gusto. Resta comunque un ottimo vino dolce, perfetto per valorizzare il sapore della pastiera napoletana e per ripulirci la bocca dal velo della ricotta richiamando il gusto della frutta candita e del fior d'arancio.&lt;br /&gt;Diamo un'occhiata allo scontrino: quattro ottimi vini stappati, 16 euro spesi. Mica male, no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7001869057853556942?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7001869057853556942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7001869057853556942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7001869057853556942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7001869057853556942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/04/ottima-bevuta-pasquale-con-16-euro.html' title='Ottima bevuta pasquale con 16 euro'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gBhPhjjy8wE/TbwUhW0y_3I/AAAAAAAACic/WweCaNyvwfg/s72-c/vini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5638413150845319930</id><published>2011-04-11T15:38:00.003+02:00</published><updated>2011-04-13T20:37:24.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ristoranti/enoteche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Un tempio del viandante in Val Masino</title><content type='html'>Resistono, più ci si allontana dalle città e dalle grandi arterie di comunicazione, quei piccoli templi del gusto dove da diverse generazioni si celebra la squisita tradizione della cucina casereccia. Quella delle massaie, che passano le giornate tra l'orto, la cucina e un amorevole scapaccione ai figli destinati ad ereditare la tradizione di famiglia. Un lascito impegnativo di cui bisogna essere quanto mai orgogliosi di questi tempi in cui imbranate conduttrici televisive vendono milioni di copie dei loro best-seller di ricette quotidiane spacciando i &lt;a href="http://www.saporetipico.it/tradizione995/lombardia/mondeghili.html"&gt;mondeghili &lt;/a&gt;per misteriose prelibatezze preistoriche.&lt;br /&gt;Quando si ha la fortuna di capitare in uno di questi santuari del gusto è consigliabile rimandare qualsiasi impellenza "a dopo", mettere le gambe sotto alla tavola e lasciarsi guidare dal menu del giorno in un viaggio della memoria alla riscoperta dei sapori genuini che resistono ancora oggi lontano dalle città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-efYFlKDVQrg/TaMCa7FysnI/AAAAAAAACfk/DSDLHuo8S_Y/s1600/cevo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-efYFlKDVQrg/TaMCa7FysnI/AAAAAAAACfk/DSDLHuo8S_Y/s320/cevo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La gloriosa e orgogliosa Valtellina è una zona ricchissima di questi posti, arroccati qua e là dal versante assolato dei vini a quello quasi perennemente in ombra, oscurato dai ripidi contrafforti delle Orobie il cui primo bastione è il Legnone, all'imbocco della valle. Ricco di fattorie e allevamenti ma povero dal punto di vista vinicolo e frutticolo, il tratto basso della Valtellina che da Delebio porta ad Ardenno coincide con la &lt;a href="http://www.cmmorbegno.it/mainPortal/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=113&amp;Itemid=150"&gt;Costiera dei Cech&lt;/a&gt;, ovvero con quella linea di paesini antichi a mezza costa del versante baciato da un sole che in virtù dell'inclinazione riesce a far cuocere i muretti a secco anche in pieno inverno. &lt;b&gt;Cino, Siro, Cercino, Mello, Poira, Civo, Caspano&lt;/b&gt; (sui cui muri delle case secolari si leggono ancora scritte sbiadite come &lt;i&gt;W Badoglio W il Re&lt;/i&gt;). L'ultimo, all'imbocco della perpendicolare Val Masino, prima di scendere ad Ardenno, è &lt;b&gt;Cevo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Qui, a pochi metri dalla strada protetta da una rete paramassi e dalla confluenza di due vorticosi torrenti, c'è &lt;b&gt;L'albergo ristorante Ponte del Baffo&lt;/b&gt;, gestito da più generazioni della stessa famiglia. E', insomma, quanto di meglio può offrire una locanda del viandante, in termini di qualità, accoglienza, ospitalità e genuinità della cucina. Ai fornelli smanettano due arzille signore che hanno superato di slancio le ottanta primavere a forza di pizzoccheri, sciatt, bitto, casera e verdure dell'orto, e che non sanno nemmeno che cosa significhi la parola "colesterolo". Però la titolare, la signora Angela, ammette di mangiare tante noci, che pare aiutino a smaltire i grassi saturi. In sala la nipote si prodiga nella spiegazione dei piatti e della loro tradizione. Fatta di cucina di terra, e quindi salumi, formaggi, grano saraceno, manzo, cervo, funghi porcini, con la meravigliosa eccezione nel pescato che tutte le mattine arriva guizzando direttamente nelle reticelle dei pescatori locali: le eccellenti trote del fiume Masino, cucinate in tutte le salse.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bC5dyLnobRg/TaMELrYMppI/AAAAAAAACfs/Es9qrzxj0uw/s1600/baffo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="164" src="http://4.bp.blogspot.com/-bC5dyLnobRg/TaMELrYMppI/AAAAAAAACfs/Es9qrzxj0uw/s200/baffo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ecco il mio menu:&lt;br /&gt;crespella al pomodoro e casera: voto 8.&lt;br /&gt;sciatt più piccoli del formato usuale, per garantire la perfetta fusione del formaggio alleggerendo i tempi della frittura: voto 10.&lt;br /&gt;trota in carpione: voto 9.&lt;br /&gt;Vino sfuso di &lt;a href="http://www.neravini.com/"&gt;casa Nera&lt;/a&gt;, con la quale la locanda lavora da oltre sessant'anni: voto 7.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prezzo: 24 euro&lt;/b&gt; acqua, caffé e grappa alle erbe locali inclusi.&lt;br /&gt;Ideale per le coppie così come per le famiglie e le compagnie, prezzi a scalare sulla quantità dei convitati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5638413150845319930?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5638413150845319930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5638413150845319930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5638413150845319930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5638413150845319930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/04/un-tempio-del-viandante-in-val-masino.html' title='Un tempio del viandante in Val Masino'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-efYFlKDVQrg/TaMCa7FysnI/AAAAAAAACfk/DSDLHuo8S_Y/s72-c/cevo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2946416636053004388</id><published>2011-04-01T17:01:00.002+02:00</published><updated>2011-04-01T17:03:14.619+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Primavera tempo di banchetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jSqIPDtnddo/TZXoweyWSVI/AAAAAAAACes/6ncXubE5OH8/s1600/custoza.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-jSqIPDtnddo/TZXoweyWSVI/AAAAAAAACes/6ncXubE5OH8/s320/custoza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ai primi di marzo sono stato invitato a un matrimonio con tanto di banchetto nuziale in un &lt;a href="http://www.lacasupola.it/"&gt;noto ristorante brianzolo&lt;/a&gt; specializzato in questo tipo di eventi. Sui tavoli c'erano due vini, un bianco e un rosso. Il rosso era un &lt;a href="http://www.terredelbarolo.com/prodotti/info.asp?d=ac004&amp;l=ita"&gt;Dolcetto di Terre del Barolo&lt;/a&gt; davvero assai poco gradevole, tanto che tutti si sono lanciati su un Bianco di Custoza che, invece, si è subito presentato assai beverino e ci ha fatto compagnia per tutto il pranzo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vinigiarola.it/it/html/azienda.html"&gt;&lt;b&gt;Custoza Doc "Elite" 2009 Az. Agr. Giarola&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giallo paglierino scarico, brillante e di media consistenza, per questo blend di uve bianche lavorate da questa azienda a due passi dalla sponda veronese del Garda: garganega con l'aggiunta di tocai, cortese, trebbiano toscano.&lt;br /&gt;Al naso ha una discreta complessità aromatica, è floreale e agrumato, con una nota sapida che torna con evidenza in bocca, accompagnata da un'ottima freschezza. Un vino semplice, elegante e piacevole, troppo debole per elevare un normale pasto a qualcosa di indimenticabile, ma anche sufficientemente ben fatto da rendere gradite tutte le portate degli irrinunciabili banchetti &lt;i&gt;da grandi eventi&lt;/i&gt;. E' il classico bianco che, dopo averne svuotate diverse bottiglie, suscita nei convitati le classiche espressioni del tipo &lt;i&gt;"però, mica male 'sto vinello!"&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2946416636053004388?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2946416636053004388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2946416636053004388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2946416636053004388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2946416636053004388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/04/primavera-tempo-di-banchetti.html' title='Primavera tempo di banchetti'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jSqIPDtnddo/TZXoweyWSVI/AAAAAAAACes/6ncXubE5OH8/s72-c/custoza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7044352230438942609</id><published>2011-03-28T16:28:00.004+02:00</published><updated>2011-03-28T16:49:11.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Birra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Una belga ambrata alla liquerizia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gXcv7-UQ7vs/TZCbE2L5mTI/AAAAAAAACd0/k-F92Ch3_OM/s1600/P1060778.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="150" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-gXcv7-UQ7vs/TZCbE2L5mTI/AAAAAAAACd0/k-F92Ch3_OM/s200/P1060778.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Rapida escursione nel mondo delle birre, che in quanto a sfumature e varietà è assai più complesso anche di quello del vino, per via anche della possibilità di aromatizzare il prodotto 'base' con gli aromi più disparati. L'altra sera ho stappato una delle birre belghe che un mio amico che lavora in un pub mi aveva regalato per Natale. Prodotta a Wevelgem dal birrificio artigianale &lt;a href="http://www.deranke.be/fr/index_fr.htm"&gt;Brouwerij De Ranke&lt;/a&gt;, è un'ambrata importante - 7% alcol - che nasce da una tripla fermentazione e con un complesso sapore dolceamaro. Amaro che è dato dal luppolo ma anche dalla liquirizia usata per arricchire il bouquet aromatico di questa birra.&lt;br /&gt;In bocca spiccano note di scorza d'arancia candita, chinotto, miele di castagno, castagnaccio e appunto, della liquerizia che dà una coerenza amarognola a un gusto elegante che dura in persistenza e che non stanca per via della buona freschezza. La bottiglia da 33 cl si trova a &lt;a href="http://www.birraland.it/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=693"&gt;circa 3,50 €&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7044352230438942609?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7044352230438942609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7044352230438942609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7044352230438942609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7044352230438942609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/una-belga-ambrata-alla-liquerizia.html' title='Una belga ambrata alla liquerizia'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gXcv7-UQ7vs/TZCbE2L5mTI/AAAAAAAACd0/k-F92Ch3_OM/s72-c/P1060778.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-1807631482681815442</id><published>2011-03-21T17:33:00.006+01:00</published><updated>2011-03-22T14:29:44.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ristoranti/enoteche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Un Arneis per brindare alla primavera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8yy0tC7OMk8/TYd8iQY3QLI/AAAAAAAACcs/OeYm2Gancus/s1600/villabalbianello.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="148" width="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-8yy0tC7OMk8/TYd8iQY3QLI/AAAAAAAACcs/OeYm2Gancus/s200/villabalbianello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ieri sono andato a prendere i primi raggi di sole primaverile dalle parti di &lt;a href="http://www.fondoambiente.it/beni/villa-del-balbianello.asp"&gt;Villa del Balbianello&lt;/a&gt;, sul lago di Como, e per evitare la coda dei milanesi che non conosce stagioni ma orari sì - micidiale il lasso 17-19 - ho deciso di fermarmi a mangiare qualcosa in un grazioso ristorantino a Lenno. Si chiama &lt;a href="http://www.santostefano.too.it/"&gt;Trattoria S. Stefano&lt;/a&gt; ed è un localino a gestione famigliare con una cinquantina di coperti tra saletta e verandina, dall'atmosfera antica e dagli importanti riconoscimenti di Slow Food appiccicati belli in mostra in vetrina, accanto al menu.&lt;br /&gt;Ci sediamo, diamo un'occhiata alla carta mentre la titolare ci anticipa l'assenza di parecchi piatti, evidentemente esauriti dal doppio turno di affamati turisti per pranzo, e scegliamo di farci un antipasto e un secondo.&lt;br /&gt;Filetto di pesce in salsa verde e lavarello al burro e salvia con patatine fritte.&lt;br /&gt;Da bere noto con piacere la presenza di bottiglie da &lt;b&gt;0,375 l&lt;/b&gt;. Prendo l'Arneis di Malvirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--ih3CxSxWtU/TYd8L9xSlCI/AAAAAAAACck/fqS58yOtQOo/s1600/malvira.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="150" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/--ih3CxSxWtU/TYd8L9xSlCI/AAAAAAAACck/fqS58yOtQOo/s200/malvira.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Roero Arneis Docg 2009 Malvirà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Colore giallo paglierino cristallino e abbastanza consistente, al naso rivela subito la vivace florealità di acacia e biancospino e la mineralità tipiche del vitigno, sensazioni che si ripresentano in bocca accompagnate da una piacevole nota agrumata di limoni freschi che va sfumando su un finale ammandorlato davvero piacevole. Un vino secco e abbastanza caldo, che gioca molto sull'acidità e sulla sapidità, capace di valorizzare con personalità ed eleganza i piatti di pesce di lago. &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-V_igI4eeRuU/TYd9ourUmRI/AAAAAAAACc0/KYybV8Wc6nA/s1600/P1060763.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="168" src="http://4.bp.blogspot.com/-V_igI4eeRuU/TYd9ourUmRI/AAAAAAAACc0/KYybV8Wc6nA/s200/P1060763.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In carta &lt;b&gt;11 euro&lt;/b&gt;, un po' caruccio visto che la bottiglia intera di questo Arneis 'base' dei rinomati &lt;a href="http://www.malvira.com/welcome.lasso"&gt;fratelli Roberto e Massimo Damonte&lt;/a&gt; si trova in enoteca a non più di 10 euro. Ma tant'è. Tutto ottimo. E pazienza se alla fine la signora si fa scappare 3 acque al posto di una. E' domenica sera, e per lei e l'anziano marito chef con tatuaggio da marinaio sul polso, sta per cominciare il giorno di riposo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-1807631482681815442?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/1807631482681815442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=1807631482681815442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1807631482681815442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1807631482681815442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/un-arneis-per-brindare-alla-primavera.html' title='Un Arneis per brindare alla primavera'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8yy0tC7OMk8/TYd8iQY3QLI/AAAAAAAACcs/OeYm2Gancus/s72-c/villabalbianello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6871445764316212047</id><published>2011-03-15T18:49:00.005+01:00</published><updated>2011-03-15T18:59:08.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Appunti dal Nuovo Mondo (pt.3): Clos Henri, New Zealand</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_VaKcUe06TU/TX-nqNrXfPI/AAAAAAAACbc/R5r5TPRV6s0/s1600/__1Clos%2BHenri%2BTasting%2Broom%252C%2BChurch.jpg.1280.801.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="250" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-_VaKcUe06TU/TX-nqNrXfPI/AAAAAAAACbc/R5r5TPRV6s0/s400/__1Clos%2BHenri%2BTasting%2Broom%252C%2BChurch.jpg.1280.801.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/appunti-da-villa-cavenago-pt-2.html"&gt;..Nuovo Mondo&lt;/a&gt; che, per la verità, riserva ben poche sorprese interessanti soprattutto per quanto riguarda i rossi. Non male il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pinotage"&gt;Pinotage&lt;/a&gt; delle tenute sudafricane L'Avenir, del colosso francese &lt;a href="http://www.larochewines.com/"&gt;Laroche&lt;/a&gt;. L'azienda ha vigneti in tutto il mondo, Cile compreso, dove produce un Carmenére che piacerà in Sudamerica ma che è decisamente lontano dai canoni europei di eleganza e raffinatezza. Ottime conferme, invece, dalla Nuova Zelanda, ormai consacrata a nuovo paradiso di vitigni internazionali tradizionalmente legati alla Francia, come il sauvignon, lo chardonnay e il pinot nero. L'azienda &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=57&amp;link=vini"&gt;Clos Henri&lt;/a&gt; si trova nella punta settentrionale dell'isola sud, nella contea di Marlborough, ed è di proprietà di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=10&amp;link=vini"&gt;Henri Bourgeois&lt;/a&gt;, gran produttore di Sancerre e Pouilly Fumé lungo la Loira, e dunque profondo conoscitore delle doti del sauvignon. Quello prodotto agli antipodi è ben distante dalla complessa eleganza agrumata e minerale che esprime in madrepatria, e punta tutto sull'esuberanza del peperone verde e del frutto tropicale maturo. Comunque buono e tipico. Da applauso anche il suo pinot nero, uva scorbutica e caratteriale, generosissima con chi la sa addomesticare. Non all'altezza della Borgogna ma simile, questo neozelandese, ad alcuni dei migliori Pinot Nero che possiamo assaggiare in &lt;a href="http://www.niedermayr.it/assortimenti_vini_i.htm"&gt;Alto Adige&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6871445764316212047?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6871445764316212047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6871445764316212047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6871445764316212047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6871445764316212047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/appunti-dal-nuovo-mondo-pt3.html' title='Appunti dal Nuovo Mondo (pt.3): Clos Henri, New Zealand'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_VaKcUe06TU/TX-nqNrXfPI/AAAAAAAACbc/R5r5TPRV6s0/s72-c/__1Clos%2BHenri%2BTasting%2Broom%252C%2BChurch.jpg.1280.801.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7880866091797941667</id><published>2011-03-10T17:47:00.001+01:00</published><updated>2011-03-10T17:49:08.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Appunti da Villa Cavenago (pt. 2)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p4AlYKyTowY/TXkAMaGrnMI/AAAAAAAACaU/q8X8n6PfGek/s1600/P1060718.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="150" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-p4AlYKyTowY/TXkAMaGrnMI/AAAAAAAACaU/q8X8n6PfGek/s200/P1060718.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;..buon rapporto qualità prezzo ma niente di eccezionale da &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=28&amp;link=vini"&gt;Terra Burdigala&lt;/a&gt;, azienda bordolese di cui assaggiamo il ROC DE JEAN LYS 2007, un Bordeaux Superieur 70% merlot e 30% cabernet franc. Meglio, decisamente meglio, i Bordeaux Grand Cru di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=144&amp;link=vini"&gt;Chateau Laroque&lt;/a&gt;, eleganti, strutturati e opulenti. Da lì ci voltiamo ed è un passo che siamo sul Rodano. Buono e ben fatto il Syrah CROZES-HERMITAGE 2007 di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=80&amp;link=vini"&gt;Domaine Combier&lt;/a&gt;, un concentrato di more e lamponi, pepe e violette sostenuto da un picevole nerbo acido. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qlekb3aEZKM/TXkAktiMe4I/AAAAAAAACac/gzRTH5_n5P0/s1600/P1060720.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qlekb3aEZKM/TXkAktiMe4I/AAAAAAAACac/gzRTH5_n5P0/s200/P1060720.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A partecipare a questi banchi d'assaggio con un ristoratore passionale rischi davvero di mandare a monte qualsiasi ordine di degustazione. E così, dopo un altro grissino e un sorso d'acqua, ci ritroviamo prima in Grecia ad assaggiare un curioso &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_prodotto.asp?az=143&amp;link=vini&amp;prodID=3850"&gt;bianco di Santorini da uve assyrtik&lt;/a&gt;o, fruttato e mineralissimo, quasi salato ma davvero piacevole per via dell'ottima freschezza, prima di teletrasportarci in Alsazia a gustare la potente struttura fruttata e minerale dei bianchi da pinot gris e riesling di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_prodotto.asp?az=74&amp;link=vini&amp;prodID=3331"&gt;Willm&lt;/a&gt;. Con una chiusura su un crémant, il metodo classico alsaziano. E allora perché non andare direttamente in Champagne? Troppo presto, c'è ancora qualcosa da scoprire nel Nuovo Mondo..&lt;b&gt;&lt;i&gt;continua..&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7880866091797941667?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7880866091797941667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7880866091797941667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7880866091797941667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7880866091797941667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/appunti-da-villa-cavenago-pt-2.html' title='Appunti da Villa Cavenago (pt. 2)'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-p4AlYKyTowY/TXkAMaGrnMI/AAAAAAAACaU/q8X8n6PfGek/s72-c/P1060718.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8280049368911663908</id><published>2011-03-09T12:37:00.007+01:00</published><updated>2011-03-10T17:48:21.232+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Borgogna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Tentazioni borgognone da Villa Cavenago (pt. 1)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-96gEFoiP2Kc/TXdmuYR0FqI/AAAAAAAACaE/o3QHL2Vd6gM/s1600/montrachet.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="150" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-96gEFoiP2Kc/TXdmuYR0FqI/AAAAAAAACaE/o3QHL2Vd6gM/s200/montrachet.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Grande affluenza di ristoratori e ottima organizzazione anche per questa nuova anteprima primaverile dei vini distribuiti da &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/lista_aziende.asp"&gt;Pellegrini&lt;/a&gt;. L'atmosfera è quella di una prestigiosa fiera del vino, inserita nella cornice nobiliare della splendida &lt;a href="http://www.villacavenago.com/villa.html"&gt;Villa Cavenago&lt;/a&gt; di Trezzo sull'Adda. L'anno scorso avevamo cercato di rendere omaggio a una selezione di vini italiani ed esteri, con il risultato di arenarci su prosecchi del nord e bianchi del sud e di perderci la créme della degustazione, ovvero i vini francesi, quelli del resto del mondo e i distillati.&lt;br /&gt;E allora quest'anno la decisione è stata ferma. &lt;i&gt;"Si parte dalla Francia"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Salvo poi una tanto rapida quanto gradevole sosta da &lt;a href="http://www.bisciwines.it/"&gt;Bisci &lt;/a&gt;per inchinarci di fronte al suo "Senex" 2003, uno straordinario Verdicchio di Matelica che si meriterà presto un post tutto suo. Diciamo che è stato il giusto aperitivo che ci ha introdotti nell'adiacente sala della Borgogna. Resto sempre più convinto, infatti, che l'unico bianco italiano capace di non sfigurare con i grandi chardonnay di Francia per complessità, eleganza e raffinatezza è proprio il Verdicchio, di Jesi ma soprattutto quello di Matelica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3bDorMr5BP4/TXdm12PU0WI/AAAAAAAACaM/Z9WTou_knT4/s1600/ballot.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="150" width="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-3bDorMr5BP4/TXdm12PU0WI/AAAAAAAACaM/Z9WTou_knT4/s200/ballot.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E così dalle Marche entriamo nel regno del pinot nero e dello chardonnay. Precisamente a &lt;b&gt;Meursault&lt;/b&gt;, in Cote de Beaune, terra di bianchi straordinari. Un paio d'anni fa durante un viaggio in Borgogna ci eravamo innamorati degli &lt;a href="http://www.teatrodelvino.it/wp-content/uploads/2011/01/CAT_BZ_2011.pdf"&gt;Chardonnay di Michel Bouzereau e di suo figlio Jean-Baptiste&lt;/a&gt;, il cui stile inconfondibile abbiamo ritrovato con immenso piacere nei vini di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=135&amp;link=vini"&gt;Ballot Millot &amp; Fils&lt;/a&gt;, che scopriamo essere parenti stretti del buon Bouzereau. Bianchi di grande eleganza e raffinatezza, giocati su una concentrazione di agrumi e mineralità che acquistano forza e complessità salendo dai 'villages' fino ai 1er Cru senza mai concedere nulla allo scontato, al banale o allo stancante.&lt;br /&gt;Per la goduria massima occorre però lasciare Meursault per andare nell'altra grande appellation dei sublimi bianchi di Borgogna, ovvero a Chassagne-Montrachet, che sul tavolo di degustazione è proprio lì a fianco, per assaggiare gli Chardonnay di &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/desc_azienda.asp?az=14&amp;link=vini"&gt;Domaine Amiot Guy &amp; Fils&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E da lì un salto indietro per pulire la bocca con grissino e sorso d'acqua per apprezzare anche i grandissimi pinot noir di entrambi i produttori.&lt;br /&gt;Dopo questi primi assaggi eravamo già talmente soddisfatti da essere tentati di trasferirci in zona Champagne ma la vista del Syrah del Rodano e del banco dei bordolesi ci ha convinti a complicarci il cammino..&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/appunti-da-villa-cavenago-pt-2.html"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8280049368911663908?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8280049368911663908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8280049368911663908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8280049368911663908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8280049368911663908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/tentazioni-borgognone-da-villa-cavenago.html' title='Tentazioni borgognone da Villa Cavenago (pt. 1)'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-96gEFoiP2Kc/TXdmuYR0FqI/AAAAAAAACaE/o3QHL2Vd6gM/s72-c/montrachet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4500007757434414570</id><published>2011-03-07T21:41:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T21:42:07.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Domani degustazione a Villa Cavenago</title><content type='html'>Domani dopo pranzo si va a Villa Cavenago (Trezzo sull'Adda, Mi) per l'annuale appuntamento con i vini italiani e stranieri e con i distillati distribuiti da &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/index2.htm"&gt;Pellegrini Vini&lt;/a&gt;. Ingresso solo su invito, riservato agli operatori. &lt;a href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-122429/Oltre_80_produttori_italiani_ed_esteri_distribuiti_da_pellegrini_spa_si_incontrano_per_una_due_giorni_di_degustazioni"&gt;Qui &lt;/a&gt;trovate il comunicato stampa. &lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2010/03/grande-degustazione-di-vini-pellegrini.html"&gt;Qui &lt;/a&gt;invece qualche appunto dall'anno scorso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4500007757434414570?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4500007757434414570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4500007757434414570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4500007757434414570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4500007757434414570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/domani-degustazione-villa-cavenago.html' title='Domani degustazione a Villa Cavenago'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4814028913852136263</id><published>2011-03-03T18:40:00.004+01:00</published><updated>2011-03-03T18:44:13.058+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vitigni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Freisa, una nuova procuginetta per il nebbiolo?</title><content type='html'>Come capita agli uomini, anche le uve alzano la cresta - e le 'ali', laddove ci sono - per rivendicare titoli nobiliari. Se non fosse che lo fanno sempre per bocca degli uomini. In questi giorni ho letto un articolo su una rivista specializzata, ok niente misteri su &lt;a href="http://www.sommelier.it/rivista.asp"&gt;deVinis&lt;/a&gt;, il mensile dell'Ais, sul &lt;a href="http://www.enofaber.com/2011/02/vigna-della-regina-vdr/"&gt;recupero dell'antica vigna di Villa della Regina&lt;/a&gt;, a Torino. Meno di un ettaro dove sono state impiantate 2700 barbatelle di &lt;b&gt;freisa&lt;/b&gt;, con vista sulle Alpi e sulla Mole Antonelliana. L'autore getta tra le righe con non-chalance il fatto che nuovi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ampelografia"&gt;studi ampelografici&lt;/a&gt; condotti da tale dottoressa Anna Schneider hanno rilevato una parentela di questa uva rossa tipica del Piemonte e in particolare del torinese (&lt;b&gt;Doc Chieri&lt;/b&gt;) e dell'astigiano (&lt;b&gt;Doc Asti&lt;/b&gt;) con il mitico nebbiolo, il re delle Langhe e grande notabile nella ristretta cerchia dei vitigni più pregiati del mondo. Parentela possibile, oppure una trovata pubblicitaria per attirare visitatori in questa restaurata vigna di città, rarità che la prima capitale d'Italia condivide con &lt;b&gt;Parigi &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Vienna&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Differenze da manuale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ecco come i manuali specializzati descrivono questi due vitigni. A voi decidere se elevare la freisa a una sorta di procuginetta del nebbiolo o declassarla a Cenerentola in cerca del suo Principe azzurro.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XWGU3ZMz_pg/TW_SV6HqZTI/AAAAAAAACZU/Vn8ZORrTp-4/s1600/n1513330222_47172_7469.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="158" src="http://3.bp.blogspot.com/-XWGU3ZMz_pg/TW_SV6HqZTI/AAAAAAAACZU/Vn8ZORrTp-4/s200/n1513330222_47172_7469.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.lavinium.com/vitigni/nebbiolo.htm"&gt;NEBBIOLO&lt;/a&gt;: grappolo piramidale, &lt;b&gt;alato&lt;/b&gt;, piuttosto allungato, abbastanza compatto. Acino medio-piccolo, rotondo o ellissoidale, con buccia sottile e consistente, molto '&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pruina"&gt;pruinosa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;'. &lt;b&gt;Ciclo vegetativo lunghissim&lt;/b&gt;o, vendemmia fino a novembre. Acini ricchissimi di acidi, zuccheri e polifenoli, per vini austeri e molto strutturati.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C8Io8lEDMlY/TW_Sd8heNrI/AAAAAAAACZc/W5G4yHb2YnU/s1600/0000001157_0006%2529%2Bfreisa.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="147" src="http://3.bp.blogspot.com/-C8Io8lEDMlY/TW_Sd8heNrI/AAAAAAAACZc/W5G4yHb2YnU/s200/0000001157_0006%2529%2Bfreisa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.lavinium.com/vitigni/freisa.htm"&gt;FREISA&lt;/a&gt;: grappolo medio, &lt;b&gt;cilindrico&lt;/b&gt;, aperto quasi spargolo, acino medio, tondo con buccia pruinosa sottile e resistente, nero bluastro. &lt;b&gt;Maturazione precoce&lt;/b&gt;, grande flessibilità in vinificazione per vini giovani o invecchiati, secchi o dolci, mossi o fermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4814028913852136263?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4814028913852136263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4814028913852136263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4814028913852136263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4814028913852136263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/03/freisa-una-nuova-procuginetta-per-il.html' title='Freisa, una nuova procuginetta per il nebbiolo?'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XWGU3ZMz_pg/TW_SV6HqZTI/AAAAAAAACZU/Vn8ZORrTp-4/s72-c/n1513330222_47172_7469.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8057554674607653299</id><published>2011-02-28T17:17:00.009+01:00</published><updated>2011-02-28T22:53:11.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollicine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Il favorito di Napoleone Bonaparte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pfF3cZVRoCc/TWu4s_uWIWI/AAAAAAAACYs/FO3l8FUkGTQ/s1600/jacquesson.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-pfF3cZVRoCc/TWu4s_uWIWI/AAAAAAAACYs/FO3l8FUkGTQ/s320/jacquesson.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Certo, stappare una bottiglia di Jacquesson Cuvée 733 per accompagnare un comunissimo risotto al radicchio può sembrare quasi una bestemmia. Anche perché il gusto amarognolo dell'insalata rossa trevisana rischia di fare a gomitate con la spinta acidità che caratterizza questo prestigioso Champagne. Però sono davvero pochi i momenti per cui vale la pena stappare una bottiglia del genere, e ad aspettare di rischia di far andare a male il vino, specie se non si possiedono cantinette climatizzate. E poi alle volte è bello mettere alla prova le bollicine più raffinate e versatili del mondo anche con piatti all'apparenza 'difficili'. Per arrivare poi alla conclusione che no, fatta eccezione per i dolci al cioccolato e per le portate con aceto e limone, non esiste un piatto che non possa andare d'accordo con uno Champagne di classe.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-U8ltQHj350E/TWvJ9z8qmgI/AAAAAAAACY0/U10aC5a0qFY/s1600/napoleone.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="170" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-U8ltQHj350E/TWvJ9z8qmgI/AAAAAAAACY0/U10aC5a0qFY/s200/napoleone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Champagne Jacquesson Cuvée n°733&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beverfood.com/v2/news+article.storyid+2080+k+PELLEGRINI-SPA-PROPONE-LA-NUOVA-CUVEE-JACQUESSON-733---UNO-CHAMPAGNE-PREGIATO-PER-UN-NATALE-DA-RICORDARE.htm"&gt;Nate nel 1798, le bollicine di Memmie Jacquesson divennero presto le preferite di Napoleone&lt;/a&gt;, che nel 1810 assegnò alla &lt;a href="http://www.champagnejacquesson.com/accueil.html"&gt;piccola maison di Dizy&lt;/a&gt;, alle porte di &lt;a href="http://www.ay-champagne.fr/"&gt;Aÿ&lt;/a&gt;, la &lt;i&gt;"medaglia d'oro per la bellezza e la ricchezza delle sue cantine"&lt;/i&gt;. Ancora oggi l'azienda ha mantenuto le ridotte dimensioni di allora che consentono agli attuali proprietari, i fratelli Chiquet, di lavorare in maniera assolutamente non industriale sulle 350mila bottiglie l'anno prodotte. Senza diserbanti né pesticidi, selezionando le migliori uve dai premier cru e grand cru della &lt;b&gt;Valle della Marna&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;Cote des blancs&lt;/b&gt;, e vinificandole &lt;b&gt;senza filtrazioni&lt;/b&gt;. La cuvée numero 733 è figlia in buona parte dell'annata 2005, con la &lt;i&gt;'correzione'&lt;/i&gt; di vini di riserva delle annate 2004 e 2001. Dal primo assaggio è evidente che il vitigno prevalente è lo &lt;b&gt;chardonnay&lt;/b&gt;, che occupa il 52% dell'uvaggio, completato da un 24% di pinot noir e 24% di pinot meunier.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Yo7Y9LM41ng/TWvKgYd6zuI/AAAAAAAACY8/oCV28yS-wIs/s1600/retroetichetta.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://1.bp.blogspot.com/-Yo7Y9LM41ng/TWvKgYd6zuI/AAAAAAAACY8/oCV28yS-wIs/s200/retroetichetta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il colore è giallo dorato cristallino, il perlage è di una finezza straordinaria, e le minuscole bollicine liberano al naso raffinati sentori di &lt;b&gt;agrumi freschi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;fior d'arancio, magnolia e giacinto&lt;/b&gt;, rese ancora più fragranti dall'aroma del pane appena sfornato e dei &lt;b&gt;biscotti al limone&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In bocca è generosissimo e di una freschezza assoluta, un &lt;b&gt;Brut&lt;/b&gt; secchissimo - solo &lt;b&gt;2,5 gr/l di zuccheri&lt;/b&gt; aggiunti dopo il &lt;a href="http://www.darapri.it/immagini/nuove_mie/spumante/degorgement.htm"&gt;dégorgement &lt;/a&gt;- di una piacevolezza fuori dal comune.&lt;br /&gt;Cremoso, complesso ed elegantissimo, ha una veste talmente delicata da rendere aggraziate anche le forme rustiche e spigolose di un risotto formaggio e radicchio.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vinitaliaonline.net/comunicati/default.asp?id=129"&gt;In enoteca si trova a 45 euro&lt;/a&gt;, al ristorante 60 euro è un prezzo ancora onesto per uno Champagne che lascia il segno. In Italia lo distribuisce &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/prodotti/lista_aziende.asp"&gt;Pellegrini&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8057554674607653299?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8057554674607653299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8057554674607653299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8057554674607653299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8057554674607653299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/02/il-favorito-di-napoleone-bonaparte.html' title='Il favorito di Napoleone Bonaparte'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pfF3cZVRoCc/TWu4s_uWIWI/AAAAAAAACYs/FO3l8FUkGTQ/s72-c/jacquesson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-9126770130302654675</id><published>2011-02-20T14:43:00.009+01:00</published><updated>2011-02-21T00:47:17.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ristoranti/enoteche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Un quadretto con vista sulla Valtellina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XJScJR_lxEc/TWEVKFRvkNI/AAAAAAAACXE/yUvL--gu_TE/s1600/A_Velazquez.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="118" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-XJScJR_lxEc/TWEVKFRvkNI/AAAAAAAACXE/yUvL--gu_TE/s200/A_Velazquez.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;*"A Velazquez" (1985), del pittore bellanese Giancarlo Vitali.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ormai da qualche tempo sta diventando un appuntamento fisso la cena di inizio anno con due vecchi compagni di liceo e università. Il primo vive da anni a Pechino e torna solo per le feste natalizie. Il secondo vive a Londra dove sta frequentando un master in giornalismo. Originario di Bellano, non guida. Di conseguenza, la scelta della tavola della tradizionale reunion ruota per comodità sempre intorno al paesino lacustre dello scrittore &lt;a href="http://www.andreavitali.net/"&gt;Andrea Vitali&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ed è così che, per il secondo anno consecutivo, siamo andati a cena all'Orrido, albergo ristorante amato dallo stesso autore di &lt;a href="http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&amp;CPID=1833"&gt;Una finestra vista lago&lt;/a&gt; e altri best-sellers ambientati nel Ventennio fascista.&lt;br /&gt;La cucina del ristorante rispecchia perfettamente l'anima metà lecchese metà trentina della famiglia che lo gestisce da tanti anni.&lt;br /&gt;Canederli in brodo o burro e salvia, raviolini di grano saraceno al Taleggio, brasati di cervo con polenta e pesce di lago in carpione. E via dicendo. Non ci si ammazza in quantità ma si mangia bene e ci si alza da tavola soddisfatti per andare al banco per un giro di grappa e a pagare un conto che non supera mai i &lt;b&gt;32 euro&lt;/b&gt;, bottiglia di vino compresa. Stavolta è toccato al Quadrio di &lt;a href="http://www.ninonegri.it/italiano/index.htm"&gt;Nino Negri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--OVgjwyHd9s/TWEa2anh4oI/AAAAAAAACXM/Il-MEDJGT0E/s1600/quadrio.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://2.bp.blogspot.com/--OVgjwyHd9s/TWEa2anh4oI/AAAAAAAACXM/Il-MEDJGT0E/s200/quadrio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Valtellina Superiore Docg 'Quadrio' 2007, Nino Negri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prodotto con uve &lt;b&gt;chiavennasca &lt;/b&gt;ammorbidite con un 10% di &lt;b&gt;merlot&lt;/b&gt;, provenienti da tutte le 5 sottozone della Valtellina, questo rosso prende il nome dal quattrocentesco Castello Quadrio di Chiuro, fatto erigere da Filippo Visconti nel 1432 e appartenuto al governatore della Valtellina Stefano Quadrio nel XV secolo, per poi essere acquistato da Nino Negri nel &lt;b&gt;1897&lt;/b&gt;. Da allora il castello è sede dell'azienda, dal &lt;b&gt;1986 &lt;/b&gt;passata sotto il GIV (&lt;a href="http://www.gruppoitalianovini.com/home.htm"&gt;Gruppo Italiano Vini&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Il vino ha colore rosso granato limpido e brillante. Al naso i profumi sono intensi, complessi e fini, di &lt;b&gt;mirtilli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ciliege&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;more &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;fiori rossi appassiti&lt;/b&gt;, che si aprono abbracciando anche una nota erbacea ed eterea.&lt;br /&gt;In bocca ha una struttura di b&lt;b&gt;uona freschezza e sapidità&lt;/b&gt;, e il tannino regala la piacevole sensazione di &lt;b&gt;secchezza &lt;/b&gt;che appiccica sulla lingua le note di &lt;b&gt;prugna&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;liquirizia &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;tabacco dolce&lt;/b&gt;, sparecchiando il palato dai sapori forti dei raviolini al Taleggio e del brasato di cervo con polenta. Un buon vino davvero, di personalità e al contempo beverino, a un prezzo che al ristorante si aggira intorno ai &lt;b&gt;16 euro&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-9126770130302654675?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/9126770130302654675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=9126770130302654675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/9126770130302654675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/9126770130302654675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/02/un-quadretto-con-vista-sulla-valtellina.html' title='Un quadretto con vista sulla Valtellina'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XJScJR_lxEc/TWEVKFRvkNI/AAAAAAAACXE/yUvL--gu_TE/s72-c/A_Velazquez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6470037914096210335</id><published>2011-01-30T17:11:00.013+01:00</published><updated>2011-02-21T00:51:10.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Un cannonau sella e cimice</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TUWN2WHR1KI/AAAAAAAACSU/HaPeZoqbXiY/s1600/30012011147.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TUWN2WHR1KI/AAAAAAAACSU/HaPeZoqbXiY/s200/30012011147.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Stamattina sono sceso in cantina per pescare nella &lt;i&gt;'riserva discount'&lt;/i&gt; di mio padre un rosso adatto per accompagnare la tasca di vitello ripiena preparata da mia madre, e la polenta che mi accingevo a rimestare. Fatta quasi interamente con farina di grano saraceno e una piccola parte di farina di mais 'fioretto'.&lt;br /&gt;Tra le varie bottiglie ho notato l'etichetta della linea da supermarket di Fontanafredda, azienda langarola comparsa proprio nel &lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2011/01/una-lepre-da-acchiappare-al-volo.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt;. &lt;b&gt;Langhe Doc Nebbiolo 2006&lt;/b&gt;. Proviamolo. Lo porto in cucina e lo lascio un'ora ad acclimatarsi mentre, tra una rimestata col &lt;i&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_PtrP9QkGWrI/TEGpbLVvsVI/AAAAAAAAAJk/5fHgFbYGNyA/s1600/polenta.jpg"&gt;tarel &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;e l'altra, continuo la lettura de &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804577027/giordano-paolo/solitudine-dei-numeri.html"&gt;La solitudine dei numeri primi&lt;/a&gt;, bestseller scritto, guarda caso, proprio da un piemontese.&lt;br /&gt;Stappo il vino, annuso il tappo e... tombola. Rovinato. Muffito. Il sughero secco e compattissimo, il vino inacidito. Sarà un caso ma l'assaggio sorprendente del Dolcetto La Lepre rimane una lieta sorpresa per un'azienda che, almeno nella linea da supermercato, continua a lasciarmi scettico. Un &lt;b&gt;numero primo&lt;/b&gt; anch'esso, insomma, quel Dolcetto fortunato. Ridiscendo negli inferi dei vini da discount, lascio il Piemonte e cerco consolazione in Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TUWOhp-VPuI/AAAAAAAACSc/zNre9Smn-bU/s1600/30012011148.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TUWOhp-VPuI/AAAAAAAACSc/zNre9Smn-bU/s200/30012011148.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sardegna Doc Cannonau 2007 Sella e Mosca&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Stavolta il tappo non ha difetti di conservazione. Il vino ha colore rosso brillante con sfumature granate. Al naso è assai poco invitante. Il sottile strato di frutti rossi e acidelli come &lt;b&gt;amarene &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;ribes &lt;/b&gt; è soffocato da un prepotente sentore selvatico. E' quello che gli esperti chiamano &lt;i&gt;cuoio &lt;/i&gt;ma che qui è più complesso e comprende un po' tutto il mondo dei cavalli, dal &lt;b&gt;sudore &lt;/b&gt;alla &lt;b&gt;sella bagnata&lt;/b&gt; fino allo &lt;b&gt;stallatico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;A questi si aggiunge un evidente &lt;b&gt;sentore sapido&lt;/b&gt; come quello che si ha quando si apre un barattolo con il sale nella nostra casa al mare rimasta chiusa per un anno. E, infine, delle sgraziate &lt;b&gt;note balsamiche&lt;/b&gt; che dovrebbero richiamare la macchia mediterranea e quindi il mirto, il pino d'aleppo o il corbezzolo e che invece ricordano tanto l'olezzo delle &lt;b&gt;cimici schiacciate&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In bocca ha una buona freschezza ma è 'polveroso', caldo e mediamente tannico. E' meno sgraziato che al naso, anche se sono sempre evidenti le note selvatiche e 'verdi', con l'aggiunta di un pizzico di pepe verde che chiude l'assaggio.&lt;br /&gt;Insomma, indipendentemente da un prezzo che sarà certamente molto basso, diciamo che l'&lt;a href="http://www.sellaemosca.it/"&gt;azienda sarda più famosa sul continente&lt;/a&gt; con questo Cannonau ha toppato. C'è decisamente di meglio. Sia nella sua vastissima gamma per tutti i portafogli, sia in quella di altre aziende, pure 'da supermercato'. Perché se è questa la tanto giustamente decantata 'tipicità' dei vitigni autoctoni italiani come, appunto, il cannonau, no grazie. Tutta la vita un merlot del Veneto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6470037914096210335?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6470037914096210335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6470037914096210335' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6470037914096210335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6470037914096210335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/01/un-cannonau-sella-e-cimice.html' title='Un cannonau sella e cimice'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TUWN2WHR1KI/AAAAAAAACSU/HaPeZoqbXiY/s72-c/30012011147.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2212182171924350838</id><published>2011-01-23T15:55:00.005+01:00</published><updated>2011-01-24T00:20:33.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ristoranti/enoteche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Una Lepre da acchiappare al volo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TTy3um63VFI/AAAAAAAACRM/VIcXPjIhuME/s1600/LelepreF3-400.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TTy3um63VFI/AAAAAAAACRM/VIcXPjIhuME/s200/LelepreF3-400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La settimana scorsa ero a cena a Perugia in una &lt;a href="http://www.enone.it"&gt;deliziosa enoteca&lt;/a&gt; in via Cavour, gestita da un simpatico e brillante sommelier. A lasciarsi trasportare dalle specialità nel menu ci sarebbe stato da salire in carrozza per un viaggio dall'antipasto al dolce andata e ritorno per poi ricominciare daccapo salendo di una tonalità. Ma la cassa di risonanza del nostro stomaco non sarebbe stata in grado di reggere una simile cavalcata del gusto, e così abbiamo deciso di concentrarci su un piatto unico.&lt;br /&gt;La mia amica una bella &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tagliata di entrecote con ratatouille di verdure&lt;/span&gt;. Io &lt;span style="font-style:italic;"&gt;strangozzi con pomodori, guanciale di Norcia e scaglie di grana 'intruso' di Todi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E il vino? La lista ne suggeriva di diversi per regione ma il mio 'nordismo', almeno per quanto riguarda il mio 'schieramento enologico' totalmente difforme da quello politico, mi ha portato a dare un'occhiata tra Piemonte, Trentino e Friuli.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Proviamo il Dolcetto d'Alba di &lt;a href="http://www.prunotto.it/"&gt;Prunotto&lt;/a&gt;"&lt;/span&gt;, ho detto al sommelier.&lt;br /&gt;Questi è tornato tenendo tra le mani una bottiglia con una simpatica etichetta con scritto 'La Lepre' a caratteri pelosi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Prunotto l'ho finito. Se vuoi ho questo Dolcetto di Fontanafredda. E' molto buono"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fontanafredda.it/sito/index.html"&gt;Fontanafredda&lt;/a&gt;. Un nome che troppo spesso associo agli scaffali dei supermercati più comuni, nemmeno a quelli che negli ultimi anni si sono attrezzati allestendo veri e propri reparti-enoteche. E poi, insomma, non amo particolarmente andare a pescare nelle cantine di aziende che fanno, nello specifico, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6milioni500mila&lt;/span&gt; bottiglie l'anno. Un caso più unico che raro, nel microframmentato panorama vitivinicolo del Piemonte di qualità.&lt;br /&gt;Il tizio però mi dice di fidarmi, perché il Dolcetto La Lepre fa parte della nuova &lt;a href="http://torino.mondodelgusto.it/2010/11/01/fontanafredda-presenta-storica-casa-mirafiore-salone-del-gusto-2010-torino/"&gt;linea per la ristorazione di Fontanafredda&lt;/a&gt;, di assaggiarlo che al limite lo cambia. Ci mancherebbe. Lungi da me rompere i coglioni per motivi diversi dai classici evidenti difetti di conservazione.&lt;br /&gt;E quel vino è perfetto. Già a una 'nasata rubata' offre un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"intrigante ventaglio di frutta rossa, con una nota legnosa molto delicata, e un..."&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ssssh. Silenzio&lt;/span&gt; - mi interrompe lei - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Arrivano i piatti"&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diano d'Alba Doc Dolcetto 'La Lepre' 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;...dicevamo, il vino veste il calice di un colore rosso rubino scuro con riflessi violacei. I profumi sono molto accattivanti e rivelano la natura del vitigno e un processo di lavorazione in cui l'affinamento nel legno ha avuto la sua parte senza tuttavia andare a coprire gli aromi primari dell'uva dolcetto. La sensazione iniziale è analoga a quella che si ha quando si apre un&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; barattolo di confettura&lt;/span&gt; ai mirtilli. E poi more e ciliege, in maniera più sfumata, arricchite da un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alito speziato&lt;/span&gt; di pepe nero. Sensazioni che tornano in bocca su un tessuto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;morbido tannino&lt;/span&gt; e un nerbo di freschezza che invita alla beva e che termina con un piacevole finale di mandorle. Un vino perfetto con i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;primi piatti dal sapore deciso&lt;/span&gt; e speziato  come i miei strangozzi veramente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;orgasmici&lt;/span&gt;, ed egregio anche per esaltare la succulenza di una tagliata. A un prezzo - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;17 euro&lt;/span&gt; al ristorante, 12 in enoteca - piuttosto interessante.&lt;br /&gt;Un Dolcetto senza scherzetto, insomma. Soprattutto se gustato in compagnia della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;lepre &lt;/span&gt;più deliziosa che ci sia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2212182171924350838?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2212182171924350838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2212182171924350838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2212182171924350838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2212182171924350838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2011/01/una-lepre-da-acchiappare-al-volo.html' title='Una Lepre da acchiappare al volo'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TTy3um63VFI/AAAAAAAACRM/VIcXPjIhuME/s72-c/LelepreF3-400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3612395326263349072</id><published>2010-11-28T17:33:00.011+01:00</published><updated>2010-12-26T15:35:24.853+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='champagne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>A tu per tu con un mito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKM9l-WEsI/AAAAAAAACJo/QPN1lZVA8CU/s1600/09.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKM9l-WEsI/AAAAAAAACJo/QPN1lZVA8CU/s320/09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544649081040016066" /&gt;&lt;/a&gt;Non capita spesso di trovarsi faccia a faccia con un enologo di fama internazionale. E &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Régis Camus&lt;/span&gt; è senza dubbio uno dei più grandi winemaker della storia dello Champagne. In forza dal 1994 alla storica maison Piper Heidsieck (1785), dal 2002 ha ereditato dal suo maestro Daniel Thibault il ruolo di chef de cave nella prestigiosa casa spumantistica di Reims. Da allora è stato premiato per ben cinque volte come "Winemaker dell’anno" dall’&lt;a href="http://www.internationalwinechallenge.com/"&gt;UK International Wine Challenge&lt;/a&gt; (2004, 2007, 2008, 2009, 2010). Sempre nel 2010 la competizione internazionale britannica ha eletto il suo &lt;a href="http://www.gustomagazine.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=495:charles-heidsieck-brut-vintage-2000-decretato-il-miglior-champagne-al-mondo-2010&amp;catid=25:perlage&amp;Itemid=22"&gt;Charles Heidsieck Brut Vintage 2000&lt;/a&gt; come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;migliore Champagne dell’anno&lt;/span&gt;. Nonostante i trionfi e un potere pressocché assoluto sull'impronta da dare ai 9milioni di bottiglie che escono ogni anno dai due marchi &lt;a href="http://www.piper-heidsieck.com/"&gt;Piper Heidsieck&lt;/a&gt; (8 milioni) e &lt;a href="http://www.charlesheidsieck.com/"&gt;Charles Heidsieck&lt;/a&gt; (1 milione) che egli stesso ha voluto unificare e vinificare nel medesimo stabilimento, Régis mantiene sempre quell'espressione sardonica da mente illuminata e relativista e snocciola aneddoti divertenti come a dire: "Suvvia, stiamo sempre parlando di bollicine". Già, ma che bollicine! Qui siamo a livelli di qualità eccelsi. Questo è lo Champagne. Tutto il resto, fuori dalla denominazione, non è altro che "sparkling wine", come tiene a sottolineare la responsabile marcketing dell'azienda, a proposito delle neonate &lt;a href="http://blog.rivetto.it/2053-bollicine-inglesi"&gt;bollicine inglesi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKPgPnDhXI/AAAAAAAACJw/EukRR_m5y9U/s1600/reims%2B070.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKPgPnDhXI/AAAAAAAACJw/EukRR_m5y9U/s320/reims%2B070.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544651875355428210" /&gt;&lt;/a&gt;Per lo Champagne ci vuole quella terra lì, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;150 km a est di Parigi&lt;/span&gt;, fredda e umida fuori ma scaldata nel ventre da uno strato di gesso spesso parecchie decine di metri, dove i romani scavarono miniere a forma di piramidi (le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;crayères&lt;/span&gt;, le 'gessaie') e dove, a partire dal 1600, vennero create le prime cantine di invecchiamento del neonato 'vino rifermentato'.&lt;br /&gt;Lì sotto, infatti, la temperatura è sempre intorno agli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;11°C&lt;/span&gt;, la luce filtra fioca dalle poche aperture nel terreno, 20 metri più in alto, e il gesso morbido attutisce la pur minima vibrazione. E' lì che, prima su cataste e poi sulle pupitres in attesa della sboccatura, riposano "sur liés", sui lieviti, tutte le bottiglie della maison. Minimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;24 mesi&lt;/span&gt; il Brut di Piper, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;36&lt;/span&gt; quello di Charles. Per arrivare ai minimo 5 e 8 anni per i rispettivi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Millesimati&lt;/span&gt;. Come quello, per l'appunto, fresco vincitore a Londra.&lt;br /&gt;E poi ci vogliono quel tris di vitigni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;chardonnay, pinot nero e pinot meunier&lt;/span&gt; che solo a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Reims &lt;/span&gt;e dintorni trovano le condizioni ideali per dare vita ai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;vins clairs&lt;/span&gt;, ovvero alle basi, i vini fermi che, assemblati e addizionati di lieviti e zuccheri, rendono possibile il miracolo del  metodo champenois.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKQAJM2YvI/AAAAAAAACJ4/PYdcjIfYMWI/s1600/reims%2B124.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKQAJM2YvI/AAAAAAAACJ4/PYdcjIfYMWI/s200/reims%2B124.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544652423390716658" /&gt;&lt;/a&gt;Ed è proprio qui che, da settembre a giugno, interviene lo chef de cave. Assaggiando, testando, confrontando le caratteristiche dei vini fermi prodotti dalla vinificazione separata dei tre vitigni, provenienti dagli oltre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;200 cru&lt;/span&gt; da cui si rifornisce l'azienda. Solo un 10% dei vigneti, infatti, è di proprietà della maison; le altre uve vengono acquistate da contadini 'récoltants'. Ogni giorno Régis e la sua ristretta squadra di collaboratori assaggiano e confrontano i vari campioni di vino. E in un gioco a esclusione danno le pagelle e decidono come comporre le varie &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cuvée&lt;/span&gt;. Quali vini e di quali cru destinare a Charles e quali a Piper. Quali quelli che possono dare vita a dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;millesimi &lt;/span&gt;memorabili e quali quelli tanto eccelsi da andare a rimpinguare le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;riserve &lt;/span&gt;destinate a correggere negli anni a seguire le annate meno fortunate. Come quella scipita e annacquata del 2001, oppure quella torrida e surmatura del 2003.&lt;br /&gt;Altro compito dello chef de cave è proprio quello di mantenere il prodotto sempre ad altissimi livelli di qualità, anno dopo anno, e di renderlo sempre riconoscibile.&lt;br /&gt;Il tutto, come dice Régis, "vestendo l'austero pinot nero con gli aromi floreali e fruttati dello chardonnay e con il colore e l'allegria del pinot meunier".&lt;br /&gt;Per un vino unico e inimitabile. Perché, è lui a ricordarcelo, "sempre di vino stiamo parlando".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3612395326263349072?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3612395326263349072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3612395326263349072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3612395326263349072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3612395326263349072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/11/tu-per-tu-con-un-mito.html' title='A tu per tu con un mito'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TPKM9l-WEsI/AAAAAAAACJo/QPN1lZVA8CU/s72-c/09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3304694834399760024</id><published>2010-09-30T12:02:00.013+02:00</published><updated>2010-09-30T14:52:03.962+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Un Montecompatri da "Promised Land"</title><content type='html'>In questi giorni stavo liberando il cell da una marea di sms che mi avevano intasato la memoria della Sim e mi sono ritrovato questo messaggio salvato nella cartella bozze.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Virtù Romane, Tenuta Le Quinte, Montecompatri Superiore 2008"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E mi sono ricordato.&lt;br /&gt;Della lunga attesa fuori dall'Olimpico, della voce di Bruce che rimbalzava contro la Monte Monte Mario con un'irriverente eco, della caccia alla band, di Trastevere e di quella bandana in vertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TKRkgVn1InI/AAAAAAAACFY/fm-FJiCZNCI/s1600/071909-handwritten.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TKRkgVn1InI/AAAAAAAACFY/fm-FJiCZNCI/s320/071909-handwritten.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522649549785866866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A CENA CON LITTLE STEVEN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Domenica 19 luglio 2009, stadio Olimpico di Roma&lt;/span&gt;. Prima delle tre tappe italiane del nuovo tour di Bruce Springsteen con la E Street Band, a un solo anno di distanza dal mostruoso Magic Tour. Inizio previsto ore 22, per colpa della concomitanza dei mondiali di nuoto, in scena nell'adiacente villaggio olimpico. Concerto bello ma non epico, per via della lunga snervante attesa e di un'acustica pessima. Ma il Boss come al solito non si risparmia e, tra &lt;a href="http://tsitalia.blogspot.com/2009/07/roma-scaletta-springsteen-19072009.html"&gt;cavalli di battaglia vecchi e nuovi e ripescaggi a sorpresa&lt;/a&gt;, manda in delirio lo stadio.&lt;br /&gt;Tant'è che, sulla scia dell'esaltazione della sera prima, il lunedì lo passiamo a dare la caccia alla band, asserragliata nell'&lt;a href="http://www.hotelderussie.it/"&gt;Hotel De Russie&lt;/a&gt;, a due passi da piazza del Popolo.&lt;br /&gt;Ed è così che, tra una fugace stretta di mano a Charlie Giordano e una pacca sulla spalla a Max Weimberg, un autista ci fa la soffiata: Bruce e Little Steven andranno a cena in un noto ristorante a Trastevere, dalle parti di Ponte Cestio.&lt;br /&gt;Risultato: dopo aver battuto in lungo e in largo le numerose trattorie e pizzerie del quartiere tiberino, mia sorella ci dà la dritta che aspettavamo:&lt;br /&gt;"Da quella vertina si vede un tipo con la bandana...".&lt;br /&gt;Eccolo. Little Steven. E...Bruce?&lt;br /&gt;L'insegna è quella dell'&lt;a href="http://www.osterialagensola.it/"&gt;Osteria La Gensola&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Entriamo e veniamo accompagnati dal cameriere nella saletta interna, osservando di soppiatto la tavolata del chitarrista newyorkese alla ricerca di un suo sguardo e, soprattutto, del suo Boss. Nulla. Little è da solo, con amici. Però, che figata...a cena nello stesso ristorante di Little Steven!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Volevo il Frascati ma...viva il Montecompatri!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La cena è stata ottima, il locale delizioso e il personale molto cordiale.&lt;br /&gt;Altri dettagli, via di uno stupendo spaghetto cacio e pepe e di un'amatriciana da urlo, non li ricordo, tale era lo stato di trance al pensiero che verosimilmente, di lì a poco, avrei conosciuto una leggenda del rock.&lt;br /&gt;Però il nome del vino me lo sono segnato sul telefonino.&lt;br /&gt;Avevo chiesto un Frascati Superiore ma il sommelier, figlio del titolare, è riuscito a rifilarmi un'altra etichetta con la sfacciata spontaneità che solo i romani e i napoletani riescono ad avere.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TKRto9MTVyI/AAAAAAAACFg/21ytPg0vqrE/s1600/VIRTU.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TKRto9MTVyI/AAAAAAAACFg/21ytPg0vqrE/s200/VIRTU.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522659593451427618" /&gt;&lt;/a&gt;Però mi è andata bene, perché ho scoperto un grande vino bianco di una denominazione che non avevo ancora assaggiato: Montecompatri Doc Superiore "le Virtù Romane" 2008, &lt;a href="http://www.lequinte.it/"&gt;Tenuta Le Quinte&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Accattivante blend di tutte le uve bianche tipiche del Lazio, dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;malvasia puntinata, al trebbiano, bellone e bonvino&lt;/span&gt;, si presenta al naso con fragranti profumi di pesca, caprifoglio, erba fresca e mandorle, sospinti da un delicato alito etereo molto seducente. Sensazioni che ritornano in bocca inserite in un corpo di grande freschezza e buona struttura, per un vino che invoglia fino all'ultimo sorso e si congeda con un appetitoso retrogusto fruttato e ammandorlato. In enoteca si trova a circa 10 euro, per una gradazione alcolica di 13,5%.&lt;br /&gt;E Little Steven? Beh, addolcito dalla buona cena e sedotto dal vino romano, si è concesso per sigaretta e foto di rito, con tanto di battuta ironica quando gli abbiamo detto che l'indomani ci saremmo rivisti a Torino e, due giorni dopo ancora, a Udine.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"You're crazy, my friends!"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;object width="420" height="261"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hPgaeEnjMhM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hPgaeEnjMhM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="261"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3304694834399760024?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3304694834399760024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3304694834399760024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3304694834399760024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3304694834399760024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/09/un-montecompatri-da-promised-land.html' title='Un Montecompatri da &quot;Promised Land&quot;'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TKRkgVn1InI/AAAAAAAACFY/fm-FJiCZNCI/s72-c/071909-handwritten.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5833034765580620018</id><published>2010-09-23T11:47:00.007+02:00</published><updated>2010-09-23T12:47:59.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>A spasso per la Bussia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJst2cG9NTI/AAAAAAAACEY/hLJ7lsQG2iM/s1600/62796_1603963148319_1513330222_1526420_4416180_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJst2cG9NTI/AAAAAAAACEY/hLJ7lsQG2iM/s200/62796_1603963148319_1513330222_1526420_4416180_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520056181554230578" /&gt;&lt;/a&gt;Ventuno ettari in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Monforte d'Alba&lt;/span&gt;, con vista sulle vigne di &lt;a href="http://www.prunotto.it/home.php"&gt;Prunotto &lt;/a&gt;poco più in basso e, a voltar lo sguardo verso la collina più in alto, sulla meravigliosa tenuta di &lt;a href="http://www.poderialdoconterno.com/getcontent.aspx?nID=11&amp;l=it"&gt;Aldo Conterno&lt;/a&gt;, l'azienda &lt;a href="http://www.bussiasoprana.it/"&gt;Bussia Soprana&lt;/a&gt; è una delle rarissime realtà di quantità, oltre che di qualità, in terra di Barolo. Centomila bottiglie di Barolo l'anno, prodotte dalle uve delle vigne &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Colonnello&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mosconi&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gabutti &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bussia&lt;/span&gt;, e numeri da grande azienda anche per le varie Barbera, per il Dolcetto e il Langhe Rosso Zenit, da uve nebbiolo, barbera e cabernet sauvignon.&lt;br /&gt;Proprio l'argomento del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;taglio &lt;/span&gt;è stato al centro di un acceso dibattito tra un compagno di visita in azienda e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvano Casiraghi&lt;/span&gt;, imprenditore brianzolo dal 1992 titolare di Bussia Soprana.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJsuck7ykOI/AAAAAAAACE4/c-UUGmxlWbc/s1600/59469_1603962788310_1513330222_1526417_6280655_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJsuck7ykOI/AAAAAAAACE4/c-UUGmxlWbc/s200/59469_1603962788310_1513330222_1526417_6280655_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520056836758343906" /&gt;&lt;/a&gt;Concedere che anche in un grande vino da monovitigno come il Barolo possa finire una piccola percentuale di altri vitigni finiti nel vigneto magari per errore del vivaista, poteva avere un senso una volta. Tutti si sentivano autorizzati a raccogliere e vinificare le uve tutte assieme. Oggi i disciplinari non consentono più nemmeno quel margine del 5%, che in molti casi magari raggiungeva pure tacitamente il 15-20%. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Come è successo a Montalcino con il sangiovese "tagliato" merlot"&lt;/span&gt;, ci ricorda Silvano.&lt;br /&gt;Oggi però, con i nuovi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;metodi elettronici di riconoscimento dell'uva nel vigneto&lt;/span&gt;, c'è poco da fare i furbi. O ci si adegua, o si rischia la gogna mediatica.&lt;br /&gt;Ecco perché alcuni grandi come lo stesso Angelo Gaia a Barbaresco, hanno scelto di creare delle versioni langarole dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;supertuscan&lt;/span&gt;, in cui vitigni locali e internazionali si fondono in prodotti invisi ai tradizionalisti ma &lt;a href="http://www.everywine.biz/product_detail.php?id=300"&gt;di indubbia qualità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJst-sX2WTI/AAAAAAAACEg/Rc9R6osX_To/s1600/62796_1603963188320_1513330222_1526421_368816_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 148px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJst-sX2WTI/AAAAAAAACEg/Rc9R6osX_To/s200/62796_1603963188320_1513330222_1526421_368816_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520056323359004978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La degustazione. Grandi Barolo ma che Barbera!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando versiamo e portiamo alla bocca un sorso di Barolo 2006, quello più giovane oggi in commercio, strabuzziamo gli occhi e Casiraghi ci anticipa:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Bere oggi la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2006 &lt;/span&gt;è commettere un infanticidio"&lt;/span&gt;. Proprio così. La sensazione evidente è proprio quella di aver commesso un delitto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;come aver colto una mela acerba nel giardino dell'Eden&lt;/span&gt;. Ciò non toglie che è fin troppo evidente che si tratta di un vino di enorme potenzialità, e la fantasia vola a quando, tra qualche anno, i tannini si saranno evoluti e l'acidità si sarà ridotta fino a creare un ambiente ideale per valorizzare tutto l'infinito ventaglio di sensazioni gusto-olfattive tipiche del vitigno.&lt;br /&gt;E stupisce trovarlo ancora giovane e in piena evoluzione a dieci anni dalla vendemmia. Anche la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2000&lt;/span&gt;, infatti, ci restituisce un vino un tantino scorbutico e spigolosetto, sebbene già di grande personalità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJsuSxzTDBI/AAAAAAAACEw/TwwXJE3HsZU/s1600/62363_1603968108443_1513330222_1526425_4196007_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJsuSxzTDBI/AAAAAAAACEw/TwwXJE3HsZU/s200/62363_1603968108443_1513330222_1526425_4196007_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520056668413692946" /&gt;&lt;/a&gt;La vera goduria comincia dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1998 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;a scendere&lt;/span&gt;. Dai 12-14 anni in avanti si può capire se un Barolo è degno del nome che porta. E i vari cru dell'azienda sono decisamente prodotti "a lungo termine". Potenti, strutturati, complessi ed eleganti, le migliori annate sono la 97-98-99, ma se abbiamo soldi e spazio in cantina la 2006 merita un investimento. Casiraghi giura che tra qualche anno sarà un vino fuori dal comune, figlio di una grande annata.&lt;br /&gt;Noi ci fidiamo, ci lasciamo trasportare ad assaggiar l'uva matura tra i filari protetti da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;reti antigrandine&lt;/span&gt; garantite 15 anni, e ce ne torniamo in azienda per gli acquisti. Tutti si lanciano sul Barolo. Io no, con le poche finanze rimaste mi concedo qualche bottiglia della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbera d'Alba Doc Mosconi 2007&lt;/span&gt; bevuta a pranzo.&lt;br /&gt;12 euro a bottiglia, è un magnifico esempio di come anche da queste parti di botti grandi e barriques la barbera possa venire da dio, anche se affinata solo in acciaio.&lt;br /&gt;Unico neo della giornata, a parte le 50 euro buttate al ristorante, la visita cantina. Non pervenuta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5833034765580620018?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5833034765580620018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5833034765580620018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5833034765580620018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5833034765580620018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/09/spasso-per-la-bussia.html' title='A spasso per la Bussia'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TJst2cG9NTI/AAAAAAAACEY/hLJ7lsQG2iM/s72-c/62796_1603963148319_1513330222_1526420_4416180_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7422216482613376507</id><published>2010-08-13T10:57:00.013+02:00</published><updated>2010-08-13T16:52:22.580+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Puledro morellino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TGUWxaKAYiI/AAAAAAAACAc/Ph9riCG_1dk/s1600/puledro_morellino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TGUWxaKAYiI/AAAAAAAACAc/Ph9riCG_1dk/s320/puledro_morellino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504831157620990498" /&gt;&lt;/a&gt;Se sul vitigno non ci sono dubbi, visto che sempre del toscanissimo sangiovese si tratta (della varietà "piccolo", mentre a Montepulciano e Montalcino va il "grosso"), sull'origine del nome ancora si discute. Morellino come il colore del vino, rosso rubino scuro (un po' come è accaduto per il Brunello), oppure Morellino come la razza dei cavalli montati dai butteri, i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cowboys &lt;/span&gt;maremmani? Nel dubbio, io ho abbinato il rosso di Scansano, prodotto nell'entroterra grossetano tra i fiumi Albegna e Ombrone, con del filetto di puledro alla griglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un maremmano schietto e loquace&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prodotto dalla &lt;a href="http://www.cantinadelmorellino.it/"&gt;Cantina Coop. Vignaioli del Morellino di Scansano&lt;/a&gt;, storica cantina sociale nata nel 1978 assieme alla Doc (dal 2007 Docg) e oggi composta da circa 152 soci conferitori, questo figlio della vendemmia 2008 ha colore rosso rubino molto limpido e brillante, con riflessi scuri e discreta consistenza.&lt;br /&gt;Servito in un calice di media ampiezza a 15-16°C, conquista subito con gli aromi varietali del vitigno, che rimandano alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;marasche &lt;/span&gt;e ai piccoli frutti di bosco, su tutti il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ribes&lt;/span&gt;, accompagnati da sfumature terrose e di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rosa canina&lt;/span&gt; e da un'accattivante nota speziata.&lt;br /&gt;In bocca è fresco, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tannino &lt;/span&gt;scivola sul palato senza graffiare, accompagnato da tutte le piacevoli sensazioni percepite al naso: frutta rossa, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pepe nero&lt;/span&gt; e alla fine la piacevole sensazione di rigirarsi tra la lingua il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;succulento nocciolo di un'amarena matura&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Invita alla beva e invoglia a mangiare. Perfetto con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carni alla brace&lt;/span&gt; e con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"casciotte" di pecora&lt;/span&gt; fresche o mediamente stagionate tipiche dell'Italia centrale, io la mia mezza bottiglia (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3,90 €&lt;/span&gt; al Bennet di Lecco) l'ho onorata con del filetto di puledro al sangue. Un po' troppo dolciastra per questo vino "da costata fiorentina" ma comunque binomio assolutamente più che dignitoso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7422216482613376507?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7422216482613376507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7422216482613376507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7422216482613376507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7422216482613376507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/08/puledro-morellino.html' title='Puledro morellino'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/TGUWxaKAYiI/AAAAAAAACAc/Ph9riCG_1dk/s72-c/puledro_morellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8885584571656905428</id><published>2010-03-26T16:18:00.007+01:00</published><updated>2010-03-26T17:11:20.984+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Vini Pellegrini: appunti da Villa Cavenago (2a parte)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zcROgAn7I/AAAAAAAAByM/goaq3p9pTfI/s1600/curone+008.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zcROgAn7I/AAAAAAAAByM/goaq3p9pTfI/s400/curone+008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452975437347069874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Veniamo ai bianchi e cominciamo dal nostro vicino di casa, ovvero da quel Solesta, particolare blend di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;chardonnay, riesling e manzoni bianco&lt;/span&gt;, che nasce dai vigneti terrazzati dell'&lt;a href="http://www.la-costa.it/"&gt;azienda La Costa di Montevecchia&lt;/a&gt;, prezioso angolo di Toscana sospeso tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lecco, l'Adda e Milano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zYdinvAmI/AAAAAAAABx8/CuN3fQE1NsI/s1600/costasolesta07big.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 161px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zYdinvAmI/AAAAAAAABx8/CuN3fQE1NsI/s320/costasolesta07big.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452971250860098146" /&gt;&lt;/a&gt;Fermentato in massima parte in vasche d'acciaio con una piccola percentuale che passa invece per la botte grande, il vino viene poi affinato parte in barrique e parte in vasche di cemento; dopodiché un ulteriore anno di permanenza in bottiglia completa la sua maturazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Claudia Crippa&lt;/span&gt;, giovane figlia del titolare Giordano, chiedo notizie dei nuovi scassi e terrazzamenti che l'autunno scorso, di passaggio per una scampagnata a funghi, ho notato sulle colline nei pressi delle tre cascine - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Costa, Scarpata e Galbusera Nera&lt;/span&gt; - di proprietà dell'azienda, lei si schermisce promettendo: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"sì però ora basta, con questi arriviamo a 12 ettari e per una piccola realtà come la nostra sono già più che sufficienti"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per poi tornare al vino: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"com'è, ti piace?"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piace, piace eccome. Fresco e floreale, parte di slancio con la frutta gialla dello chardonnay per poi rendere il giusto merito anche all'eredità del riesling, percepibile in fini note muschiate e di pietra focaia. La barrique c'è ma non appesantisce una beva che tiene bene e si fa via via più intrigante assaggio dopo assaggio. Da servire fresco ma non freddo, magari in compagnia di un risotto alle verdure oppure con un piatto di formaggi a pasta morbida tipici di Montevecchia o anche con un Quartirolo o un Taleggio della vicina Valsassina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del Pinot Nero Sangiobbe, per il quale l'azienda ha profuso i suoi sforzi maggiori in questi anni cercando la migliore collocazione dei vigneti e affinando le più efficaci tecniche di lavorazione in cantina, ne parleremo in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora andiamo in Sardegna ad assaggiare il Vermentino dell'&lt;a href="http://www.6mura.it/"&gt;azienda 6 Mura&lt;/a&gt;, ultima arrivata in casa Pellegrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VERMENTINO DI GALLURA O DI SARDEGNA?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zZX2yT--I/AAAAAAAAByE/EGOc0Xfq4CM/s1600/6muravermentinogallura07big.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zZX2yT--I/AAAAAAAAByE/EGOc0Xfq4CM/s320/6muravermentinogallura07big.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452972252705586146" /&gt;&lt;/a&gt;Assieme al titolare del ristorante dove lavoro eravamo alla ricerca di un Vermentino di Gallura, quindi DOCG, buono, tipico e meno conosciuto dei vari Sella e Mosca e simili.&lt;br /&gt;Lo abbiamo detto al simpatico mescitore sardo e lui ci ha proposto un indovinello:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"ve ne faccio assaggiare due e voi dovete indovinare quale è il Doc di Sardegna e quale il Docg"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mica facile, entrambi eccellenti. Mi butto su quello più strutturato.&lt;br /&gt;"Il Gallura è lui".&lt;br /&gt;"Giusto. Ma anche quell'altro. Cambiano solo le annate".&lt;br /&gt;Fresco, sapido e floreale, secco come il vento carico di salsedine che batte le vigne del nord dell'Isola e ricco delle dolceamare sfumature mediterranee che gli regalano un carattere inconfondibile. Peccato per la pessima grafica dell'etichetta ma pace. Avevamo trovato il nostro Vermentino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;continua...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8885584571656905428?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8885584571656905428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8885584571656905428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8885584571656905428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8885584571656905428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/03/vini-pellegrini-appunti-da-villa.html' title='Vini Pellegrini: appunti da Villa Cavenago (2a parte)'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S6zcROgAn7I/AAAAAAAAByM/goaq3p9pTfI/s72-c/curone+008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5486945884365548719</id><published>2010-03-16T11:22:00.016+01:00</published><updated>2010-03-16T12:08:23.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollicine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Grande degustazione di Vini Pellegrini: appunti da Villa Cavenago (1a parte)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S59h4-zbT0I/AAAAAAAABv8/OnqAIgYMJiA/s1600-h/villacavenago.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S59h4-zbT0I/AAAAAAAABv8/OnqAIgYMJiA/s320/villacavenago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449181705700855618" /&gt;&lt;/a&gt;Cielo blu terso e un ottimo afflusso di visitatori, per la maggior parte ristoratori e qualche giornalista affamato, hanno accompagnato il primo della due giorni di degustazioni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(8-9 marzo)&lt;/span&gt; nei saloni patrizi di &lt;a href="http://www.villacavenago.com/meeting.html"&gt;Villa Cavenago&lt;/a&gt; a Trezzo d'Adda, sede del grande banco d'assaggio organizzato da &lt;a href="http://pellegrinispa.net/"&gt;Pellegrini Spa&lt;/a&gt; per promuovere tutte le etichette italiane ed estere del suo corposo listino. &lt;br /&gt;Presenti molti dei produttori, disponibili alla chiacchiera come nemmeno al &lt;a href="http://www.vinitaly.com/index.asp"&gt;Vinitaly&lt;/a&gt; e davvero notevole lo spazio dedicato ai distillati, dal quale tuttavia ho deciso a malincuore di restare fuori per motivi squisitamente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;etilometrici&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbandonato dopo due sorsi il rigoroso ordine di degustazione spumanti-bianchi-rossi-passiti, ho assaggiati tanti, forse troppi, vini senza ordine logico e senza cedere, come al solito, all'uso della sputacchiera. Non mi ci abituerò mai, che vi devo dire. Mi par di mancar di rispetto ai produttori. Questa, almeno, è la scusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena però rimettere ordine alle idee e indicare qualche etichetta che mi ha davvero ben impressionato. Partiamo, quindi, dall'aperitivo.&lt;br /&gt;Vai col Prosecco. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Conegliano e Valdobbiadene&lt;/span&gt;, naturalmente, freschissime di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOCG&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La maliziosamente simpaticissima &lt;a href="http://www.vinix.it/detail.php?ID=25089"&gt;Cinzia Canzian&lt;/a&gt;, pierre dell'azienda 100% femminile &lt;a href="http://www.levignedialice.it"&gt;Le vigne di Alice&lt;/a&gt;, ci conduce in un assaggio "dal morbido al duro" attraverso la piacevole cremosa beva dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Extra Dry&lt;/span&gt; fino alla stuzzicante secchezza del Brut &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Doro &lt;/span&gt;e all'eleganza del tradizionale Brut &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tajad&lt;/span&gt;, figlio, appunto di un taglio delle storiche uve bianche locali &lt;span style="font-style:italic;"&gt;verdiso, prosecco, boschera e bianchetta&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tre spumanti dal look raffinato e di qualità eccellente, con un buon rapporto qualità-prezzo e fatti da donne (Alice è la defunta nonna). Che vogliamo di più come aperitivo o come tutto pasto leggero in una bella giornata di sole primaverile?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;continua...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5486945884365548719?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5486945884365548719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5486945884365548719' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5486945884365548719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5486945884365548719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/03/grande-degustazione-di-vini-pellegrini.html' title='Grande degustazione di Vini Pellegrini: appunti da Villa Cavenago (1a parte)'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S59h4-zbT0I/AAAAAAAABv8/OnqAIgYMJiA/s72-c/villacavenago.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5877786994410732533</id><published>2010-02-13T10:29:00.008+01:00</published><updated>2010-02-15T12:30:17.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Vernaccia che buona!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S3Z6l3Nq4AI/AAAAAAAABsE/qmeY2ST5vcA/s1600-h/toscana-chianti-classico-la-lastra-vernaccia-di-san-gimignano-docg-riserva-2006-1003475_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 187px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S3Z6l3Nq4AI/AAAAAAAABsE/qmeY2ST5vcA/s400/toscana-chianti-classico-la-lastra-vernaccia-di-san-gimignano-docg-riserva-2006-1003475_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437668390991486978" /&gt;&lt;/a&gt;Con quella desinenza quasi dispregiativa che spesso la lingua toscana regala invece ai luoghi e ai prodotti più cari della sua terra, la &lt;a href="http://www.vernaccia.it/eventi.php3?pagina=eventi"&gt;Vernaccia di San Gimignano&lt;/a&gt; è senza alcun dubbio il vino bianco più prestigioso non solo del senese ma di tutta la terra dei Medici. Non a caso è stato in assoluto il primo vino italiano ad ottenere la Docg. Correva il 1966. Bianco fresco, sapido e di buona struttura, con tipico finale amarognolo, affinato in acciaio o in barrique, nelle sue espressioni più auliche può ambire a un posto nel ristrettissimo olimpo dei bianchi italiani da invecchiamento. Alla pari dei migliori Trebbiano, Verdicchio e Fiano d'Avellino, per intenderci.&lt;br /&gt;Giusto ieri sera ho assaggiato la Vernaccia di San Gimignano 2006 Riserva dell'&lt;a href="http://www.lalastra.it"&gt;azienda agricola La Lastra, di proprietà di Renato Spanu&lt;/a&gt; che, con mio deciso stupore, ho visto che è assente dalla Duemilavini. Strano perché, rispetto alle diverse Vernaccie assaggiate in passato questa ha decisamente tutt'altra stoffa, tutt'altro lignaggio. Meriterebbe senza dubbio maggiore visibilità.&lt;br /&gt;Affinato metà in barrique, metà in acciaio, il vino sosta 12 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio. A distanza di tre anni e mezzo dalla vendemmia, fa sfoggio di un bel colore giallo paglierino brillante con accesi riflessi dorati. Naso intenso di zagare, fiori d'acacia, agrumi maturi, liquerizia dolce, boisé e giusto un pizzico di zafferano, con un'imperante mineralità che troviamo anche in bocca e ci fa salivare portandoci a un nuovo assaggio. Non infinita ma comunque soddisfacente la persistenza.&lt;br /&gt;Impegnativo per il mio aperitivo, libidine pura solo a immaginarselo servito a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;11-12°C&lt;/span&gt; assieme a un bel tagliolino con l'astice oppure con un coniglio arrosto o con un piatto di formaggi di pecora toscani. Prezzo in enoteca, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;circa 15 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S.&lt;/span&gt; curiosità: per analogie storico-territoriali e organolettiche la Vernaccia &lt;a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2009/02/16/note_andrea_gori_su_prime_batterie_di_vernaccia_a_confronto_con_saint_peray_e_hermitage_blanc_/"&gt;viene spesso messa a confronto con i bianchi dell'alta valle del Rodano, AOC Hermitage e Saint-Péray, da uve marsanne e roussanne&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5877786994410732533?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5877786994410732533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5877786994410732533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5877786994410732533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5877786994410732533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2010/02/vernaccia-che-buona.html' title='Vernaccia che buona!'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/S3Z6l3Nq4AI/AAAAAAAABsE/qmeY2ST5vcA/s72-c/toscana-chianti-classico-la-lastra-vernaccia-di-san-gimignano-docg-riserva-2006-1003475_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3880200587566384102</id><published>2009-12-31T14:12:00.008+01:00</published><updated>2010-02-01T20:06:28.561+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>A spararle grosse...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SzynVj818tI/AAAAAAAABi4/GS1EB_-4Wpo/s1600-h/LeBombarde2-400.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SzynVj818tI/AAAAAAAABi4/GS1EB_-4Wpo/s200/LeBombarde2-400.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421392040316760786" /&gt;&lt;/a&gt;Da un paio di mesi ho scoperto che l'&lt;a href="http://www.centromirabello.com/"&gt;Ipercoop di Cantù&lt;/a&gt; ha un banco vini piuttosto interessante. Davvero ampia la scelta di etichette italiane, con sbalorditivi fuoriclasse da enoteca e una nutrita presenza di bottiglie internazionali. Esteticamente non è il massimo della vita, ma un fuoriprogramma al supermercato canturino, rispetto al solito andirivieni dal Bennet di Lecco, con la sua tristissima carta dei vini, val bene il cambio di rotta.&lt;br /&gt;E' chiaro che occorre, anche all'Ipercoop, scegliere bene. Praticare una giusta mediazione tra nome del vino e prezzo. Credevo di aver scelto bene pescando il &lt;a href="http://www.santamarialapalma.it/vino.aspx?ver=it&amp;vino=le_bombarde"&gt;Cannonau Le Bombarde 2008&lt;/a&gt; della cantina &lt;a href="http://www.santamarialapalma.it/"&gt;Santa Maria la Palma&lt;/a&gt;, "scaffalato" a circa 5 euro. Invece mi sbagliavo. Colore rubino già tendente al granato, molto poco accattivante al naso, dove il frutto è morto e sepolto sotto decise note di cuoio, terra bagnata e viole sfiorite. Penalizzante, in questo caso, la corrispondenza naso-bocca. Anche al gusto pare un vino già sfiorito nonostante la giovane età del suo corpo esile e spigoloso. Insomma, un Cannonau con le polveri bagnate. Allo stesso prezzo c'è di meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3880200587566384102?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3880200587566384102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3880200587566384102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3880200587566384102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3880200587566384102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/12/spararle-grosse.html' title='A spararle grosse...'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SzynVj818tI/AAAAAAAABi4/GS1EB_-4Wpo/s72-c/LeBombarde2-400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5568825793819010293</id><published>2009-11-30T16:04:00.011+01:00</published><updated>2009-12-01T00:16:47.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Verdicchio da paura sul banco dell'Ipercoop</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SxPl5mOobAI/AAAAAAAABdo/RLN1umzyo1o/s1600/bottiglia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SxPl5mOobAI/AAAAAAAABdo/RLN1umzyo1o/s400/bottiglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409920355079318530" /&gt;&lt;/a&gt;Tempi duri, per le enoteche, da quando le aziende vinicole hanno deciso di cedere alle facili tentazioni della grande distribuzione, unica a garantire loro il pieno e rapido raggiungimento dell'obiettivo del "magazzino vuoto, cassa piena", vitale per ogni azienda. Ancor più in questi momenti di crisi, in cui occorre più che mai ridurre al minimo l'invenduto e "fare cassa" il prima possibile.&lt;br /&gt;Succede così che oggi anche la massaia abituata a cucinare a Tavernello, Ronco e Castellino, si trova a girare tra gli scaffali dei supermercati tra &lt;a href="http://www.braida.it/ita/particolare.aspx?id=8"&gt;Bricchi dell'Uccellone&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cantinadisantadi.it/terrebrune.htm"&gt;Terre Brune&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa sono capitato all'&lt;a href="http://www.centromirabello.com/"&gt;Ipercoop di Cantù&lt;/a&gt; quasi per caso, giusto perché era l'unico supermercato con apertura domenicale e avevo urgente bisogno di comprare qualche bottiglia da portare a una cena con vecchi amici. Tutti buoni bevitori, specie il padrone di casa, marchigiano di Jesi.&lt;br /&gt;Così ne ho approfittato per fare scorta di vini anche per le prossime festività. Con un omaggio al padrone di casa.&lt;br /&gt;Decisamente sconsigliato il Syrah australiano &lt;a href="http://www.yellowtailwine.com/"&gt;Yellow Tail&lt;/a&gt; 2004, un vino da bere freddo per riuscire quantomeno a rendere quasi gradevole la sua stucchevolezza.&lt;br /&gt;Evitabile, per chi già come me non ha una grande simpatia per la tipologia, anche il &lt;a href="http://www.carlopellegrino.it/"&gt;Nero d'Avola Cent'Are Duca di Castelmonte&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Assolutamente piacevole, invece, il &lt;a href="http://www.pieramartellozzo.com/pieramartellozzo/piera-martellozzo-it.html"&gt;Refosco di Piera Martellozzo&lt;/a&gt;. Uno di quei rossi da tutto pasto che, se ti perdi in chiacchiere, ne finisci una bottiglia senza neanche accorgertene.&lt;br /&gt;In attesa di mettere alla prova il &lt;a href="http://www.dimajonorante.com/sch_contado.pdf"&gt;Contado di Di Majo Norante&lt;/a&gt; con il cappone natalizio, urge tessere le lodi del vino che più mi ha incantato nei miei recenti "assaggi da supermercato". E' il &lt;a href="http://www.colonnara.it/img/schede/cuprese/scheda.htm"&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore "Cuprese" 2005 dell'azienda Colonnara&lt;/a&gt;, storica cantina sociale che vinifica le uve di circa 190 soci in quel di Cupramontana, entroterra anconetano e patria di questo stupefacente vitigno marchigiano.&lt;br /&gt;Un vino che inganna alla vista e all'olfatto, visto che ti attenderesti importanti gradazioni da quel colore giallo paglierino quasi dorato e da quella sbalorditiva intensità di profumi di fiori gialli, agrumi maturi e grafite. Invece sono solo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;12,5 i gradi alcolici&lt;/span&gt; e in bocca la sensazione fruttata e minerale domina incontrastata, valorizzata da una freschezza ancora imperante a distanza di 4 anni dalla vendemmia, con una nota finale amaricante di scorza di cedro davvero piacevole.&lt;br /&gt;Un bianco di straordinaria beva, ottimo con gli accostamenti più disparati, dal quasi scontato "spaghetti di mare" agli altrettanto soddisfacenti connubi con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;polenta uncia&lt;/span&gt; e pizza ai 4 formaggi.&lt;br /&gt;Una raccomandazione: serviamolo a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non meno di 12°&lt;/span&gt; per valorizzare meglio il suo corpo vibrante. Infine il prezzo: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6,50 euro&lt;/span&gt;. Anche il mio amico di Jesi è rimasto senza parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5568825793819010293?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5568825793819010293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5568825793819010293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5568825793819010293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5568825793819010293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/11/verdicchio-da-paura-sul-banco.html' title='Verdicchio da paura sul banco dell&apos;Ipercoop'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SxPl5mOobAI/AAAAAAAABdo/RLN1umzyo1o/s72-c/bottiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2655516033950490797</id><published>2009-05-26T15:20:00.010+02:00</published><updated>2009-05-28T13:53:00.618+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rosati'/><title type='text'>Cruasé: poche gioie, molti dolori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Shv878zOtiI/AAAAAAAABMs/ULHdS9niKw4/s1600-h/cruas-003.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Shv878zOtiI/AAAAAAAABMs/ULHdS9niKw4/s400/cruas-003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340139890041337378" /&gt;&lt;/a&gt;Spiace sempre stroncare singole etichette, spiace ancora di più stroncare un'intera tipologia. Dispiace meno quando la tipologia è elevata in pompa magna da faraonici investimenti promozionali atti a convincere il mondo degli addetti al settore che dietro sì bella immagine si cela un contenuto all'altezza delle aspettative create dagli strilloni.&lt;br /&gt;Ma partiamo con ordine. Ieri sera, nella principesca cornice del giardino delle rose della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Villa Reale di Monza&lt;/span&gt;, si è tenuto un grande banco d'assaggio dei vini dell'Oltrepo Pavese. Bianchi e rossi, con un'attenzione particolare per quel Metodo Classico da uve pinot nero, fresco Docg, e alla sua variante in rosa che, grazie a qualche mente arguta, dal 2010 prenderà il nome di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cruasé (cru + rosé)&lt;/span&gt;. Un marchio registrato, ovviamente. Perché una parola così bella e geniale rischiava di attirare torme di contraffattori, ansiosi di replicare altrove un prodotto così &lt;span style="font-style:italic;"&gt;talentuoso&lt;/span&gt;. E qui chiedo scusa ai produttori delle - quelle sì - grandissime bollicine trentine.&lt;br /&gt;Vuoi per restare attaccato con le unghie alla mondanità del mondo del vino che può portare interessanti contatti di lavoro, vuoi per curiosità personale, mi sono presentato alla serata cercando di non pensare a quel terribile incontro che avevo avuto in sala stampa al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vinitaly &lt;/span&gt;con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pinot Nero Rosé&lt;/span&gt; di uno dei produttori di punta dell'Oltrepo. Effettivamente nessuna delle etichette assaggiate nel Serrone della Villa Reale ha replicato lontanamente il livello infimo di quel vino fetente, incappato evidentemente in un'annata sfortunata, visto che, sarà un caso, ma è stato prudentemente lasciato a casa dal produttore che stavolta ha preferito mettersi in mostra con due Blanc de noirs di discreta fattura.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, dopo aver alzato un tot di volte il calice del futuro Cruasé, la netta impressione che ho avuto, confermata anche dai miei compagni di degustazione, è che si tratti di un vino assolutamente sovrastimato. Spesso citrino, amarognolo e con ricorrenti puzzette di aglio e cipolla davvero molto poco invitanti.&lt;br /&gt;Urge tuttavia segnalare qualche etichetta virtuosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ShwxkPF5mWI/AAAAAAAABM0/NET7F--JgbY/s1600-h/cruas-009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 186px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ShwxkPF5mWI/AAAAAAAABM0/NET7F--JgbY/s200/cruas-009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340197756750895458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I virtuosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra tutti gli OP Metodo Classico Pinot Nero Rosé, quello dell'azienda &lt;a href="http://www.fiambertivini.it/"&gt;Fiamberti &lt;/a&gt;si è distinto per corpo, eleganza, finezza delle bollicine e piacevolezza di beva. Buone conferme anche da grandi nomi come &lt;a href="http://www.cadifrara.it/it/home.php"&gt;Ca' di Frara&lt;/a&gt;, autrice di un discreto Cruasé. &lt;br /&gt;Tra gli altri Metodo Classico un encomio speciale al Vengomberra Brut, un millesimato da Pinot Nero + Chardonnay secchissimo e finissimo prodotto dall'azienda di &lt;a href="http://www.verdibruno.it/cover.html"&gt;Bruno Verdi&lt;/a&gt;. Pregevole, infine, anche il Blanc de noirs della &lt;a href="http://www.fattoriailgambero.it/"&gt;Fattoria il Gambero&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In conclusione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stando alla degustazione, il pinot nero conferma il suo carattere difficile soprattutto nella vinificazione in rosa. Lo standard qualitativo medio non riesce ad entusiasmare e, nonostante &lt;a href="http://www.vinoltrepo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=454&amp;Itemid=1&amp;date=2009-05-01"&gt;i toni trionfalistici di Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese&lt;/a&gt;, dimostra che l'Oltrepo Pavese è distante ancora anni luce dalla Montagna di Reims. Prendiamone atto e cerchiamo di non far ricadere sul consumatore finale il costo di una campagna promozionale tanto ambiziosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2655516033950490797?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2655516033950490797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2655516033950490797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2655516033950490797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2655516033950490797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/05/cruase-poche-gioie-molti-dolori.html' title='Cruasé: poche gioie, molti dolori'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Shv878zOtiI/AAAAAAAABMs/ULHdS9niKw4/s72-c/cruas-003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7204044798267064650</id><published>2009-05-18T12:16:00.008+02:00</published><updated>2009-05-19T12:14:08.068+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Uno Champagne biologico da paura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ShFeN4oRfTI/AAAAAAAABLQ/nJfR82ccGzE/s1600-h/64BF2102-A900-4EC1-8D9B-9FF34DD7DC23.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ShFeN4oRfTI/AAAAAAAABLQ/nJfR82ccGzE/s320/64BF2102-A900-4EC1-8D9B-9FF34DD7DC23.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337150626043362610" /&gt;&lt;/a&gt;Finalmente comincio a capire cosa intendeva dire &lt;a href="http://www.cronistadelvino.it/"&gt;un mio amico e collega&lt;/a&gt;, grande esperto di metodo champenois, quando mi avvertiva di stare alla larga dallo Champagne perché, il giorno in cui avrei aperto le porte alle sue bollicine, non ci sarebbe più stato altro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dio &lt;/span&gt;all'infuori di lui.&lt;br /&gt;Sabato sera, ore 23 circa. Di ritorno da una pizza con amici passeggiamo nel minuscolo centro storico di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lecco&lt;/span&gt;, muovendoci come una nave rompighiaccio tra la folla delle meglio gioventù brianzola assiepata intorno alle solite &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3-4 tipe scosciate&lt;/span&gt;, involontarie promotrici dei veleni dei soliti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3-4 bar&lt;/span&gt; con tavolini per la strada. Ci facciamo largo tra un tintinnio di Beck's, Ceres, Mojito e Corona e ci infiliamo in uno degli ultimi vicoli dal sapore manzoniano rimasti nella città di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Renzo e Lucia&lt;/span&gt;, i cui eredi sono ormai diventati tutti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;piccoli imprenditori&lt;/span&gt; di mutande, calzature e happy hour.&lt;br /&gt;Infilata in un'accogliente cantina tra una piazza e un romantico sottopassaggio frequentato quasi solo dai netturbini di prima mattina, l'&lt;a href="http://www.osteriadeltorchio.it/index.html"&gt;Osteria del Torchio&lt;/a&gt; è un'oasi di genuina vitalità nel p(i)attume omologante che grava sulla cittadina.&lt;br /&gt;Ed è qui che chi ama il vino può trovare di che dissetarsi dopo la passeggiata nel deserto. Cediamo agli interisti felici per il primo scudetto davvero meritato e ordiniamo lo Champagne meno costoso dei tre in lista. Solo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;32 euro&lt;/span&gt; per il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carte Or Brut&lt;/span&gt; della &lt;a href="http://www.champagne-doquet-jeanmaire.com/Index.asp"&gt;Maison Doquet-Jeanmaire&lt;/a&gt; di Vertus, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;récoltant et manipulant&lt;/span&gt; biologico nel sud de la Côte de Blancs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Raffinatissimo Blanc de Blancs&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perlage finissimo e infinito per questa cuvée tutta chardonnay dal bel colore brillante. Profumi fini ed eleganti di lieviti, agrumi, frutta fresca, fiori d'acacia, latte di mandorle. Gusto fresco e sapido, pieno e succulento, morbido e di ottima struttura, perfetta espressione della sua ricchezza aromatica.&lt;br /&gt;Strepitoso finale di agrumi freschi e mandorle, su una scia sapida molto gradevole che invita a un nuovo assaggio. Il classico vino-rivelazione che può essere un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta della Champagne vera, quella senza lustrini e con umanità da vendere. A un prezzo assolutamente accessibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. La padovana &lt;a href="http://www.balan.it/index.php?IDsezione=30038"&gt;Balan &lt;/a&gt;è l'importatore italiano degli Champagne Doquet-Jeanmaire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7204044798267064650?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7204044798267064650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7204044798267064650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7204044798267064650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7204044798267064650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/05/uno-champagne-biologico-da-paura.html' title='Uno Champagne biologico da paura'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ShFeN4oRfTI/AAAAAAAABLQ/nJfR82ccGzE/s72-c/64BF2102-A900-4EC1-8D9B-9FF34DD7DC23.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3119792357889412873</id><published>2009-05-12T09:43:00.015+02:00</published><updated>2009-05-12T23:55:09.895+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Birra'/><title type='text'>Budvar, la regina delle lager</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sgk1-HkBT1I/AAAAAAAABKg/UAao6eFM64E/s1600-h/BUDVAR-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sgk1-HkBT1I/AAAAAAAABKg/UAao6eFM64E/s320/BUDVAR-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334854574895353682" /&gt;&lt;/a&gt;Noi che ci scandalizziamo per l'esito pro-Ungheria dell'&lt;a href="http://www.ilgiornaledelcibo.it/news/articolo.asp?scheda=Dov%27%E8+Finito+Il+Nostro+Tocai%3F&amp;id=382"&gt;affare Tocai&lt;/a&gt;, proviamo a immaginare cosa devono pensare i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cechi&lt;/span&gt;, storici produttori di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;birre chiare&lt;/span&gt;, nel vedersi scippare da una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;multinazionale americana&lt;/span&gt; il nome della loro birra più amata, la sublime &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Budweiser&lt;/span&gt;. Che significa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"originaria di Budweis"&lt;/span&gt;, antico nome asburgico di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;České Budějovice&lt;/span&gt;, cittadina fiabesca nel sud della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Boemia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il problema è che la multinazionale in questione, la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Budweiser_(Anheuser-Busch)"&gt;Anheuser-Busch&lt;/a&gt; di Saint Louis, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Missouri&lt;/span&gt;, ha colto in contropiede la storica ditta ceca registrando in quasi tutto il mondo, Europa compresa, il marchio Budweiser. Che altri non è che la &lt;a href="http://www.bud.it/"&gt;volgarissima Bud&lt;/a&gt; da paninoteca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizionale birra ceca, invece, è esportata negli Usa con il nome di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Czechvar &lt;/span&gt;e negli altri paesi, Italia compresa, con quello di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Budejovicky_Budvar"&gt;Budějovický Budvar&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In questa riproposizione a bassa fermentazione dell'epico duello tra Davide e Golia, l'ha avuta la meglio &lt;a href="http://www.beverfood.com/v2/news+article.storyid+379+k+DOPO-UN-SECOLO-DI-LITI-SUL-MARCHIO-BUDWEISER--LA-CECA-BUDEJOVICKY-BUDVAR-E-L-AMERICANA-ANHEUSER-BUSCH-DIVENTANO-SOCIE-NEGLI-USA.htm"&gt;il gigante americano, che nel 2007 ha acquisito i diritti di importazione negli Usa della birra ceca&lt;/a&gt;. Molti temono che quello sia stato il primo passo verso la fine della gloriosa Budějovický Budvar e della storica fabbrica di České Budějovice. Sarebbe &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un peccato&lt;/span&gt; perché tra l'originale ceca e l'imitazione americana corre &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la stessa differenza che passa tra un ottimo Champagne e un Franciacorta riuscito male&lt;/span&gt;. Di conseguenza, al supermercato, salviamo le tradizioni genuine e il buon gusto. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.biscaldi.com/prodotti/budvar.html"&gt;Beviamo Budvar&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e lasciamo la Bud alle formiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/LOWz80ldD24&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/LOWz80ldD24&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3119792357889412873?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3119792357889412873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3119792357889412873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3119792357889412873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3119792357889412873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/05/budvar-la-regina-delle-lager.html' title='Budvar, la regina delle lager'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sgk1-HkBT1I/AAAAAAAABKg/UAao6eFM64E/s72-c/BUDVAR-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-678966227208482981</id><published>2009-05-06T11:22:00.009+02:00</published><updated>2009-05-06T17:00:00.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ais'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Esame Ais, cronaca della prova orale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SgGauBvNFyI/AAAAAAAABJg/XFoww-kG5ZI/s1600-h/brindisi2unicostampa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SgGauBvNFyI/AAAAAAAABJg/XFoww-kG5ZI/s320/brindisi2unicostampa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332713549314463522" /&gt;&lt;/a&gt;Come al solito non bisognerebbe mai dare retta ai racconti degli esaminandi che finiscono sotto torchio per primi. C'è chi, uscito dalla sala di degustazione con annessa camera della tortura, suggerisce tremante l'orrorifico monito &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Non andare dal commissario"&lt;/span&gt;, chi invece consiglia in lacrime di evitare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"il bergamasco"&lt;/span&gt;, secondo esaminatore.&lt;br /&gt;Poi, alla prova dei fatti, capisci che, come sempre, "il diavolo non è mai brutto come lo si dipinge". Certo, non bisogna farlo imbufalire. Su alcune &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nozioni fondamentali&lt;/span&gt; non si può transigere e occorre concentrarsi su quelle. Dove si trova il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pomerol&lt;/span&gt;, per esempio, come funziona il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"metodo champenois"&lt;/span&gt; o, ancora, quali sono i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;passiti rossi secchi&lt;/span&gt; d'Italia (es. Amarone e Sforzato). E pazienza se non ti ricordi tutte le zone vinicole del Cile o tutti i vitigni dell'Argentina, e se la tensione ti fa dimenticare che il petit rouge è un'uva valdostana. Quelle sono domande fatte ad arte per avere subito un'idea del grado di preparazione dell'allievo. E' evidente, infatti, che se uno è in grado di recitare a memoria i gradi Oeschle dei QmP tedeschi presumibilmente saprà anche la differenza tra il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barolo &lt;/span&gt;e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbaresco &lt;/span&gt;e i loro comuni di produzione. Così come ricorderà le diverse &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sottozone del Chianti&lt;/span&gt; e l'uva con cui è fatto il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Taurasi&lt;/span&gt;. Non sono i dettagli a fare la differenza. Però sono inammissibili errori sui vini più famosi d'Italia e di Francia. E non sapere la differenza tra la birra e un distillato. Oppure abbinare una crostata di frutta con un Franciacorta Extra Brut.&lt;br /&gt;Un consiglio, quindi. Concentrarsi sui &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;macroargomenti &lt;/span&gt;e, per ognuno di questi, ricordarsi qualche nozioncina da sciorinare con nonchalance. Ad ogni modo non crediate di essere promossi solo perché avete pagato fior di quattrini i 3 corsi &lt;a href="http://www.aislombardia.it/"&gt;Ais&lt;/a&gt;. Ne va della reputazione di tutta l'Associazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-678966227208482981?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/678966227208482981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=678966227208482981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/678966227208482981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/678966227208482981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/05/esame-ais-cronaca-della-prova-orale.html' title='Esame Ais, cronaca della prova orale'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SgGauBvNFyI/AAAAAAAABJg/XFoww-kG5ZI/s72-c/brindisi2unicostampa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4782983240620978039</id><published>2009-04-22T12:06:00.015+02:00</published><updated>2009-04-23T11:42:59.830+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ais'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Terzo livello Ais, cronaca dell'esame scritto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Se7x9BkG7vI/AAAAAAAABHw/poAQj2UbYhY/s1600-h/p8847b.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Se7x9BkG7vI/AAAAAAAABHw/poAQj2UbYhY/s200/p8847b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327461439920074482" /&gt;&lt;/a&gt;Che non sarebbe stata una formalità già si sapeva. E &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;meno male&lt;/span&gt;. Dopo tanto dispendio di tempo, fegato e denaro per frequentare i tre livelli dell'&lt;a href="http://www.sommelier.it"&gt;Associazione italiana sommelier&lt;/a&gt; ci sarei rimasto davvero male se il temuto esamone finale si fosse risolto "a tarallucci e vino". Invece, nel mio caso, è finito a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chianti Classico&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pecorino Senese&lt;/span&gt;. Anzi, iniziato, visto che i giochi sono cominciati intorno alle 14,30 proprio dalla valutazione di un bianco (Sauvignon) e dalla scheda di abbinamento vino e cibo. All'altra metà dei corsisti è toccato valutare, invece, un bianco col vitello tonnato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piatti freddi&lt;/span&gt;, avevamo preventivato. E piatti freddi sono stati.&lt;br /&gt;Dopodiché via con il questionario. Vero falso, domande a risposta multipla. Fino a giocarsi tutto sulle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;10 domande aperte&lt;/span&gt;, quelle più pesanti ai fini del punteggio finale. Constatazione. Se si arriva all'esame senza lacune particolari le dieci domande sono assolutamente accessibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A spanne, a me è toccato: &lt;br /&gt;1) Docg e relativi vitigni di Veneto, Abruzzo e Campania.&lt;br /&gt;2) Procedimento di produzione della birra e differenza tra birre ad alta e bassa fermentazione.&lt;br /&gt;3) Quali sono le 3 voci nella scheda vino che pesano più per coefficiente di punteggio (e qual è il coefficiente).&lt;br /&gt;4) Differenza tra Whisky e Whiskey e metodo di produzione del Whisky scozzese.&lt;br /&gt;5) Fillossera&lt;br /&gt;6) Maturazione fenolica e maturazione tecnologica&lt;br /&gt;7) Vitigni, zona di produzione, tipologie di Porto&lt;br /&gt;8) 3 esempi di abbinamento x concordanza di vini e piatti aromatici&lt;br /&gt;9) risotto, scampi e zucchine: caratteristiche e tre vini da abbinamento&lt;br /&gt;10) California: zone vinicole e relativi vitigni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche nozionismo "spinto" solo nei vero-falso e nelle risposte multiple (es. gradi Babo e acidità dell'Extravergine), ma tanto quelle valgono poco.&lt;br /&gt;Consapevole di aver inevitabilmente scritto qualche minchiata, confido nell'orale. Appuntamento al 5 maggio. Stay tuned.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4782983240620978039?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4782983240620978039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4782983240620978039' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4782983240620978039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4782983240620978039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/04/terzo-livello-ais-cronaca-dellesame.html' title='Terzo livello Ais, cronaca dell&apos;esame scritto'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Se7x9BkG7vI/AAAAAAAABHw/poAQj2UbYhY/s72-c/p8847b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-284256420749181494</id><published>2009-04-16T15:38:00.017+02:00</published><updated>2009-04-16T20:23:05.026+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Abbuffata didattica con tormentone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SedBMeL8vsI/AAAAAAAABGo/VY54JRbFq2w/s1600-h/tre_filer.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 109px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SedBMeL8vsI/AAAAAAAABGo/VY54JRbFq2w/s320/tre_filer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325296766906318530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E infine arrivarono le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sacher &lt;/span&gt;e saltò l'ultimo tappo: quello della 50 cl di &lt;a href="http://www.cadeifrati.it/b_tre_filer.html"&gt;Tre Filer 2005 di Ca' dei Frati&lt;/a&gt;. Si è concluso con questo abbinamento volutamente stiracchiato per i capelli il cenone didattico pre-esamone finale Ais. Martedì ci aspettano gli scritti e avevamo voglia di stemperare paure, dubbi, curiosità riuniti intorno a una tavola nella splendida magione di un nostro compagno di avventura, con finestre sull'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adda &lt;/span&gt;e sul &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Castello dell'Innominato&lt;/span&gt; e guardata a vista da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dick&lt;/span&gt;, un enorme pastore alsaziano a pelo lungo. Serata riuscita alla grande. Unico neo: ho scordato la digitale. Pace.&lt;br /&gt;Non mi dilungo a descrivere le cinque bottiglie che hanno preceduto il dolce passito gardesano e che hanno accompagnato magnificamente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;salmone, halibut, branzino e trota affumicata, culatello, Parma, salame di Felino, lardo di Colonnata e lardo di Arnad, Grana Padano, Pecorino senese, Bitto, Gorgonzola e Roquefort&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Dico solo che, con la scusa che ciascuno dei convitati aveva l'obbligo di coprire le proprie bottiglie con la carta stagnola per dare alla degustazione un tocco di suspence e mistero, un burlone ha avuto la geniale idea di rifilarci una sòla. Ma noi l'abbiamo sbugiardato subito, bocciando incondizionatamente quel rosso acidulo e privo di tannini che l'amico voleva spacciarci x grande vino. Che era, invece, davvero &lt;a href="http://www.delymyth.net/image/foto-vino-del-cazzo-2-stesso-posto-etichetta-diversa"&gt;un Vino del Cazzo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La serata da goliardi edonisti - roba che, se davvero esistesse il contrappasso, nella prossima vita rinasceremmo tutti nel Terzo Mondo - si è conclusa, dicevo, con due splendide Sacher della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pasticceria "Arte e Sapori"&lt;/span&gt; di Oggiono (Lc), una strepitosa oasi di delizia nel grigiore del gusto brianzolo.&lt;br /&gt;Accompagnate, per l'occasione, con il Tre Filer della lombarda Ca' dei Frati, azienda venerata dai cultori del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lugana&lt;/span&gt;. Ed è qui che, a coronare la serata goliardica, è partito puntuale il tormentone, quello del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"risottone"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Già, perché questo passito barricato da uve trebbiano di Lugana integrate con chardonnay e sauvignon ha rivelato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un'ottima intensità aromatica fruttata di pesca bianca, agrumi canditi, albicocca, floreale di camomilla, "sporcata" però da una nota piuttosto evidente di soffritto di cipolle&lt;/span&gt; che ha fatto pensare a tutti al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;risotto giallo&lt;/span&gt;, forse anche per via della persistenza infinita del Sauternes "zafferanoso" che lo aveva preceduto sul tavolo di degustazione. Ad ogni modo il Tre Filler si è subito riscattato in bocca, con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un corpo ben distribuito tra morbidezze e durezze, anche se sono state queste ultime a prevalere per via della decisa sapidità e dell'ottima freschezza sospinta anche dal retrogusto finale di pompelmo rosa&lt;/span&gt;. Senza dubbio un ottimo passito, anche se siamo stati tutti concordi nel preferire gli altri bianchi secchi della mitica azienda di Sirmione. Oltretutto l'acidità del vino mal si è sposata con quella della marmellata di cui abbondavano - giustamente - le Sacher. Un vino come il Tre Filer avrebbe avuto senza dubbio maggior fortuna con un fegato d'oca o con dei dolci cremosi a pasta sfoglia. Ripasso a parte, la cena è servita ad avere conferma dei timori manifestati all'ultima lezione da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rossella Romani&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.sommelier.it/organigramma.asp"&gt;docente e vicepresidente Ais nazionale&lt;/a&gt;: hanno creato dei mostri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/093V7nt2e4I&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/093V7nt2e4I&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-284256420749181494?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/284256420749181494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=284256420749181494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/284256420749181494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/284256420749181494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/04/tre-filer-chiusura-di-unabbuffata.html' title='Abbuffata didattica con tormentone'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SedBMeL8vsI/AAAAAAAABGo/VY54JRbFq2w/s72-c/tre_filer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2078647933515522094</id><published>2009-04-13T12:13:00.005+02:00</published><updated>2009-04-13T12:28:01.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Vinitaly 2009, le dritte del maestro Guido Invernizzi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guido Invernizzi&lt;/span&gt;, vulcanico sommelier della sezione Ais di Novara, ci guida anche quest'anno alla scoperta di alcuni tesori nascosti tra i padiglioni del Vinitaly.&lt;br /&gt;Vini tanto buoni da bersene, come lui stesso ammetterebbe a telecamere spente, interi tir e autocisterne. Dopo avere avuto la fortuna di seguire alcune sue lezioni durante i &lt;a href="http://www.aislombardia.it"&gt;corsi Ais&lt;/a&gt; sono assolutamente convinto che con un po' di allenamento alla diretta il buon medico d'origine lecchese potrebbe diventare un animale televisivo assolutamente impareggiabile. Ma anche totalmente sprecato in rubriche da fine Tg inutili, impagliate e stucchevoli come i vari "&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/tg5/"&gt;Gusto&lt;/a&gt;" e affini.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/p4A3pB_ltrw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/p4A3pB_ltrw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2078647933515522094?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2078647933515522094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2078647933515522094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2078647933515522094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2078647933515522094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/04/le-dritte-del-maestro-guido-invernizzi.html' title='Vinitaly 2009, le dritte del maestro Guido Invernizzi'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6954583004878700846</id><published>2009-04-04T15:38:00.022+02:00</published><updated>2009-04-06T14:47:57.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Tra sorprese e conferme, al Vinitaly si scavalla anche la crisi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sdc8WQl73pI/AAAAAAAABFw/UyybyFx4Hw8/s1600-h/scavallante.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 290px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sdc8WQl73pI/AAAAAAAABFw/UyybyFx4Hw8/s320/scavallante.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320787837870399122" /&gt;&lt;/a&gt;Potremmo eleggere a simbolo del &lt;a href="http://www.vinitaly.com"&gt;Vinitaly 2009&lt;/a&gt; la gigantesca macchina scavallante di &lt;a href="http://agriculture.newholland.com/italy/it/Pages/Homepage.aspx"&gt;fabbricazione olandese&lt;/a&gt; che incombe minacciosa al centro del piazzale tra i padiglioni di Puglia e Toscana. Pare uscita direttamente da Terminator per scavallare vigne e crisi. Crisi? Il mondo del vino riunito nell'annuale appuntamento a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Verona &lt;/span&gt;per la manifestazione enologica più importante del pianeta pare godere di perfetta forma, immune dalle sciagure dell'economia mondiale. Almeno, questa è l'impressione che ho avuto nella mia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;consueta due giorni&lt;/span&gt;, giovedì e venerdì, riservata agli operatori.&lt;br /&gt;Ma si sa, questi eventi sono fatti apposta per, appunto, mettersi in mostra comunque e nonostante tutto. Per regalare sorrisi a profusione, farsi dei gran complimentoni e distribuire generose strette di mano a destra e a manca. E la crisi? Non c'è. Arriverà, forse. L'onda lunga dello Tsunami bancario scoppiato in America deve ancora travolgere il settore vinicolo europeo, specie quello italiano e francese, i due principali esportatori di vino del mondo. Tuttavia l'impressione è che la tanto paventata "onda lunga" arriverà, se arriverà, giusto a bagnare le punte dei piedi ai nostri produttori. Che si fanno forti di una fama costruita in anni e anni di lavoro serio, di selezioni in vigna sempre più esasperate, di sopraffine tecniche di cantina, di investimenti sull'enoturismo che fanno ben sperare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sddkll3qN8I/AAAAAAAABGA/I9jX03PbP0M/s1600-h/turranio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sddkll3qN8I/AAAAAAAABGA/I9jX03PbP0M/s200/turranio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320832081745033154" /&gt;&lt;/a&gt;Detto questo, parliamo di vino. Ho scoperto che l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Asprinio di Aversa&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://www.grottadelsole.it/"&gt;Grotta del Sole&lt;/a&gt; fa capottare in veranda da tanto che è buono, così come il loro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gragnano&lt;/span&gt; sorrentino, uno stupefacente rosso frizzante degno del miglior Lambrusco padano. Ho avuto la conferma che di &lt;a href="http://www.civielle.com/"&gt;Lugana del Garda&lt;/a&gt; me ne berrei intere autocisterne, non a caso il vitigno è parente strettissimo del mio amato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Verdicchio &lt;/span&gt;marchigiano. Così come &lt;a href="http://www.paladin.it/wines_detail.php?id=9&amp;brandid=1"&gt;il Sauvignon del Veneto&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://www.kellerei-terlan.com/ita/wine_info.php?val=2&amp;action=lunare"&gt;Gewurztraminer altoatesino&lt;/a&gt; mi fanno godere come un matto. Non posso dire altrettanto delle mediaticamente pompatissime bollicine Docg di una nota azienda dell'Oltrepo che in sala stampa ha scatenato una sadicissima caccia alla puzza tra me e un paio di colleghi. Alla fine ha vinto il sentore di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sudore secco di ascella di vignaiolo con maglia di lana&lt;/span&gt;. Quando ci si mette, il pinot nero sa essere ancor più capriccioso e fetente dei giornalisti! &lt;br /&gt;Ho scoperto quanto sono buoni tutti i nebbiolo del Piemonte minore, soprattutto quelli di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Boca&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.clericomassimo.it/"&gt;Lessona &lt;/a&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carema&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Mi sono illuso di essere al cospetto del mitico &lt;a href="http://www.vinicolacherchi.it/"&gt;Giovanni Cherchi&lt;/a&gt;, icona della vitivinicoltura di Gallura e autore di un &lt;a href="http://www.winetowineclub.it/in_cantina/tuvaoes_cherchi___vermentino_di_sardegna_doc-3.html"&gt;Vermentino &lt;/a&gt;e di un Cagnulari assolutamente impareggiabili. E invece era un suo parente affiancato dai nipoti del titolare, intagliati in lineamenti duri e cortesi alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gianfranco Zola&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Ho avuto la conferma che l'&lt;a href="http://www.feudi.it/ita/file/vini/f_ita_serpico.aspx"&gt;Aglianico &lt;/a&gt;se la gioca alla grande con il Barolo per l'élite del miglior rosso d'Italia, quindi d'Europa, quindi del mondo. &lt;br /&gt;Ho dovuto anche ricredermi sul &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chianti Classico&lt;/span&gt;, che ho sempre giudicato "roba per americani" e che, invece, può ancora essere un grandissimo grazie a qualche produttore fedele per lignaggio alle tradizioni, come il &lt;a href="http://www.conticapponi.it/i?pos=italiano[homepage]"&gt;Conte Sebastiano Capponi&lt;/a&gt;, o a enotecnici intelligenti e moderni come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo de Marchi&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Isole e Olena&lt;/span&gt;, di cui ho apprezzato molto di più lo schietto Chianti Classico 2006 che non il blasonatissimo supertuscan &lt;a href="http://www.50vinitop.it/shop/vinitop/isole-olena-igt-cepparello.html#"&gt;Cepparello&lt;/a&gt;, annata 2005.&lt;br /&gt;Ma, più che tutto, ho avuto la conferma che, spesso, le soprese migliori e gli aneddoti più interessanti è facile che arrivino proprio dagli stand meno frequentati dai lettori di guide, riviste e annuari vari. Metti il vino di &lt;a href="http://www.sancolombanodoc.it/template.php?pag=12770"&gt;San Colombano&lt;/a&gt;, per esempio. Il cosiddetto "vin de Milan", che in realtà è più piacentino che meneghino. Lo fanno &lt;a href="http://www.sancolombanodoc.it/template.php?pag=12770"&gt;una quindicina di aziende&lt;/a&gt; su una collina a sud di Lodi, a circa 50 km da Milano, presso il confine con l'Emilia. Indimenticabile, per esempio, il &lt;a href="http://www.nettaredeisanti.it/engine-z/nettaredeisanti/index9411.html?page=vino&amp;vino_id=11"&gt;Franco Riccardi&lt;/a&gt; dell'azienda &lt;a href="http://www.nettaredeisanti.it/engine-z/nettaredeisanti/index.html"&gt;Nettare dei Santi&lt;/a&gt;, sorta di delizioso ed economico (solo 8 euro!) "Sforzato" o "Amarone", vedete un po' voi, da appassimento di uve merlot e cabernet sauvignon. Davvero un vino della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;madunina&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6954583004878700846?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6954583004878700846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6954583004878700846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6954583004878700846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6954583004878700846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/04/tra-sorprese-e-conferme-al-vinitaly-si.html' title='Tra sorprese e conferme, al Vinitaly si scavalla anche la crisi'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sdc8WQl73pI/AAAAAAAABFw/UyybyFx4Hw8/s72-c/scavallante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-837983907328311467</id><published>2009-03-29T20:39:00.017+02:00</published><updated>2009-03-30T00:18:25.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Nebbiolo Grapes: uno splendido Giornata</title><content type='html'>Dispiace per il tempo cupo e piovoso assai, altrimenti si sarebbe potuta fare qualche bella foto primaverile delle terrazze vitate sopra Sondrio, quelle della sottozona Sassella. E magari inserire nella cornice i monti circostanti ancora carichi della neve caduta quest'inverno, finalmente copiosa più per la felicità delle località sciistiche che di quella dei glaciologhi, ormai rassegnati all'innesorabile arretramento dei ghiacciai alpini. Ma non si può aver tutto. Il Nebbiolo Grapes 2009 è ben valso la scampagnata in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valtellina&lt;/span&gt;. Tra andata e ritorno, 200 km di Statale martoriata dal maltempo e dal traffico pesante.&lt;br /&gt;Dovendo purtroppo fare i conti con il bisogno vitale di conservare la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;patente &lt;/span&gt;e con la mia assoluta incapacità di servirmi delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sputacchiere&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.nebbiolograpes.com"&gt;la giornata&lt;/a&gt; a tu per tu con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;200 etichette di Nebbiolo&lt;/span&gt; di tutto il mondo ha imposto delle scelte obbligate. Assaggi mirati alle aziende meno note di Valtellina e Piemonte, luoghi d'elezione di questa prodigiosa uva italiana, e grande curiosità per i loro fratellini sparsi qua e là tra Australia, Sud Africa e California. Risultato: forse il nebbiolo, con la pazienza e la dedizione che si conviene ai grandi vecchi, è capace davvero di imparare a parlare l'inglese. L'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;inflessione californiana&lt;/span&gt; è quella che gli riesce meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Nebbiolo della South-Central Coast&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sc_vzZ8Wn3I/AAAAAAAABFY/eDBMkLs_GHY/s1600-h/nebbiolo_grapes-022.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sc_vzZ8Wn3I/AAAAAAAABFY/eDBMkLs_GHY/s320/nebbiolo_grapes-022.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318733351364239218" /&gt;&lt;/a&gt;Le luccicano gli occhi a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stephy Terrizzi&lt;/span&gt;, la giovane titolare della &lt;a href="http://giornatawines.com/index.html"&gt;californiana Giornata Wines&lt;/a&gt;, mentre sull'avveniristico cellulare (vive a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paso Robles&lt;/span&gt;, 133 miglia a sud della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silicon Valley&lt;/span&gt;!) del marito &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Brian &lt;/span&gt;mi mostra i loro due biondissimi gemellini che mangiano a piene mani i dolcissimi grappoli maturi del nebbiolo di famiglia. Il paesaggio ricorda a tratti quello della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maremma &lt;/span&gt;del Morellino, se non fosse per gli inquietanti primi piani sulle pelose &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tarantole &lt;/span&gt;grosse come una mano che bazzicano tra i sassi bianchi dei vigneti. Megalomani pure con gli aracnidi, 'sti americani.&lt;br /&gt;E pure avventurosi fino a sconfinare nell'irriverenza, quando scopri che, a differenza della stragrande maggioranza dei produttori californiani, i coniugi Terrizzi hanno snobbato zinfandel, cabernet, merlot e pinot nero per impiantare invece barbatelle di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nebbiolo &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sangiovese&lt;/span&gt;, i due vitigni di cui noi italiani siamo più fieri e gelosi. E poi pure il moscato giallo, con cui fanno una sorta di delizioso Vin Santo.&lt;br /&gt;Poi, invece, ci parli assieme e scopri &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una spontaneità, un'umiltà e una passione assolutamente contagiose&lt;/span&gt;, che sono il migliore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;risarcimento &lt;/span&gt;per il dolore di tutte  quelle famiglie di coloni che nei secoli hanno inseguito il miraggio della Terra Promessa, finendo spesso con il lasciare le loro ossa a sbiancare lungo le piste per la California.&lt;br /&gt;Confida Stephy &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"In questa zona la terra costa molto meno che in Napa. E poi noi siamo pazzamente innamorati dell'Italia e dei suoi vini".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Del loro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nebbiolo 2006&lt;/span&gt; ne hanno fatte solo un migliaio di bottiglie. Un vino, di conseguenza, assolutamente sperimentale. Ma, vi assicuro, durante gli assaggi è riuscito a conquistare gli elogi anche del più accanito barolista. Riconoscibile, corpulento ed elegante, con un tocco ben dosato di morbidezza all'americana ma per nulla prevaricante sul carattere indomito del vitigno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-837983907328311467?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/837983907328311467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=837983907328311467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/837983907328311467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/837983907328311467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/splendido-giornata.html' title='Nebbiolo Grapes: uno splendido Giornata'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sc_vzZ8Wn3I/AAAAAAAABFY/eDBMkLs_GHY/s72-c/nebbiolo_grapes-022.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-1737664384402484884</id><published>2009-03-20T15:11:00.011+01:00</published><updated>2009-03-23T11:54:04.263+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Un Syrah da prendere al volo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ScOqH5Q7CgI/AAAAAAAABFI/k8H7yMt_BGE/s1600-h/FeudoA_gdo_Syrah.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 128px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ScOqH5Q7CgI/AAAAAAAABFI/k8H7yMt_BGE/s320/FeudoA_gdo_Syrah.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315279037834922498" /&gt;&lt;/a&gt;Tra gli scaffali del supermercato alcuni nomi sono una garanzia. Prendiamo ad esempio la linea GDO di &lt;a href="http://www.feudoarancio.it"&gt;Feudo Arancio&lt;/a&gt;, composta da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Chardonnay, Grillo, Inzolia, Merlot, Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon e Syrah&lt;/span&gt;. Ovvero tutta la moderna tipicità della Sicilia del vino, dove accanto alle grandi uve della tradizione troviamo alcuni dei più grandi vitigni internazionali che in Trinacria si sono ambientati talmente bene da aver ormai ottenuto la cittadinanza onoraria.&lt;br /&gt;Penso, ad esempio, al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Syrah 2007&lt;/span&gt; che ho stappato giusto ieri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Rubino scuro, intenso e consistente, ha profumi intensi assolutamente accattivanti di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;more fresche&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;confettura di mirtilli&lt;/span&gt;, in un'amalgama di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;liquerizia &lt;/span&gt;e spezie davvero molto invitante in cui si fa timidamente strada anche una leggera nota erbacea. Caldo, morbido e corposo in bocca, vanta ancora una buona acidità e un tannino levigato e per nulla aggressivo.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Del resto non è stato fatto per essere messo in cantina in attesa di chissà quale affinamento. E' nato per essere bevuto giovane, entro 2-3 anni dalla vendemmia.&lt;br /&gt;Cosa possiamo pretendere di più da un vino che costa appena &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cinque euro&lt;/span&gt; o giù di lì e che regge alla grande accostamenti con piatti di buona struttura come risotti con salsiccia, carni alla brace e formaggi piccanti?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-1737664384402484884?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/1737664384402484884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=1737664384402484884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1737664384402484884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1737664384402484884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/un-syrah-da-prendere-al-volo.html' title='Un Syrah da prendere al volo'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ScOqH5Q7CgI/AAAAAAAABFI/k8H7yMt_BGE/s72-c/FeudoA_gdo_Syrah.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6289554008280201314</id><published>2009-03-18T13:40:00.004+01:00</published><updated>2009-04-17T19:19:05.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Globalizzazione fuori moda</title><content type='html'>Ormai siamo agli sgoccioli con il corso &lt;a href="http://www.aislombardia.it/"&gt;Ais&lt;/a&gt;. A fine aprile mega-esamone generale e poi via, tutti a 'mbriacarsi in giro x il mondo. Un mondo di colori, carnagioni, lacrime amare e sorrisi brillantati, volti rugosi cotti dal sole, lifting e paillettes, unghie sporche di terra, cantine fantascientifiche e piccoli laboratori alchimistici. Un universo di colori, profumi e sapori che alle volte, alle latitudini più disparate, ci fa esclamare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Quant'è piccolo il mondo!"&lt;/span&gt;. Da anni ormai il miglior &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sauvignon &lt;/span&gt;non è più quello della Loira ma quello neozelandese, così come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Syrah &lt;/span&gt;australiano le suona tranquillamente a quelli dell'alta valle del Rodano e di tagli bordolesi capaci di stare al passo con un buon &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bordeaux &lt;/span&gt;ne è pieno il Pianeta, da Bolgheri alla California. Così come in Cile possiamo bere una buona &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bonarda &lt;/span&gt;e qualcuno, in altri continenti, comincia pure a cimentarsi con il mitico &lt;a href="http://www.nebbiolograpes.com/nebbiolo/index_ita.asp"&gt;nebbiolo&lt;/a&gt;, il più grande vitigno italiano, fino a pochi anni fa escluso dagli interessi degli investitori esteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sei56yymtvI/AAAAAAAABG4/A-OLb2u0Vnc/s1600-h/Image58.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 208px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sei56yymtvI/AAAAAAAABG4/A-OLb2u0Vnc/s320/Image58.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325710979083187954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Globalizzazione&lt;/span&gt;? Forse. Ma, se ci pensiamo bene, la tendenza globalizzatrice non ha sempre fatto parte della storia della civiltà? Da quando esistono i commerci le società si sono sempre scambiate prodotti di ogni genere, agricoli, manifatturieri e persino "merce umana". Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;riso &lt;/span&gt;ce l'hanno portato mille anni fa gli Arabi assieme allo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zafferano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(--&gt; az-za-faran)&lt;/span&gt;, così come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pomodoro&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mais &lt;/span&gt;e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;patata &lt;/span&gt;, i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;peperoni &lt;/span&gt;e le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;melanzane &lt;/span&gt;sono gentile omaggio degli indios d'America, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;grano &lt;/span&gt;è originario della Cina, mentre gran parte della frutta così come ogni vitigno di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;vitis vinifera sativa&lt;/span&gt;, quella commestibile e adatta per fare il vino, proviene dall'Asia Minore. E questo solo per citare gli esempi più clamorosi di questo tipo di antica globalizzazione che ha salvato nel corso dei secoli miliardi di persone dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carestia &lt;/span&gt;e dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;denutrizione&lt;/span&gt;. In tempi più recenti il commercio globale ha pure consentito a storiche economie locali non solo di sopravvivere, ma anche di trarre grandi profitti vendendo altrove prodotti di alta qualità che altrimenti sarebbero rimasti confinati in un anonimato ad uso e consumo della gente del posto. Penso alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valtellina &lt;/span&gt;e alla sua Bresaola fatta interamente con manzi provenienti da Brasile e Argentina, così come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;grano saraceno&lt;/span&gt; dei pizzoccheri e degli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sciatt &lt;/span&gt;viene oggi importato dalla Cina, peraltro sua vera terra d'origine.&lt;br /&gt;La globalizzazione ha cominciato ad assumere una connotazione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;negativa &lt;/span&gt;con l'inarrestabile intensificazione dei traffici aerei e con l'imposizione sul mercato di poche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cultivar &lt;/span&gt;geneticamente modificate e rinforzate chimicamente da parte delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.lamiaspesaperlapace.it/aziende/info_sulle_multinazionali.htm"&gt;multinazionali&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; alimentari, chimiche e farmaceutiche. E' a quel punto che il millenario scambio di merci ed esperienze è deragliato su un campo minato, andando dietro alla perversa tirannide del mercato globale ma dimenticando le sacre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leggi della Natura&lt;/span&gt; e dei suoi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tempi&lt;/span&gt;. In nome di un mercato vorace e impaziente e delle sue spietate strategie di marketing, la nuova globalizzazione non porta più ricchezza ma impoverisce ciò che abbiamo di più prezioso: la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VARIETA'&lt;/span&gt;. Inaridisce la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;biodiversità &lt;/span&gt;premiando pochissime specie vegetali e animali superresistenti e superproduttive, e allo stesso tempo devasta le economie locali asservite alla produzione di monocolture da destinare agli insaziabili mercati occidentali. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A noi.&lt;/span&gt; La &lt;span style="font-style:italic;"&gt;forma mentis&lt;/span&gt; di chi favorisce tutto ciò è la stessa di chi vorrebbe che ognuno parlasse la stessa lingua e predicasse la medesima religione, prendesse gli stessi medicinali e guardasse gli stessi programmi televisivi. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In nome del profitto e del consenso&lt;/span&gt;, ci dimentichiamo che quello che ci ha salvato dall'estinzione è stata proprio la ricchezza e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;varietà&lt;/span&gt;, di razza e di cultura, anche alimentare. La salvezza non può passare che da un rinnovato rispetto dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cicli stagionali&lt;/span&gt; e delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;economie locali&lt;/span&gt;, cercando di portare in tavola sempre e comunque i prodotti del territorio provenienti da aziende di piccole o medie dimensioni. Quelle che non sono soggette alla tirannide delle multinazionali finanziarie. &lt;a href="http://www.slowfood.it"&gt;Slowfood &lt;/a&gt;lo dice da più di vent'anni e ha fondato pure una rete internazionale che si chiama &lt;a href="http://www.terramadre.info/"&gt;Terramadre&lt;/a&gt;. Oggi finalmente pare che essere "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;bio&lt;/span&gt;" e "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;local&lt;/span&gt;" sia diventato trendy e il consumatore stia interessandosi anche a questa nuova moda, una volta tanto virtuosa. A dimostrazione di ciò vale la pena segnalare il fenomeno dei numerosi &lt;a href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;func=viewpub&amp;tid=2&amp;pid=9"&gt;Gruppi di Acquisto Solidale (GAS&lt;/a&gt;) che stanno sorgendo in tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6289554008280201314?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6289554008280201314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6289554008280201314' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6289554008280201314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6289554008280201314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/globalizzazione-fuori-moda.html' title='Globalizzazione fuori moda'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sei56yymtvI/AAAAAAAABG4/A-OLb2u0Vnc/s72-c/Image58.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4054002966450405945</id><published>2009-03-11T09:34:00.008+01:00</published><updated>2009-03-11T10:08:16.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biologico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Mini corso online sui vini biologici</title><content type='html'>Quello dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;agricoltura biologica&lt;/span&gt; è un comparto destinato a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni, forte della comune riscoperta dei prodotti genuini stagionali e, soprattutto, del ritardo accumulato in Italia rispetto al resto del mondo occidentale. E' ora che anche noi ci si dia una mossa, anche a livello promozionale. Per capirne qualcosa in più in maniera semplice ed esaustiva vale la pena partire proprio dalla filiera vitivinicola, particolarmente interessata dal fenomeno bio. Sul sito &lt;a href="http://www.vino-biologico.it/index.php?nome_pagina=index"&gt;ilVinoBiologico.it&lt;/a&gt; è appena cominciato un breve corso on line dedicato proprio ai vini biologici. &lt;a href="http://www.vino-biologico.it/Introduzione.html"&gt;Cliccando qui&lt;/a&gt; possiamo scaricarne l'interessante introduzione. E procedere poi alle puntate successive che ci faranno capire perché il biologico fa bene alla salute, al territorio, all'economia locale e, di riflesso, a quella nazionale. Per poter accedere al download occorre prima iscriversi alla newsletter. Il sito ha anche un &lt;a href="http://vino-biologico.blogspot.com/"&gt;blog &lt;/a&gt; sempre aggiornato e un gruppo su &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Il-Vino-Biologico/55104951149"&gt;Facebook&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4054002966450405945?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4054002966450405945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4054002966450405945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4054002966450405945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4054002966450405945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/mini-corso-online-sui-vini-biologici.html' title='Mini corso online sui vini biologici'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4106881274774491510</id><published>2009-03-09T14:57:00.010+01:00</published><updated>2009-03-09T15:49:18.908+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>La Ribona, strepitoso bianco marchigiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SbUrGkGNmMI/AAAAAAAABEw/IGW_SQBVpGM/s1600-h/legrane.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 111px; height: 333px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SbUrGkGNmMI/AAAAAAAABEw/IGW_SQBVpGM/s400/legrane.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311198727322310850" /&gt;&lt;/a&gt;A mio modesto parere la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ribona &lt;/span&gt;è uno dei migliori vitigni a bacca bianca d'Italia. Del resto non stiamo parlando di un'uva nota solo a pochi fanatici estimatori dell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"autoctono a tutti i costi"&lt;/span&gt;, bensì di un vitigno che i più recenti studi sul dna della vite hanno riconosciuto come parente stretto dell'illustre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;verdicchio&lt;/span&gt;. Pare appurato si tratti infatti della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;varietà maceratese&lt;/span&gt; dell'uva tipica dei Castelli di Jesi e della zona di Matelica. Non a caso la ribona è meglio conosciuta come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;maceratino&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Io che amo il Verdicchio in tutte le sue forme e declinazioni, compreso quel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lugana &lt;/span&gt;fatto con il verdicchio che sul Garda prende il nome di trebbiano di Lugana, mi sono appassionato alla Ribona al primo assaggio. Vinitaly 2008, stand dell'azienda &lt;a href="http://www.boccadigabbia.com"&gt;Boccadigabbia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Colli Maceratesi Doc Ribona "Le Grane" 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se negli ultimi anni la Ribona sta riuscendo a guadagnare spazi sempre maggiori nel vigneto maceratese, lo si deve anche a produttori seri e onesti come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elvidio Alessandri&lt;/span&gt;, che studiano ogni minimo dettaglio nella produzione dei loro vini, mettendo il vitigno giusto al posto giusto e adottando in cantina le pratiche più adatte per valorizzare le grandi uve del territorio, siano esse internazionali o autoctone.&lt;br /&gt;Prendiamo la &lt;a href="http://www.boccadigabbia.com/legrane.html"&gt;Ribona "Le Grane"&lt;/a&gt;, che potremmo impropriamente definire una sorta di "ripasso" della versione classica del bianco maceratese. Finita la prima fermentazione, al vino si aggiungono nuove uve da vendemmia tardiva, dando inizio a una seconda fermentazione che conferisce nuova concentrazione e bouquet aromatico. Proprio per preservare la ricchezza degli aromi tipici del vitigno non si usa la barrigue, e infatti il vino presenta una deliziosa concentrazione di note di frutta gialla matura mai dolciastre o "stucchevolmente vanigliose".&lt;br /&gt;In bocca ha un meraviglioso nerbo fresco, morbido e sapido, e restituisce tutte le deliziose sensazioni fruttate olfattive con l'aggiunta di un piacevole retrogusto amaricante che non fa che confermare la sua illustre discendenza dal Verdicchio.&lt;br /&gt;Di ribona e maceratino ne sentiremo certo parlare nei prossimi anni. Nel frattempo andiamo a conoscerla di persona, magari già al prossimo &lt;a href="http://www.vinitaly.com/index.asp"&gt;Vinitaly&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;*Dello stesso produttore:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2009/02/traghettatore-nel-girone-degli-ebbri.html"&gt;"Akronte" 2004&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/boccadigabbia-marchigiani-imperiali.html"&gt;"Saltapicchio" 2005&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4106881274774491510?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4106881274774491510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4106881274774491510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4106881274774491510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4106881274774491510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/la-ribona-strepitoso-bianco-marchigiano.html' title='La Ribona, strepitoso bianco marchigiano'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SbUrGkGNmMI/AAAAAAAABEw/IGW_SQBVpGM/s72-c/legrane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3472807770254948381</id><published>2009-03-02T10:54:00.010+01:00</published><updated>2009-03-02T12:29:39.316+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollicine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='itinerari'/><title type='text'>Lo Champagne del Monte Orfano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sau-HqyTCiI/AAAAAAAABEI/g63_siL04R8/s1600-h/faccoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sau-HqyTCiI/AAAAAAAABEI/g63_siL04R8/s320/faccoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308545624739875362" /&gt;&lt;/a&gt;Premetto subito che non sono un appassionato delle bollicine in bianco. In questi anni ho assaggiato, spesso a scopo didattico, tanti spumanti italiani e stranieri, metodo classico e charmat. Tuttavia continuo a preferire i bianchi fermi, anche come aperitivo. Chissà, magari è solo questione di affinare ulteriormente il gusto. Messe le mani avanti, posso comunque dire di essere ormai in grado di riconoscere quando uno spumante ha una marcia in più rispetto a quanto si è soliti trovare sui banchi d'assaggio di eventi enogastronomici troppo spesso autoreferenziali e ruffiani verso le mode del gusto. Parlando di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franciacorta Docg&lt;/span&gt;, le bollicine della piccola &lt;a href="http://www.faccoli.com"&gt;azienda agricola Faccoli&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://maps.google.it/maps?q=coccaglio&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;split=0&amp;gl=it&amp;ei=2L6rSdzCIYq20AWA_IzTAg&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;resnum=1&amp;ct=image"&gt;Coccaglio (Bs)&lt;/a&gt; rappresentano certamente uno di quei tesori nascosti che ancora sfuggono alle mappe suggerite dalle guide blasonate. Ai fratelli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Claudio e Marco&lt;/span&gt;, figli di quel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo Faccoli&lt;/span&gt; che fondò l'azienda nei primi anni Sessanta, basta il passaparola delle persone che capitano nella loro cantina e tornano a casa con il sorriso di chi ha trovato un tesoro e lo vuole condividere con gli amici.&lt;br /&gt;Sabato scorso sono stati proprio una coppia di miei amici, in apertura di cena, a far saltare il tappo all'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Extra Brut&lt;/span&gt;, una cuvée di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chardonnay (70%), pinot bianco e pinot nero&lt;/span&gt;, coltivate sulla media collina del &lt;a href="http://www.terraeterritori.org/mambo/schede/vini/faccoli.html"&gt;Monte Orfano&lt;/a&gt;, ultima propaggine morenica a sud-ovest della Franciacorta. Erano convinti che avrei apprezzato. Ho apprezzato, e tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franciacorta Docg Extra Brut - Az.Agr. Faccoli Lorenzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Schiuma sontuosa, perlage finissimo e pressocché infinito, profumi intensi e fragranti di lievito di pane, agrumi freschi e lavanda. La straordinaria freschezza agrumata sospinta dalle bollicine solletica il palato e ci fa aprire gli occhi dallo stupore. Per poi socchiuderli al secondo sorso e volare con il pensiero alla valle della Marna in una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;psichedelia del gusto&lt;/span&gt; di rara persistenza. Per questo raffinatissimo Metodo Classico italiano gli abusati paragoni con lo Champagne sono quanto mai appropriati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3472807770254948381?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3472807770254948381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3472807770254948381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3472807770254948381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3472807770254948381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/03/lo-champagne-del-monte-orfano.html' title='Lo Champagne del Monte Orfano'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sau-HqyTCiI/AAAAAAAABEI/g63_siL04R8/s72-c/faccoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-426738411293639495</id><published>2009-02-27T14:57:00.002+01:00</published><updated>2009-02-27T15:00:02.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Wurstel fallici e gastronomia dopata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SafMItaj-7I/AAAAAAAABEA/ADaFps9LNjU/s1600-h/hot_dog_sign.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 185px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SafMItaj-7I/AAAAAAAABEA/ADaFps9LNjU/s200/hot_dog_sign.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307435135881444274" /&gt;&lt;/a&gt;Se amate i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;wurstel &lt;/span&gt;non leggete questo post. Se siete i fedelissimi dell'hot-dog, quello che vi sparate all'uscita dallo stadio oppure al chiosco tra il benzinaio e il semaforo, di ritorno dalle vostri folli nottate alcoliche, abbandonate la pagina e tornate a cazzeggiare su &lt;a href="http://www.facebook.com/"&gt;facebook&lt;/a&gt;. Sto per svelarvi quali sono alcuni degli ingredienti del vostro tremolante e cadaverico salsicciotto preferito. E dubito che, dopo averlo saputo, continuerete a ingollarlo di gusto e a fare le solite stupide battute ammiccanti l'organo sessuale maschile.&lt;br /&gt;Prima però, vi dico due-tre cosine su degli altri alimenti. Vi chiederete "ma che cacchio c'ha questo oggi?" Niente. E' solo che ai &lt;a href="http://www.sommelier.it"&gt;corsi per diventare sommelier&lt;/a&gt; insegnano anche come riconoscere un prodotto di qualità da quelli fatti in fretta e furia per soddisfare l'avidità del mercato, oppure addirittura confezionati con lo scarto dello scarto della materia prima iniziale. E in questi giorni abbiamo parlato di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carni e salumi&lt;/span&gt;. &lt;a href="http://discaricadeipensieri.blogspot.com/2009/02/wurstel-fallici-e-gastronomia-dopata.html"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Continua qui...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-426738411293639495?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/426738411293639495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=426738411293639495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/426738411293639495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/426738411293639495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/02/wurstel-fallici-e-gastronomia-dopata.html' title='Wurstel fallici e gastronomia dopata'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SafMItaj-7I/AAAAAAAABEA/ADaFps9LNjU/s72-c/hot_dog_sign.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2324170096860751819</id><published>2009-02-17T11:32:00.018+01:00</published><updated>2009-03-17T11:01:04.439+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Il Roussillon, la Francia più segreta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZqeDiDQovI/AAAAAAAABC4/9Baj0GTKmko/s1600-h/roussillon-009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZqeDiDQovI/AAAAAAAABC4/9Baj0GTKmko/s400/roussillon-009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303725294699455218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grazie al &lt;a href="http://www.cronistadelvino.it/"&gt;Cronistadelvino.it&lt;/a&gt; ieri ho partecipato a Milano a un &lt;a href="http://www.vinsduroussillon.com/"&gt;incontro sui vini del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roussillon&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, regione dell'estremo sud francese, sospesa tra Mediterraneo e Pirenei.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cronistadelvino.it/pagina.asp?menu=7&amp;pag=395"&gt;Ecco il resoconto approfondito dell'evento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2324170096860751819?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2324170096860751819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2324170096860751819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2324170096860751819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2324170096860751819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/02/il-roussillon-la-francia-piu-segreta.html' title='Il Roussillon, la Francia più segreta'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZqeDiDQovI/AAAAAAAABC4/9Baj0GTKmko/s72-c/roussillon-009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-513272924774326589</id><published>2009-02-09T18:46:00.013+01:00</published><updated>2009-02-11T18:47:00.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Akronte, traghettatore nel girone degli Ebbri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZB_xr3pQ8I/AAAAAAAABCg/xdllOQMA4iY/s1600-h/akronte-016.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZB_xr3pQ8I/AAAAAAAABCg/xdllOQMA4iY/s200/akronte-016.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300877252981507010" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni volta che stappo una bottiglia di vino della marchigiana &lt;a href="http://www.boccadigabbia.com/"&gt;Boccadigabbia &lt;/a&gt;sono gioie e dolori. Gioie perché, siano essi bianchi come la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ribona &lt;/span&gt;o rossi come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pix &lt;/span&gt;o il &lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/boccadigabbia-marchigiani-imperiali.html"&gt;Saltapicchio&lt;/a&gt;, si tratta sempre di prodotti assolutamente entusiasmanti. Dolori perché tanta bontà non riesce a tenere a freno la mia smisurata golosità. Prenoto quindi con un po' di anticipo - e qui faccio tutti gli scongiuri del caso - un posto nel girone dei Golosi e degli Ebbri e vado a comprare un biglietto dal caro traghettatore di anime Caronte. Andata e ritorno, ovviamente. Perché, smaltite le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alte gradazioni&lt;/span&gt; dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Akronte&lt;/span&gt;, ho ancora qualche faccenda da sbrigare nel mondo dei vivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prende il nome dal fosso Caronte che delimita il confine sud dell'azienda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;a href="http://www.boccadigabbia.com/akronte.html"&gt;"Akronte"&lt;/a&gt; è il vino di punta dell'azienda di Civitanova Marche, un vero fuoriclasse che ogni anno fa il pieno di premi e ricoscimenti da ogniddove. Dovendogli affidare un ruolo calcistico direi che il più appropriato sarebbe senza dubbio quello del vecchio centravanti di sfondamento, una sorta di Bobo Vieri dall'improbabile accento francese. Che brutta immagine! Però rende bene, perché questo muscoloso rosso è fatto con uve cabernet sauvignon in purezza, coltivate nei terreni che lo stesso Napoleone Bonaparte aveva fatto catalogare tra i 100 Poderi "demaniali" della zona di Civitanova Marche più vocati per la viticoltura.&lt;br /&gt;Colore rosso granato molto intenso e scuro, quasi impenetrabile, ha profumi intensi dotati di buona eleganza e notevole complessità. Ribes nero, ciliege sotto spirito e confettura di prugne vanno a fondersi in un circo di vorticose sensazioni di mallo di noce, tabacco dolce, mentolo, cioccolato, pepe verde e china che fanno veramente girare la testa. Sensazioni che tornano in bocca con un abbraccio vigoroso ma assolutamente cordiale. Morbido, rotondo e vispo, esibisce una tale ricchezza di argomenti che staresti lì ad ascoltarlo fino all'ultima goccia. E così ho fatto, assieme ai miei due convitati. Dura, poi, smaltire i 15 (!) gradi alcolici subdolamente celati sotto la sua veste elegante. Prezzo in enoteca, circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;40 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-513272924774326589?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/513272924774326589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=513272924774326589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/513272924774326589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/513272924774326589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/02/traghettatore-nel-girone-degli-ebbri.html' title='Akronte, traghettatore nel girone degli Ebbri'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SZB_xr3pQ8I/AAAAAAAABCg/xdllOQMA4iY/s72-c/akronte-016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2826617643404754488</id><published>2009-02-03T10:18:00.008+01:00</published><updated>2009-02-03T11:06:03.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Barolo in salamoia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Domenica mattina. Vetri appannati, giornata fredda e tepore casalingo ravvivato dal profumo della carne arrosto e della polenta che strepita nel rame.&lt;/span&gt; Scendo in cantina e punto diritto al ripiano più alto, quello dedicato ai "piemontesi". Ho voglia di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barolo&lt;/span&gt;, stavolta non c'è Chianti, Valpolicella o Montepulciano che tenga.&lt;br /&gt;Prendo la bottiglia di un produttore a me caro perché è simpaticissimo e mi ha abituato a grandi vini. Questa sua selezione di Barolo, però, non l'avevo ancora assaggiata. Risalgo in cucina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La degustazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo un'ora, svanita la condensa sulla bottiglia, prendo il cavatappi e apro. Tappo perfetto. Verso il vino. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Però, com'è scuro!"&lt;/span&gt;, penso. Annuso. Poco o nulla, troppo freddo ancora. Aspetto.&lt;br /&gt;Vado alla luce. Il colore è granato ma decisamente più scuro e intenso rispetto a quello dei vari nebbiolo piemontesi o valtellinesi che ho assaggiato in passato, solitamente poverelli di estratti. Oltretutto della caratteristica tonalità aranciata nemmeno il più piccolo accenno. D'accordo, l'annata è la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2004&lt;/span&gt;, la più giovane attualmente in commercio, però la cosa mi lascia un tantino stupito.&lt;br /&gt;Stringo il baloon tra i palmi caldi delle mani, do una ruotatina veloce e annuso, pronto ad abbandonarmi all'intensità del Barolo. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Tutto qua?"&lt;/span&gt;, penso. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Mah. Diamogli ancora qualche minuto"&lt;/span&gt;. Comincio a valutare complessità e finezza.&lt;br /&gt;Ciliegie, prugne, un pizzico di noce moscata, sottobosco. Mica tanto eleganti, però. Anche perché...&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ma cos'è quest'odore sgradevole? Sa come di...olive in salamoia, ma potrebbero essere anche cetrioli...Cos'è, un Cabernet andato a male?"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ruoto il calice nel tentativo di eliminare le fastidiose puzzette ma ottengo il risultato opposto. Con 1-2 gradi in più le olive in salamoia si mischiano con il peperone cotto e con il limone rancido. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Terribile"&lt;/span&gt;, penso, mentre vado in cucina a versare il vino nel lavandino. E' la prima volta che mi capita di non riuscire a bere un Barolo. Chiedo consigli a voi su cosa possa essere successo ma in cambio non chiedetemi il nome del produttore. La mia cantina non può garantirmi le giuste condizioni di conservazione. Certo che, in ogni caso, le conserve di olive e il secchio per il compostaggio li tengo al piano di sopra, ben lontani dalla cantinetta dei vini...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2826617643404754488?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2826617643404754488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2826617643404754488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2826617643404754488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2826617643404754488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/02/barolo-in-salamoia.html' title='Barolo in salamoia'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2707777327313541199</id><published>2009-01-29T10:33:00.020+01:00</published><updated>2009-02-01T14:03:18.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Dal Roero appassionatamente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYGHrsaUDrI/AAAAAAAAA_o/RRV-bkK1xFE/s1600-h/pasiuna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 385px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYGHrsaUDrI/AAAAAAAAA_o/RRV-bkK1xFE/s400/pasiuna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296663821490065074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A sentire accostare il suo nome alla viticoltura piemontese di qualità verrebbe da immaginarselo come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un anziano viticoltore a spasso per le vigne nebbiose del Roero a bordo del suo trattorino con tanto di cani al seguito&lt;/span&gt;. Invece no. Di quell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Serafino&lt;/span&gt; che nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1891 &lt;/span&gt;fondò a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=canale&amp;sll=44.689891,7.926979&amp;sspn=0.116424,0.261955&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.79548,8.0056&amp;spn=0.232423,0.523911&amp;t=h&amp;z=11&amp;iwloc=addr"&gt;Canale (Cn)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; la sua omonima cantina, è da tempo rimasto solo il marchio di una rinomata azienda langarola che dal 2004 è entrata a far parte del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.camparigroup.com/it/marchi/enrico_serafino.jsp"&gt;Gruppo Campari&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Resta, l'aspetto poetico, nella bellissima sede storica a Canale e nell'incantevole dolcezza del paesaggio che disegna anche questa parte di Langhe alla sinistra del fiume &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tanaro&lt;/span&gt;. Quella per intenderci, sulla sponda opposta rispetto ad Alba, Barolo e Barbaresco, i feudi dell'eccellenza del nebbiolo.&lt;br /&gt;Ciò non toglie che questa uva straordinaria possa dare grandiosi risultati anche qua, nel Roero. Domenica scorsa mi è capitato, per esempio, di stappare una bottiglia di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Pasiunà"&lt;/span&gt;, il Roero Docg &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Cantina Maestra"&lt;/span&gt;, la linea di punta della Enrico Serafino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roero Docg Pasiunà 2005 Enrico Serafino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYGGPpaSTzI/AAAAAAAAA_g/RTpzsEd1UH0/s1600-h/langhe-056.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYGGPpaSTzI/AAAAAAAAA_g/RTpzsEd1UH0/s200/langhe-056.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296662240136679218" /&gt;&lt;/a&gt;In piemontese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"pasiunà"&lt;/span&gt; significa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;appassionato, fatto con passione&lt;/span&gt;. Parola che ben si addice a questo Roero &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;100% nebbiolo&lt;/span&gt;, dal colore granato limpido con caratteristica unghia aranciata e bella consistenza. Intenso, complesso e fine al naso, seduce con una ricchezza di sensazioni che rimandano alla frutta rossa sotto spirito, alla marmellata di prugne, ai fiori secchi, al tabacco, alle spezie dolci, alle caramelle balsamiche, per finire con quel tocco di "tartufato" molto tipico e gradevole. In bocca è robusto, morbido, di bella freschezza e sapidità, con un tannino elegante che provoca una gustosa sensazione di astringenza. Ottimo il ritorno delle sensazioni avute al naso, bella la persistenza fruttata, non infinita ma comunque ottima per portarsi via gli aromi dell'ultimo boccone. Magari di un gorgonzola dolce, di un Parmigiano 24-36 mesi oppure di un pecorino di media stagionatura.&lt;br /&gt;Decisamente appetibile anche il prezzo, visto che con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;18 euro&lt;/span&gt; è difficile trovare in enoteca un nebbiolo migliore di questo "appassionato" piemontese. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(foto sotto: il fiume Tanaro e, in fondo, il territorio del Roero, visti dal castello di Barbaresco)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2707777327313541199?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2707777327313541199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2707777327313541199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2707777327313541199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2707777327313541199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/dal-roero-appassionatamente.html' title='Dal Roero appassionatamente'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYGHrsaUDrI/AAAAAAAAA_o/RRV-bkK1xFE/s72-c/pasiuna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4601074131143015922</id><published>2009-01-24T11:28:00.022+01:00</published><updated>2009-01-24T17:25:24.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollicine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Alla faccia del "prosecchino"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXr57xjgolI/AAAAAAAAA-g/C597nt9l8ug/s1600-h/1140-BIG-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXr57xjgolI/AAAAAAAAA-g/C597nt9l8ug/s320/1140-BIG-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294819117237314130" /&gt;&lt;/a&gt;L'altro ieri sono andato a fare un giro per le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;agenzie interinali&lt;/span&gt; alla ricerca di un qualsiasi lavoro che possa rendere meno penoso l'inesorabile &lt;span style="font-style:italic;"&gt;assottigliamento &lt;/span&gt;del mio conto in banca. Missione, per il momento, fallita. A differenza di una decina di anni fa quando, ai tempi dell'università, un giorno sì e un altro pure mi telefonava la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cooperativa &lt;/span&gt;per la quale lavoravo saltuariamente, offrendomi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;manovalanze di ogni tipo&lt;/span&gt; nelle industrie della zona, al giorno d'oggi non è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mica scontato&lt;/span&gt; riuscire a faticare nemmeno come operaio semplice. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anzi&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Sconsolato, ho deciso di andare a cercare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;commiserazione &lt;/span&gt;presso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l mio caro professore di italiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; delle medie e pure del liceo (!). Sapendo che mi diletto da tempo di vini, il mitico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prof.&lt;/span&gt; mi ha accolto annunciandomi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"dammi tempo 10 minuti che ho appena messo un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prosecchino &lt;/span&gt;in frigo"&lt;/span&gt;. Erano quasi le 18, orario perfetto per l'aperitivo.&lt;br /&gt;Sul grande tavolo dove il caro amico ormai in pensione continua a svolgere privatamente il suo ruolo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;maestro di vita&lt;/span&gt; per le nuove generazioni, incastrato tra vocabolari di latino, appunti sparsi, ritagli di articoli di giornale e &lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/perche-laico-rodota-stefano-laterza/libro/9788842086789"&gt;il libro di Stefano Rodotà &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Perché Laico"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, c'era bell'e pronto un vassoio con olive, pistacchi, salatini e patatine. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ok, ora dovrebbe essere fresco, vado a prendere la bottiglia"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Dopo qualche secondo riappare tenendo tra le dita due flûtes e nell'altra mano l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;inconfondibile silohuette&lt;/span&gt; della Cuvée Prestige di Cà del Bosco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Scusa, eh, ma sarebbe questo il tuo "prosecchino"?"&lt;br /&gt;"eh, va beh, me l'ha regalata una ragazza che viene a fare lezioni"&lt;br /&gt;"ho capito, ma questa è una bottiglia di lusso, è un peccato aprirla ora"&lt;br /&gt;"taci e stappa"&lt;br /&gt;"ok, prof."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franciacorta Docg Brut Cuvée Prestige Cà del Bosco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;raffinatissimo packaging&lt;/span&gt; che avvolge l'ultimo nato dell'&lt;a href="www.cadelbosco.it"&gt;azienda di Erbusco&lt;/a&gt; vuole forse strizzare l'occhio al mitico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://eshop.casettavini.com/store/product_info.php?manufacturers_id=75&amp;products_id=1204"&gt;Champagne Cristal di Roederer&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. E qui chiudo le analogie con le leggendarie bollicine francesi.&lt;br /&gt;Frutto dell'assemblaggio di vini da uve c&lt;span style="font-style:italic;"&gt;hardonnay (75%), pinot nero (15%) e pinot bianco (10%)&lt;/span&gt;, questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Metodo Classico&lt;/span&gt; ha spuma ricca e perlage fine e persistente. Come colore siamo sul paglierino con riflessi verdolini. Al naso spiccano le sensazioni fruttate di agrumi e pesca gialla, accompagnati da altre note minerali e dal profumo dei lieviti della rifermentazione che danno l'inconfondibile aroma di pane appena sfornato. In bocca è cremoso, fresco, di ottima acidità e pregevole complessità aromatica. Non ha una grandissima persistenza ma stuzzica davvero il palato e invoglia a berne ancora e ancora. Magari non con le patatine, meglio con gli antipasti e primi piatti con salmone, oppure con i gamberi e altri crostacei. In enoteca costa intorno ai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;25 €&lt;/span&gt;, poco per un Franciacorta perfetto da regalare ma anche da bere! Alla nostra, prof.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4601074131143015922?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4601074131143015922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4601074131143015922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4601074131143015922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4601074131143015922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/alla-faccia-del-prosecchino.html' title='Alla faccia del &quot;prosecchino&quot;'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXr57xjgolI/AAAAAAAAA-g/C597nt9l8ug/s72-c/1140-BIG-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-391651040241103486</id><published>2009-01-19T14:34:00.015+01:00</published><updated>2009-01-19T17:37:22.589+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Un rosso rotondo? Quello di Cà del Bosco, per esempio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXSXTRDDsFI/AAAAAAAAA9g/xEJgI1DBRoM/s1600-h/Curtefranca_3Rosso_2003_Bott.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXSXTRDDsFI/AAAAAAAAA9g/xEJgI1DBRoM/s200/Curtefranca_3Rosso_2003_Bott.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293021819316711506" /&gt;&lt;/a&gt;In questo continuo impazzare di rubriche giornalistiche dedicate al mondo del vino c'è uno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;stucchevole &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(oddio, eccone qui uno!)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abuso &lt;/span&gt;di sostantivi e aggettivi inflazionati che oramai il nostro cervello non registra più. Come con i profumi, anche con le parole è alto il rischio di assuefazione. E il passo verso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la noia, prima, il rigetto, poi&lt;/span&gt;, è davvero breve. Ieri sera, per esempio, una mia amica mi prendeva amabilmente per i fondelli perché avevo definito &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"rotondo"&lt;/span&gt;, il vino rosso con cui stavo pasteggiando. Fateci caso. Non c'è vino che qualsiasi sedicente esperto ci consigli che non sia "rotondo". Beh? E che mi sta a significare? Scivoloso? Morbidoso? Roteante? Premesso che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un grande vino non deve essere necessariamente rotondo&lt;/span&gt; ma, a mio giudizio, deve farsi notare per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;personalità &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(no, ne ho detta un'altra!)&lt;/span&gt;, ecco come ho cercato di spiegare il concetto alla mia amica, alle prese con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una forsennata roteazione di uno Chardonnay barricato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Un vino è rotondo quando &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nessuna delle componenti del gusto prevarica sulle altre&lt;/span&gt;. Ovvero quando l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;acidità&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sapidità&lt;/span&gt;, l'astringenza amarognola del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tannino &lt;/span&gt;(solo x i rossi), le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;parti alcoliche&lt;/span&gt; e quelle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;dolci &lt;/span&gt;sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in equilibrio reciproco&lt;/span&gt;. Uno degli esempi più in voga in ambito giornalistico è quello musicale del coro o dell'orchestra dal suono armonico e melodioso. Io che ho la fissa per il rock e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Boss&lt;/span&gt; potrei dirvi: ascoltatevi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Born to run, No surrender, Hungry Heart&lt;/span&gt; e avrete un esempio del concetto di "rotondità"! Ascoltatevi un pezzo dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Rage against the machine&lt;/span&gt; o dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;White Stripes&lt;/span&gt; e avrete un esempio, invece, di "spigolosità". Rotondità e spigolosità, termini contrapposti che tuttavia non hanno necessariamente una connotazione positiva o negativa. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Questione di gusti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La degustazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il vino che ho assaggiato ieri, senza voler ambire alla stoffa del campione, vanta comunque evidenti caratteristiche di rotondità. Si tratta del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Curtefranca Doc Rosso 2002&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.cadelbosco.it/"&gt;Cà del Bosco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Zanella&lt;/span&gt;, presidente della maison spumantistica di Erbusco, e il suo enologo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stefano Capelli&lt;/span&gt; lo fanno con una miscela di merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, nebbiolo, barbera. Uve che danno, ciascuna, un personale contributo all'ottima fattura di questo vino. Colore rosso granato scuro, profumi intensi ed eleganti di frutta rossa, spezie ed erbe aromatiche, quando entra in bocca ci riporta delicatamente alle sensazioni avute al naso, tenendo ben salde le redini di tutte le componenti del gusto. Si lascia bere con un piacere e una facilità tali che il secondo calice è automatico. Soprattutto se ci troviamo di fronte, come nel mio caso, a un ricco tagliere di salumi e formaggi misti. Costo in enoteca, circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-391651040241103486?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/391651040241103486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=391651040241103486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/391651040241103486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/391651040241103486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/un-rosso-rotondo-quello-di-c-del-bosco.html' title='Un rosso rotondo? Quello di Cà del Bosco, per esempio'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SXSXTRDDsFI/AAAAAAAAA9g/xEJgI1DBRoM/s72-c/Curtefranca_3Rosso_2003_Bott.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2927161657589660103</id><published>2009-01-14T10:34:00.013+01:00</published><updated>2009-01-17T17:27:55.997+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Ultimi Raggi ricordando Marco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SW3Bo1TXKNI/AAAAAAAAA8w/t1I35fyUJXs/s1600-h/ultarp01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SW3Bo1TXKNI/AAAAAAAAA8w/t1I35fyUJXs/s320/ultarp01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291098044477417682" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 2002 è sempre un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vendemmia tardiva&lt;/span&gt; ma è entrato nella denominazione Valtellina Superiore Docg Sassella. Fino al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2001 &lt;/span&gt;è stato invece un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terrazze Retiche di Sondrio Igt&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nebbiolo in purezza&lt;/span&gt;. Io ho avuto il grande privilegio di assaggiare proprio quell'ultima annata di quello che potremmo tranquillamente definire, facendoci gioco degli amici toscani, un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Supervaltellinian"&lt;/span&gt;. Anche se, vista la limitata quantità di bottiglie prodotte, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ultimi Raggi&lt;/span&gt; non ha la competitività internazionale dei blasonati Igt toscani noti come "Supertuscan" (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;vedi il Fontalloro della Fattoria di Felsina, il Tignanello dei Marchesi Antinori, il Suolo di Argiano, l’Acciaiolo del Castello d’Albola e via dicendo&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Il produttore di questo superbo valtellinese è la famiglia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pelizzatti Perego&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.arpepe.com/"&gt;Ar.Pe.Pe.&lt;/a&gt;), profondi conoscitori del nebbiolo e vignaioli senza compromessi. I loro vini lasciano la cantina quando sono davvero pronti, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il mercato può aspettare&lt;/span&gt;. Si fanno attendere, come gli ospiti più importanti, ma quando arrivano prendono la parola e non ce n'è più per nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La degustazione presso l'Agriturismo Il Ronco, Garlate (Lc), 0341.682523&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Attenzione quando lo stappiamo. Il tappo è lungo e per metà ben intriso di vino, quindi se non andiamo fino in fondo con la vite rischiamo di romperlo. &lt;br /&gt;Ve lo dico perché a me è successo e mi sono sentito un po' un pirla, per dirla alla Mourinho.&lt;br /&gt;Per favorire una giusta ossigenazione abbiamo usato un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;décanter&lt;/span&gt;, nel timore, rivelatosi poi inutile, che ci potesse essere del deposito sul fondo della bottiglia.&lt;br /&gt;Colore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;granato&lt;/span&gt;, scuro e consistente. Profumi ampi ed eleganti, ricchi di magnifici sentori di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;more e ribes&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ciliege &lt;/span&gt;sotto spirito, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;viole appassite&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rosa canina&lt;/span&gt;, accompagnati da deliziose note di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tabacco&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pepe nero&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;humus&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In bocca è morbido, caldo ed avvolgente, è sapido, ha ancora una buona acidità e un'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;elegantissima componente tannica&lt;/span&gt;. Le sensazioni avute al naso trionfano in un corpo da fuoriclasse e continuano a deliziare a lungo il palato.&lt;br /&gt;A mio avviso questo vino se la gioca alla grande con i migliori Sforzati, guadagnandoci qualcosa in facilità di beva grazie ai suoi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13,5 gradi&lt;/span&gt; alcolici. Giusti per un vendemmia tardiva, pochi per un passito quale è lo Sforzato.&lt;br /&gt;Noi lo abbiamo accompagnato a un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bitto &lt;/span&gt;da capogiro, delle estati 2008 e 2007.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SW3CyydcF1I/AAAAAAAAA84/TH9uUS3umkY/s1600-h/medale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SW3CyydcF1I/AAAAAAAAA84/TH9uUS3umkY/s200/medale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291099315024697170" /&gt;&lt;/a&gt;Le forme erano quelle che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marco Donizetti&lt;/span&gt;, l'infermiere morto prima di Natale cadendo dalla parete Medale del Monte San Martino (Lecco), era andato a prendere con le sue mani negli alpeggi della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Val Gerola&lt;/span&gt;, cuore della zona di produzione. Io non l'ho conosciuto, ma sono sicuro che un ragazzo 34enne con moglie, figlia e un grande amore per la montagna, la natura e il "fare caciara" attorno a una tavola non poteva che essere &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una persona speciale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2927161657589660103?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2927161657589660103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2927161657589660103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2927161657589660103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2927161657589660103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/ultimi-raggi-ricordando-marco.html' title='Ultimi Raggi ricordando Marco'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SW3Bo1TXKNI/AAAAAAAAA8w/t1I35fyUJXs/s72-c/ultarp01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3745423124707685934</id><published>2009-01-11T17:35:00.019+01:00</published><updated>2009-01-13T01:40:55.849+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Italici luoghi comuni</title><content type='html'>Ieri sera sono andato con un'amica in una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pizzeria &lt;/span&gt;in Brianza. Bel posto, uno tra i più gettonati della zona, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;servizio cortese e puntuale, pizze impeccabili&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per gli standard lecchesi&lt;/span&gt;, s'intende.&lt;br /&gt;Dopo aver faticato un buon quarto d'ora per convincere la mia compagna di tavola che il vino non è più &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"cosa da vecchi"&lt;/span&gt; - ebbene sì, molti giovani la pensano ancora così! - all'uscita mi è toccato alzare nuovamente gli scudi in favore del vino italiano proprio con il gestore del locale. Tipo simpatico ma, in quanto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;astemio&lt;/span&gt;, persona decisamente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;poco lucida&lt;/span&gt;. Irrimediabilmente convinto che la figura del sommelier con tanto di tasse-de-vin appeso al collo sia qualcosa di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;superfluo &lt;/span&gt;che solo i ristoranti cinquestellati si possono permettere.&lt;br /&gt;Ma dico io, possibile che ci sia gente del settore che crede ancora che ogni sommelier è come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo Lauciani&lt;/span&gt; nosioso e ingessato dell'altrettanto noiosa e ingessata rubrica del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tg5 "Gusto"&lt;/span&gt;? Un sommelier bravo, capace e cordiale può benissimo lasciare palandrana e tasse-de-vin a casa e presentarsi al nostro tavolo con tanto di maniche rimboccate e grembiule macchiato di sugo. Allargare le braccia con aria profetica e rivelarci, a voce bassa: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ditemi cosa desiderate e lasciate fare a me, ci penso io a farvi godere"&lt;/span&gt;. Senza buttarla necessariamente sull'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"hard"&lt;/span&gt; o sul &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"trash"&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;competenza del sommelier&lt;/span&gt;, inteso come esperto di vini e abbinamenti, è fondamentale per qualsiasi ristorante, agriturismo e trattoria di buon livello. Un po' meno per quegli strani ibridi che sono i ristoranti-pizzerie. Lì può essere sufficiente anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la simpatia&lt;/span&gt; di un oste astemio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ktshRtn668U&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ktshRtn668U&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3745423124707685934?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3745423124707685934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3745423124707685934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3745423124707685934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3745423124707685934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/italici-luoghi-comuni.html' title='Italici luoghi comuni'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5535289023446980247</id><published>2009-01-06T16:54:00.017+01:00</published><updated>2009-01-08T17:35:39.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Supermarket'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Ottimo rosso della Linguadoca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SWOFQeyDyCI/AAAAAAAAA8Q/o374AfXRhZk/s1600-h/chenet.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SWOFQeyDyCI/AAAAAAAAA8Q/o374AfXRhZk/s320/chenet.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288216905650522146" /&gt;&lt;/a&gt;Bottiglia ammaccata e svenevole che avrebbe ispirato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Salvador Dalì&lt;/span&gt;, etichetta anticata in stile piratesco. Non c'è che dire: il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.jpchenet.com/"&gt;J.P.Chenet&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; non passa certo inosservato e strizza abilmente l'occhio a tutti coloro che, con sguardo avido, vagano scannerizzando gli scaffali del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;supermercato &lt;/span&gt;alla perenne ricerca di qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Se poi, come nel caso di questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rosso francese&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.everywine.co.uk/invt/200561&amp;source=wsearcher"&gt;la curiosità può essere soddisfatta con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;meno di 5 euro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, come non riporne immediatamente un paio di bottiglie nel carrello?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;J.P.Chenet Cabernet-Syrah 2007 - Vin de Pays D'Oc&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto una precisazione per coloro che non hanno dimestichezza con le denominazioni d'Oltralpe. In Francia &lt;span style="font-style:italic;"&gt;i Vin de Pays corrispondono agli italici Igt&lt;/span&gt;. Quella specifica "D'Oc" indica la provenienza geografica dalla regione del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Languedoc Roussillon&lt;/span&gt;. Nulla c'entra, quindi, con le Doc nostrane!&lt;br /&gt;Frutto dell'unione delle uve &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cabernet sauvignon e syrah&lt;/span&gt;, questo vino ha colore rosso rubino con violacei riflessi giovanili e buona consistenza.&lt;br /&gt;I profumi sono intensi, fini e caratterizzati da aromi di frutta fresca come le ciliege e le fragole, seguite da lievi note di erbe aromatiche e dolci speziature di liquerizia. In bocca è corposo, secco e morbido, è fresco e sapido, di rotondo tannino. Ottimo il riscontro gusto-olfattivo e pregevole la persistenza di frutta rossa. Per apprezzarlo meglio non serviamolo sopra i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16 gradi&lt;/span&gt;, perché le note dolci potrebbero appesantire il piacere della beva. Io l'ho provato con delle tagliatelle al ragù e con del pecorino sardo di media stagionatura. Davvero eccellente. Finalmente, dopo aver assaggiato Borgogna e Bordeaux tanto cari quanto deludenti, posso dire anch'io, per una volta, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Vive la France!&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5535289023446980247?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5535289023446980247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5535289023446980247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5535289023446980247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5535289023446980247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/ottimo-rosso-doc.html' title='Ottimo rosso della Linguadoca'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SWOFQeyDyCI/AAAAAAAAA8Q/o374AfXRhZk/s72-c/chenet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5736239911814037505</id><published>2009-01-02T16:15:00.012+01:00</published><updated>2009-01-06T17:39:27.358+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='australian chronicles'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Brindisi australiani, tra pandoro e carne di canguro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SV4zw4nVs7I/AAAAAAAAA7o/lrmgt_HuDS0/s1600-h/harbour1_gallery__600x395.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 210px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SV4zw4nVs7I/AAAAAAAAA7o/lrmgt_HuDS0/s320/harbour1_gallery__600x395.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286719927503664050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;*foto presa dal sito del &lt;a href="http://www.smh.com.au/photogallery/2009/01/01/1230681584600.html"&gt;Sydney Morning Herald&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt; Riporto il racconto della mia cara ex collega Arianna, da poco trasferitasi a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sydney &lt;/span&gt;assieme al marito. Un ultimo dell'anno speciale, che hanno passato sdraiati su un prato a guardare i fuochi d'artificio sopra l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Opera House&lt;/span&gt; e l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Harbour Bridge&lt;/span&gt;, nella baia di Sydney. Brindando con ottimi vini. Australiani, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"HAPPY NEW YEAR! Prima di tutto, mi chiedevi cosa abbiamo bevuto col canguro. ;-) Allora, il negozietto sotto casa propina per lo più syrah, cabernet o i due uniti insieme. Quindi, andando del tutto a sentimento, abbiamo provato un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cabernet Sauvignon 2005&lt;/span&gt; della &lt;a href="http://www.wyndhamestate.com/"&gt;Wyndham Estate&lt;/a&gt; che sta proprio in quella Hunter Valley di cui mi accennavi. Non ti so dare le specifiche, of course, ma ti devo dire che ci è piaciuto assai... Mi è sembrato morbido e "ruffiano", ma lo dico solo perché a me, di solito, il Cabernet non piace per niente...invece questo l'ho proprio apprezzato, quindi doveva essere una versione per ignoranti del genere ;-)&lt;br /&gt;Per Capodanno, invece, ci siamo buttati su uno spumante Brut Cuvée della &lt;a href="http://www.barossa.com/site/page.cfm"&gt;Barossa Valley&lt;/a&gt;, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jackob's Creek&lt;/span&gt;. L'etichetta ci tiene a sottolineare che si tratta di un "bottle fermented". Anche in questo caso, io non amo per nulla i brut e invece la bottiglietta si è difesa tanto che ce la siamo bevuta sia insieme a uno spaghetto alla marinara (dove la parte marinara arrivava dalla Thailandia... speriamo in bene! ;-)), sia per il brindisi con una santa fetta di pandoro. &lt;br /&gt;Poi, l'atro vino che abbiamo provato fino ad ora e che ci è piaciuto è lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chardonnay Rawson's Retreat&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://www.penfolds.com/"&gt;Penfolds&lt;/a&gt;, che sta nel Sud dell'Australia, dalle parti di Adelaide.&lt;br /&gt;Se mai, per caso, ti capitasse di trovarli e di berli, fammi sapere che te ne pare.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le Blue Mountains, ci siamo stati tre anni fa. Ci sono piaciute, anche perché la loro particolarità è una sottilissima “nebbiolina blu” che avvolge la distesa infinita di piante di eucalipto che copre la zona. Ti dirò che qui ne parlano come se fossero una delle sette meraviglie del mondo. In realtà, se pensi alle nostre Dolomiti… non c’è proprio storia… A confronto sono delle montagnette… &lt;br /&gt;Della Hunter Valley sto leggendo qualcosa ma non ci siamo stati. E’ a un paio di ore di macchina a nord di Sydney, da quel che ho capito. Con i mezzi non è proprio comoda da raggiungere, ma soprattutto da girare… E noi, per il momento, non siamo ancora motorizzati. Ad ogni modo, se ci andrò, ti saprò dire! Tanti auguri ancora e...stay tuned!"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Arianna Lucini&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5736239911814037505?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5736239911814037505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5736239911814037505' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5736239911814037505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5736239911814037505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2009/01/brindisi-australiani.html' title='Brindisi australiani, tra pandoro e carne di canguro'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SV4zw4nVs7I/AAAAAAAAA7o/lrmgt_HuDS0/s72-c/harbour1_gallery__600x395.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-969989686328513503</id><published>2008-12-27T12:25:00.018+01:00</published><updated>2009-01-07T10:41:37.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Quazzolo, che Barbaresco!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SVYy1g4nCjI/AAAAAAAAA6Y/2igeH1vyY_E/s1600-h/barbaresco_quazzolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SVYy1g4nCjI/AAAAAAAAA6Y/2igeH1vyY_E/s320/barbaresco_quazzolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284467107707685426" /&gt;&lt;/a&gt;Non è che ne abbia provati proprio tanti, di Barbaresco. Ma la bottiglia che ho aperto ieri a Santo Stefano mi è proprio piaciuta e ha reso ancora più buoni gli avanzi di Natale. Che, a chiamarli avanzi, si fa un torto a chi muore di fame.&lt;br /&gt;Tra i piatti che sono sfuggiti alla fame atavica dei convitati natalizi c'era una saporitissima corona di costine di maiale, del branzino al forno, forse un po' troppo ricco di salsa, e dello spezzatino di tonno, cotto in un delizioso sughetto leggermente piccante.&lt;br /&gt;Tolta la bottiglia dalla mia gelida cantina solo una mezz'ora prima del pranzo, l'ho subito stappata e messa in tavola.&lt;br /&gt;Poi ne ho versato un goccio nel mio calice, per tenere la temperatura sotto controllo.&lt;br /&gt;Complice il freddo che inibisce le sensazioni olfattive dei grandi rossi da invecchiamento, questo vino ci ha messo un po' a riprendersi. Poi, grado dopo grado, ha cominciato a ingranare e a fare le debite presentazioni. Approfittando di una temperatura ancora sotto i 16 gradi, prima di dare l'assalto alla corona di costine ho voluto metterlo a confronto con i due piatti strutturati di pesce. E qui c'è stata la sorpresa. Non avrei mai pensato che un simile abbinamento potesse essere così sublime.&lt;br /&gt;Stupendo anche, con un paio di gradi in più, accompagnato al secondo di carne.&lt;br /&gt;Insomma, Barbaresco beverino? Ma sì, perché no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbaresco Docg 2005 di Quazzolo Carlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Colore rosso granato scarico con riflessi aranciati, bello limpido e consistente.&lt;br /&gt;Naso in crescendo, ricco di sentori di frutta rossa matura, di fiori secchi, bergamotto e spezie come la cannella e i chiodi di garofano.&lt;br /&gt;Gusto pieno e avvolgente, secco e morbido, moderatamente fresco e tannico, di bella sapidità. Buono il riscontro gusto-olfattivo.&lt;br /&gt;Insomma, un Barbaresco essenziale e ben fatto, dalla struttura tannica piuttosto esile che esclude la possibilità di un lungo invecchiamento. Tuttavia è di beva piacevolissima e ha una grande territorialità. Un grande piemontese Docg a un prezzo assolutamente alla portata (di carne o di pesce): &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;14 €&lt;/span&gt; all'enoteca regionale di Barbaresco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-969989686328513503?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/969989686328513503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=969989686328513503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/969989686328513503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/969989686328513503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/12/quazzolo-che-barbaresco.html' title='Quazzolo, che Barbaresco!'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SVYy1g4nCjI/AAAAAAAAA6Y/2igeH1vyY_E/s72-c/barbaresco_quazzolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6207068335442740943</id><published>2008-12-19T18:01:00.023+01:00</published><updated>2009-01-07T10:41:52.412+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Un brindisi speciale con lo Sforzato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUvfuFuyEkI/AAAAAAAAA6A/-uu-exKykaY/s1600-h/Sfursat5Stelle.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 154px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUvfuFuyEkI/AAAAAAAAA6A/-uu-exKykaY/s320/Sfursat5Stelle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281560970927411778" /&gt;&lt;/a&gt;L'ultimo venerdì lavorativo prima delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vacanze di Natale&lt;/span&gt; è solitamente riservato alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cene aziendali&lt;/span&gt;, più o meno tristi e fantozziane, in cui gli inossidabili ottimisti sperano sempre in qualche premio di produzione mentre gli irriducibili realisti sanno bene che, nella migliore delle ipotesi, arriverà un panettone dell'anno precedente.&lt;br /&gt;Forse dico queste cattiverie per invidia, perché il vecchio editore per il quale ho lavorato per cinque anni era solito fare, invece, un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mega-sorteggione&lt;/span&gt; sì fantozziano ma con ricchi premi come I-pod da 8 GB, supertelevisori e weekend a spasso nelle capitali europee.&lt;br /&gt;Io per ben quattro volte su cinque ho vinto delle bottiglie di vino di poco conto e, quando dall'urna finalmente benevola si è deciso a spuntare un "finesettimana a Parigi", sono stato tanto fesso che l'ho regalato in famiglia. Tant'è.&lt;br /&gt;Insomma, diciamocela chiara, rispetto a una formale cena aziendale è sempre meglio una bella degustazione tra amici. Specie quando il tempo da lupi rende automatico cercare un po' di autoconsolazione con vini rossi come lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sforzato&lt;/span&gt;, capace di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;scaldare il cuore e rinfrancare l'animo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/racconti-di-sassicaia_15.html"&gt;Anche questa volta&lt;/a&gt; riporto il racconto appassionato di &lt;a href="http://www.campidoriselections.com/"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anna Campidori&lt;/span&gt;, organizzatrice e protagonista, con la sorella &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paola&lt;/span&gt;, di una degustazione orizzontale di Sforzati del 2001&lt;/a&gt; presso l'Hotel ristorante San Gerolamo di Vercurago (Lc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Lento incedere verso l'apoteosi"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; - di Anna Campidori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Un inizio soft, considerato quello che sarebbe venuto dopo. La degustazione è cominciata, infatti, con un “semplice” &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valtellina superiore, Primi Raggi di Ar.pe.pe.&lt;/span&gt;, gentile espressione del nebbiolo di montagna. Mi ha colpito per la sua eleganza e bevibilità tanto che, trasgredendo alle regole della degustazione per cui sarebbe consigliato lasciare nel bicchiere un po’ di vino per un successivo assaggio, il mio calice, come tanti altri, è rimasto vuoto.  &lt;br /&gt;Dopo questa piacevole entrée ci siamo  accomodati a tavola, dove ci aspettavano quattro invitanti bicchieri colmi di vino rosso granato che fino a poco prima avevano riposato pazientemente nella cantina di &lt;a href="http://www.campidoriselections.com/"&gt;Campidori Selections&lt;/a&gt;. Erano ordinatamente disposti secondo l’ordine previsto per la degustazione: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Canua di Sertoli Salis, Fruttaio Ca’ Rizzieri di Rainoldi, Albareda di Mamete Prevostini ed il 5 Stelle di Nino Negri, tutti dell’annata 2001&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I vini erano accompagnati da uno splendido piatto di formaggi: ammetto di essermi dovuta trattenere  a fatica dal fare un immediato assaggio per non falsare i sapori degli sforzati. &lt;br /&gt;Difficile comunque sovrastare vini di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tale potenza&lt;/span&gt;! &lt;br /&gt;Il nebbiolo, appassito sui graticci, si carica di sapore, di concentrazione, di alcolicità, diventando nello sforzato vino imponente e robusto, ma dall’immensa piacevolezza.  &lt;br /&gt;La cosa più interessante dell’orizzontale è stata constatare come un vino proveniente dalla stessa zona, della stessa annata, dello stesso vitigno utilizzato in purezza si esprimesse in modo tanto diverso.  &lt;br /&gt;A Canua di Sertoli Salis, più “beverino” rispetto agli altri, pulito, dal sapore di marasca ma mai “marmellatoso”, è seguito Fruttaio Carizzieri di Rainoldi, più robusto, che regalava al palato le dolci note di barrique in cui questo sforzato riposa per 15 mesi.  &lt;br /&gt;L’Albareda riempiva invece la bocca con sentori di uva passa, frutta in confettura, incantando con il suo tocco caldo e vigoroso. &lt;br /&gt;Come tanti altri ospiti presenti alla serata, che già conoscevano e amavano gli sforzati, ho aspettato di gustarmi questi vini prima di passare all’ultimo assaggio: lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sforzato 5 stelle di Nino Negri&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un’attesa giustificata dalla consapevolezza di trovarmi di fronte ad uno sforzato completamente diverso dai precedenti, che ha invaso il palato con il vigore di fiume in piena, inondandolo con un’evoluzione di sapori di frutta matura, in confettura, liquirizia e note speziate. Robusto e imponente come le montagne della Valtellina, ma anche vellutato, morbido ed elegante.&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;Un finale trionfale coronato dal più azzeccato dei connubi: un fumante piatto di pizzoccheri."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6207068335442740943?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6207068335442740943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6207068335442740943' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6207068335442740943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6207068335442740943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/12/con-lo-sforzato-il-buon-anno-assicurato.html' title='Un brindisi speciale con lo Sforzato'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUvfuFuyEkI/AAAAAAAAA6A/-uu-exKykaY/s72-c/Sfursat5Stelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7363809720562353603</id><published>2008-12-16T11:38:00.012+01:00</published><updated>2008-12-19T00:11:54.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Un rosso buono a 360 gradi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUePTGZGfSI/AAAAAAAAA4o/REG8laTHIR8/s1600-h/bosco_360.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 104px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUePTGZGfSI/AAAAAAAAA4o/REG8laTHIR8/s320/bosco_360.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280346646411377954" /&gt;&lt;/a&gt;L'altro giorno, domenica, mi sono trascinato giù dal letto alle 11 passate, con in bocca ancora l'amaro delle 3 birre medie che mi ero bevuto qualche ora prima, durante e dopo il concerto pazzesco del gruppo pesarese dei &lt;a href="http://www.cheapwine.net/"&gt;Cheap Wine&lt;/a&gt;. In italiano, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"vino economico"&lt;/span&gt;. Del resto, quando ti offrono da bere, pare brutto non ricambiare, no?&lt;br /&gt;Il cerchio alla testa e un vago senso di nausea mi hanno fatto subito pensare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"oggi riso in bianco e patate lesse"&lt;/span&gt;. Mentre scendevo le scale, tuttavia, il caldo e profumato tepore proveniente dalla cucina ha mandato lentamente in fumo, gradino dopo gradino, i miei propositi dietetici. Appurato che in pentola stava rosolando lentamente un enorme &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;polpettone&lt;/span&gt;, mentre il forno era già pronto per accogliere due teglie di patate con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;aglio, rosmarino e aromi vari&lt;/span&gt;, ho deciso di prolungare la mia discesa alla realtà di un'altra rampa di scale. Sono andato in cantina a cercare un vino rosso in grado di celebrare degnamente l'amorevole sforzo culinario materno.&lt;br /&gt;Dopo una breve occhiata alla cantinetta e l'amara - anche questa! - constatazione che sarebbe stato difficile averne a sufficienza per tutte le alzate di calici dell'incombente perido festivo, ho deciso di sacrificare per il mio polpettone con patate un vino rosso della tenuta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.boscodelmerlo.it/"&gt;Bosco del Merlo&lt;/a&gt; di Annone Veneto&lt;/span&gt;, dal 1977 fiore all'occhiello delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cantine Paladin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gusto internazionale a tutto tondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ruber Capite&lt;/span&gt; è un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Igt Delle Venezie&lt;/span&gt;, frutto di un particolare taglio bordolese di uve &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e malbech&lt;/span&gt;. Io ho assaggiato l'annata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2003 &lt;/span&gt;e, nonostante i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5 anni e più&lt;/span&gt; trascorsi dalla vendemmia, mi è sembrata essere ancora in grande forma.&lt;br /&gt;Colore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rosso granato&lt;/span&gt; molto scuro e consistente, profumi eleganti per finezza, intensità e complessità. Servito a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16 gradi&lt;/span&gt; si dà tempo al vino di svelarci poco alla volta le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ricche sfumature aromatiche&lt;/span&gt; che lo caratterizzano. Le sensazioni fruttate di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prugna &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ciliegia matura&lt;/span&gt; si integrano bene con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;note erbacee&lt;/span&gt; del cabernet franc, e vanno ad arricchirsi di pregevoli note speziate di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cuoio&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pepe verde&lt;/span&gt; e, soprattutto, di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tabacco dolce&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In bocca rispetta in pieno le ottime aspettative avute al naso, è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rotondo &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;facile da bere&lt;/span&gt;, anche in virtù di una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;componente alcolica aggraziata&lt;/span&gt; (13%). Buona la persistenza, davvero eccellente il "tete à tete" con il polpettone di vitello e salsiccia e con le patate al forno. Ah, dimenticavo. Ottimo pure con il pecorino di media stagionatura che ha fatto da dessert, prima del caffé finale. Niente ammazzacaffé, del resto ero a dieta, no?&lt;br /&gt;Prezzo del vino: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;18 euro&lt;/span&gt; in enoteca. Mica tanto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cheap &lt;/span&gt;ma decisamente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;good&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7363809720562353603?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7363809720562353603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7363809720562353603' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7363809720562353603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7363809720562353603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/12/un-rosso-buono-360-gradi.html' title='Un rosso buono a 360 gradi'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SUePTGZGfSI/AAAAAAAAA4o/REG8laTHIR8/s72-c/bosco_360.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6763734789587414850</id><published>2008-12-09T15:47:00.019+01:00</published><updated>2009-05-18T12:00:51.561+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liquori/distillati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Alla scoperta della ricetta del Braulio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ST6Vc-H4dQI/AAAAAAAAA3A/43fGDUQdcu4/s1600-h/ris_n.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ST6Vc-H4dQI/AAAAAAAAA3A/43fGDUQdcu4/s320/ris_n.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277820138269734146" /&gt;&lt;/a&gt;L'&lt;a href="http://www.amarobraulio.com/"&gt;amaro Braulio&lt;/a&gt; è uno dei liquori più antichi d'Italia. Nacque nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1875&lt;/span&gt;, ben 100 anni prima del sottoscritto, dal genio di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesco Peloni&lt;/span&gt;, che aveva deciso di seguire anch'egli la via del padre farmacista in quel di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bormio&lt;/span&gt;, nell'alta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valtellina&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Non bisogna quindi scandalizzarsi se i palati meno allenati alle degustazioni, quando bevono un sorso di amaro, azzardano frasi del tipo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"sa di sciroppo per la tosse"&lt;/span&gt;. Per forza, niente di più facile che l'abbia fatto un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;monaco, un alchimista o un moderno farmacista&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mia sorella, per esempio, che in passato ha avuto qualche guaio con le tonsille, ha detto che il Braulio le fa schifo perché le ricorda il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;propoli&lt;/span&gt;. In realtà non le piace perché associa il suo sapore ai febbroni e ai mal di gola patiti da bambina, quando i nostri genitori le spalmavano le tonsille con l'alcolicissima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"tintura delle api"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Effettivamente la nota di propoli è innegabile. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Così come è altrettanto evidente l'aroma del ginepro, della menta, della canfora e della resina di pino&lt;/span&gt;. Ma quali sono gli ingredienti del Braulio?&lt;br /&gt;La ricetta, ovviamente, è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;segreta&lt;/span&gt;. Del resto mica si può pretendere che, dopo anni e anni passati ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;andar per bacche&lt;/span&gt; e a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;distillare radici&lt;/span&gt;, si sia disposti a cedere a chicchessia la ricetta del tanto agognato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"elisir di lunga vita"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di certo si sa che il segreto del Braulio sta nel gioco virtuoso tra l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acqua &lt;/span&gt;di Bormio, la sapiente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;distillazione di erbe, bacche e radici&lt;/span&gt; che crescono alle pendici del monte Braulio, nel Parco Nazionale dello Stelvio, e, infine, nell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;invecchiamento &lt;/span&gt;del liquore in botti di legno di rovere di Slavonia.&lt;br /&gt;Da tempo la forte richiesta commerciale ha imposto di andare a raccogliere gli ingredienti altrove. Il farmacista, insomma, si è fatto industriale. Però nulla ha tolto alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;genuinità &lt;/span&gt;e alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tipicità &lt;/span&gt;del prodotto.&lt;br /&gt;Del resto la stessa cosa è accaduta anche per un'altra specialità della Valtellina, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bresaola&lt;/span&gt;, proveniente ormai interamente da tagli di manzi argentini.&lt;br /&gt;Tornando alla ricetta, con un po' di attenzione e un pizzico di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;malizia &lt;/span&gt;non è così difficile cogliere alcuni degli ingredienti fondamentali. Il nostro campo di ricerca, infatti, dovrà per forza di cose essere limitato alla vegetazione di questa zona alpina.&lt;br /&gt;Io scommetto su &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Juniperus"&gt;ginepro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gentiana"&gt;genziana&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Achillea"&gt;achillea moscata&lt;/a&gt;, menta piperita&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Rilancio sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Propoli"&gt;propoli &lt;/a&gt;e sull'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium"&gt;artemisia&lt;/a&gt;, la stessa del Genepì (altro liquore alpino) e dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assenzio"&gt;assenzio&lt;/a&gt;, l'elisir proibito tanto amato dai &lt;span style="font-style:italic;"&gt;poeti maledetti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Infine butto sul tavolo la carta della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_canina"&gt;rosa canina&lt;/a&gt; e quella della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;liquirizia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Forza, compratevi una bottiglia (c.ca 9 € quella da 0,70 l.) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;giocate con me&lt;/span&gt;. Non amo fare i solitari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6763734789587414850?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6763734789587414850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6763734789587414850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6763734789587414850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6763734789587414850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/12/alla-scoperta-dei-segreti-del-braulio.html' title='Alla scoperta della ricetta del Braulio'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/ST6Vc-H4dQI/AAAAAAAAA3A/43fGDUQdcu4/s72-c/ris_n.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-752762988930744452</id><published>2008-12-04T12:02:00.030+01:00</published><updated>2009-05-18T12:00:22.132+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Ritorni di capra su fumi alcolici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/STfgUAJJ9XI/AAAAAAAAA24/Au-3nahzSlI/s1600-h/brioschi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/STfgUAJJ9XI/AAAAAAAAA24/Au-3nahzSlI/s320/brioschi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275932122728232306" /&gt;&lt;/a&gt;Che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nottata&lt;/span&gt;. Trascorsa attaccato alla bottiglia dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acqua minerale&lt;/span&gt;, a ripensare a quanto era buono quel fatidico "bis" di superbo gorgonzola di capra servito a chiusura della serata, principale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;imputato &lt;/span&gt;per l'arsura notturna. Mi sono sentito come quel tizio della &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=bpzN5oV-glY"&gt;pubblicità del digestivo Brioschi&lt;/a&gt; che si sveglia di soprassalto con un cinghiale - che poi hanno sbagliato xché pare trattasi di facocero - sopra le coperte. Solo che nel mio caso l'animale era un caprone.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;A spasso nel girone dei Golosi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La serata era cominciata con degli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;spuntini di lardo&lt;/span&gt; accompagnati egregiamente da una fresca flute di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Clarius Rosé Brut&lt;/span&gt; della trentina &lt;a href="http://www.concilio.it/"&gt;Concilio&lt;/a&gt;. E uno.&lt;br /&gt;Un piatto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;antipasti super&lt;/span&gt; con bresaola d'anatra, salame di cinghiale, speck d'oca, fegato d'oca e altre prelibatezze dal sapore deciso e tendente al dolce ci hanno indirizzati verso lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chardonnay Yarden&lt;/span&gt;, un israeliano di straordinaria struttura e freschezza. E due.&lt;br /&gt;Poi un sorso, giusto uno!, d'acqua e via alla degustazione alla cieca di quattro rossi, cercando di indovinare in quale ordine erano stati serviti un Chianti, un Cabernet, un Aglianico e un Primitivo.&lt;br /&gt;Ok, lo ammetto. A naso ho azzeccato solo il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cabernet&lt;/span&gt;, e che Cabernet, visto che era quello de &lt;a href="http://www.levignedizamo.com"&gt;Le Vigne di Zamò&lt;/a&gt;, straordinaria azienda del Collio Goriziano. Fortuna che le mie delusioni da aspirante sommelier hanno trovato degna consolazione con un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;filetto di manzo&lt;/span&gt; morbido come il burro, alto due dita e avvolto nello speck. Bagnato con, oltre al Cabernet: un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chianti Classico Riserva&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://www.petrognano.it/"&gt;Fattoria di Petrognano&lt;/a&gt;, dell'amico &lt;a href="http://www.pellegrinispa.net/"&gt;Pietro Pellegrini&lt;/a&gt;. Un Primitivo anzi "il" &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Primitivo &lt;/span&gt;di &lt;a href="http://www.contizecca.it/"&gt;Conti Zecca&lt;/a&gt;, visto che nella tipologia è difficile trovare di meglio.&lt;br /&gt;Discorso analogo per l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aglianico del Vulture&lt;/span&gt; Il Repertorio di &lt;a href="http://www.cantinedelnotaio.it/"&gt;Cantine del Notaio&lt;/a&gt;, anch'esso un "must" assoluto nella sua denominazione. E con questi sono sei vini.&lt;br /&gt;E' tempo di dessert. Dolci? Macché. Si va di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;formaggi&lt;/span&gt;, sei assaggi in tutto, tra i quali il più leggero era un caprino come si deve, mica di vacca ma di capra...&lt;br /&gt;Immolato l'ultimo sorso di Chianti con un latteria della Valtellina, mi sono concentrato su quello che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fabio Folonaro&lt;/span&gt;, titolare e sommelier del &lt;a href="http://www.tettobrianzolo.it"&gt;Ristorante Il Tetto Bianzolo&lt;/a&gt;, il nostro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Virgilio&lt;/span&gt; che ci ha condotti in questa passeggiata nel girone dei golosi, ha presentato come un "azzardo".&lt;br /&gt;Un formaggio stagionato nelle vinacce, simile al &lt;a href="http://www.formaggio.it/italiaDOP/castelmagno.htm"&gt;Castelmagno&lt;/a&gt;. E, soprattutto, un rarissimo gorgonzola di capra. Da intingere nel miele o nella mostarda e da provare con un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;San Martino della Battaglia Passito&lt;/span&gt;. Delirio dei sensi che ha meritato un bis.&lt;br /&gt;Dopodiché la sete di curiosità degli scalmanati convitati ha preso il sopravvento sul buonsenso che suggeriva &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"caffé doppio e tutti a casa"&lt;/span&gt;. Abbiamo degustato la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tripple&lt;/span&gt;, una magnifica birra belga da 7,5°, poi uno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sherry&lt;/span&gt;, un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Whisky torbato&lt;/span&gt; scozzese, ancora bollicine trentine con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.cantineferrari.it/"&gt;Ferrari Perlé&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, e infine un bicchierino del &lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2008/10/tutti-gli-incredibili-profumi-del-greco.html"&gt;Greco di Bianco di Vintripodi&lt;/a&gt;, un passito da centellinare enumerando una a una le sue mille sfumature.&lt;br /&gt;A mente - quasi - lucida, non sono più tanto convinto che l'arsura notturna sia stata provocata da due pezzettini di delizioso gorgonzola di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;capra...espiatoria&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;N.T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-752762988930744452?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/752762988930744452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=752762988930744452' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/752762988930744452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/752762988930744452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/12/ritorni-di-gorgonzola-su-fumi-alcolici.html' title='Ritorni di capra su fumi alcolici'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/STfgUAJJ9XI/AAAAAAAAA24/Au-3nahzSlI/s72-c/brioschi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5991318167205962428</id><published>2008-11-28T10:56:00.023+01:00</published><updated>2008-12-04T10:52:14.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Natale, il vino in libreria</title><content type='html'>Arriva la neve, dicembre è alle porte e l'apertura domenicale di negozi e centri commerciali annuncia che la corsa ai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;regali natalizi&lt;/span&gt; sta per cominciare. &lt;br /&gt;Più che una corsa una toccata e fuga, visto che, a giudicare da quanto dicono statistiche ed economisti, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;recessione &lt;/span&gt;inciderà negativamente anche sui tradizionali acquisti di fine anno. Per fortuna basta poco per fare contento un appassionato di vino. A me basta anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un libro&lt;/span&gt;. Sul vino, naturalmente...&lt;br /&gt;Mai come in questo periodo dell'anno le librerie sono strapiene di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;romanzi, racconti, guide e pubblicazioni di ogni tipo&lt;/span&gt; ad esso dedicate. Ecco allora &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;qualche consiglio&lt;/span&gt; per gli acquisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_JAd0O2jI/AAAAAAAAA2I/eRWfw0LhJs8/s1600-h/duemilavini-001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_JAd0O2jI/AAAAAAAAA2I/eRWfw0LhJs8/s320/duemilavini-001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273654698515028530" /&gt;&lt;/a&gt;Cominciamo con la voluminosa &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788888439242/zzz1k1456/duemilavini-2009-il-libro.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Duemilavini 2009&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, redatta dai degustatori dell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ais&lt;/span&gt;, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Associazione italiana sommelier&lt;/span&gt;, e da dieci anni la più titolata tra le guide del settore che vogliono premiare i migliori vini d'Italia.&lt;br /&gt;In tutto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1.800 pagine&lt;/span&gt; dove trovano spazio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1.600 aziende vinicole&lt;/span&gt; per un totale di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16mila vini recensiti&lt;/span&gt; con tanto di voto e indicazione sul loro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abbinamento &lt;/span&gt;con il cibo. A fare incetta degli ambiti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;5 grappoli&lt;/span&gt;, 319 in tutta la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Penisola&lt;/span&gt;, troviamo il Piemonte con i suoi Barolo e Barbaresco, seguito a distanza dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Toscana&lt;/span&gt;, forte di una buona selezione di Chianti e Brunello. Ma all'occhio più esperto non sfuggiranno interessanti new-entry e clamorose bocciature. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bibenda Editore, 32 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_MlbyriNI/AAAAAAAAA2Q/SbS1lu--Z8I/s1600-h/3a83d0e6e0d4bef6a5436a294c09568f.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 313px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_MlbyriNI/AAAAAAAAA2Q/SbS1lu--Z8I/s320/3a83d0e6e0d4bef6a5436a294c09568f.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273658632161691858" /&gt;&lt;/a&gt;Restando in tema di classifiche, ecco una lettura piacevole e istruttiva dedicata alle "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806159047/cernilli-daniele/memorie-assaggiatore-vini"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Memorie di un assaggiatore di vini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" alias &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Daniele Cernilli&lt;/span&gt;, esperto giornalista enogastronomico.&lt;br /&gt;Imperdibile per chi si sta avvicinando ora al mondo del vino, il libro è una simpatica e scorrevole &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;autobiografia &lt;/span&gt;scritta per etichette di tutto il mondo, divise per fasce di prezzo, che l'autore co-fondatore del Gambero Rosso ha assaggiato nel corso della sua vita. &lt;br /&gt;Dal retro di copertina: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Come comportarsi se sulla lavagna di un ristorante di New York sono scritti 6 vini italiani, 4 francesi, 2 cileni e 5 californiani? Questa guida al mondo del vino ci spiega che cosa si deve o non si deve fare, i vizi e le virtù, i buoni e i cattivi maestri e quali sono i vini di tutto il mondo da conoscere in ogni loro segreto per sapersi orientare. Una carrellata scherzosa sui "tipi" ideali di assaggiatori e degustatori, che mette in guardia dai tic e permette di riconoscere il falso esperto."&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Einaudi, 12 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_OAz5nS2I/AAAAAAAAA2Y/K9CTdHsMnQo/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_OAz5nS2I/AAAAAAAAA2Y/K9CTdHsMnQo/s320/copj13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273660202001320802" /&gt;&lt;/a&gt;Non ha la quarantennale esperienza di Cernilli ma &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Andrea Scanzi&lt;/span&gt;, classe 1974, con il suo "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804571629/scanzi-andrea/elogio-dell-invecchiamento-viaggio-alla.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elogio dell'invecchiamento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", promette di continuare quella tradizione di appassionati scrittori di vino che ha avuto in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luigi Veronelli&lt;/span&gt; e Mario Soldati i primi "maestri sul campo".&lt;br /&gt;Il libro è un viaggio alla scoperta dei dieci vini più importanti d'Italia. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Barolo, Amarone, Sassicaia, Franciacorta, Trebbiano d'Abruzzo, Picolit, Lambrusco, Aglianico, Brunello, Sfursat&lt;/span&gt;. Perché sono così famosi? Quali le loro caratteristiche? Parallelamente, il volume svela cosa si cela dietro le quinte del mondo del vino, in una sorta di bignami del bravo sommelier. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mondadori, 15,50 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_Q6cUxruI/AAAAAAAAA2g/zPIpmv7ANh8/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 182px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_Q6cUxruI/AAAAAAAAA2g/zPIpmv7ANh8/s320/copj13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273663391128465122" /&gt;&lt;/a&gt;Infine, tra i consigli per gli acquisti, non poteva mancare il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;capolavoro di Mario Soldati&lt;/span&gt;, il celebre scrittore, regista e sceneggiatore torinese morto nel 1999 più che novantenne, longevo come il più straordinario dei Barolo. Nel corso della sua vita fuori dal comune realizzò una serie di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;documentari televisivi&lt;/span&gt; dedicati alle regioni vinicole d'Italia, coniando la nuova figura del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;reporter enogastronomico&lt;/span&gt;, sino ad allora sconosciuta. Il racconto di questi viaggi diedero vita nel 1969 al romanzo "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804561255/soldati-mario/vino-al-vino.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vino al vino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", scritto dallo stesso Soldati e fonte inesauribile di spunto per qualsiasi aspirante giornalista enogastronomico del giorno d'oggi. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mondadori, 15,80 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5991318167205962428?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5991318167205962428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5991318167205962428' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5991318167205962428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5991318167205962428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/natale-il-vino-in-libreria.html' title='Natale, il vino in libreria'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SS_JAd0O2jI/AAAAAAAAA2I/eRWfw0LhJs8/s72-c/duemilavini-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5828381406665303797</id><published>2008-11-25T12:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-17T00:16:17.545+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Boccadigabbia, marchigiani imperiali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSwUMzuUobI/AAAAAAAAA1Y/DHXORIY37sE/s1600-h/saltapicchio05.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSwUMzuUobI/AAAAAAAAA1Y/DHXORIY37sE/s320/saltapicchio05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272611474019492274" /&gt;&lt;/a&gt;Già &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Napoleone Bonaparte&lt;/span&gt; aveva capito che si trattava di terreni agricoli altamente vocati e, dopo averli espropriati alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;congregazioni religiose&lt;/span&gt;, li aveva fatti catalogare al n°46 tra i circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;100 Poderi&lt;/span&gt; "demaniali" della zona di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Civitanova Marche&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il possedimento passò poi all'Imperatore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Napoleone III&lt;/span&gt; il quale, intorno al 1850, ne affidò la gestione all’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ingegner Paul Hallaire&lt;/span&gt;, esperto vitivinicoltore, il quale trasferì in loco il savoir faire enologico d'Oltralpe, oltre a un numero di vitigni ai giorni nostri definiti internazionali, come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cabernet, merlot e pinot nero&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In queste stesse terre l'&lt;a href="http://www.boccadigabbia.com/"&gt;azienda marchigiana Boccadigabbia&lt;/a&gt;, di proprietà di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elvidio Alessandri&lt;/span&gt;, che si affida all'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;enologo Fabrizio Ciufoli&lt;/span&gt;, prosegue oggi quella solida tradizione vitivinicola, regalandoci ogni anno alcuni dei migliori vini d'Italia. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=D35iJsp-7fM"&gt;Quindi d'Europa, quindi del mondo, come direbbe il mitico sommelier Guido Invernizzi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Straordinari il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cabernet Sauvignon "Akronte", il Merlot "Pix" e il Pinot Nero "Il Girone"&lt;/span&gt;. Eccellenti anche i bianchi come lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chardonnay "Montalperti" e la Ribona "Le Grane"&lt;/span&gt;, un autoctono che ho a cuore e che meriterà un post a parte.&lt;br /&gt;In questa occasione voglio invece spendere due parole sul &lt;a href="http://www.boccadigabbia.com/saltapicchio.html"&gt;"Saltapicchio"&lt;/a&gt;, un blend sangiovese e merlot che mi è capitato di assaggiare nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marche Igt Sangiovese e Merlot "Saltapicchio" 2005&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Già dal colore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rosso cupo molto denso e consistente&lt;/span&gt; si capisce che si è al cospetto di un vino importante.&lt;br /&gt;I profumi sono intensi e complessi. Su tutte spiccano le evidenti sensazioni di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;more, mirtilli e amarene sotto spirito&lt;/span&gt;, seguite da un coro di altri sentori più sfumati che vanno dalla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;resina di pino&lt;/span&gt;, al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cuoio&lt;/span&gt;, all'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;humus&lt;/span&gt;, fino alle speziature che ricordano la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;stecca di liquerizia&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;china &lt;/span&gt;e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cannella&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In bocca è molto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;caldo e morbido, sapido e con tannino rotondo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A voler essere pignoli la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;decisa componente alcolica&lt;/span&gt; e una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leggera nota "legnosa"&lt;/span&gt; impediscono a questo vino di raggiungere l'eleganza dei fuoriclasse. Ciò non toglie che con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;soltanto 12 euro&lt;/span&gt; ci beviamo un grande rosso compagno ideale di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;carni alla griglia e primi piatti di carne&lt;/span&gt;, anche piccanti. Occhio all'annata. Per la 2005 i tempi sono maturi, beviamola &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;entro fine 2009&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5828381406665303797?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5828381406665303797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5828381406665303797' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5828381406665303797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5828381406665303797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/boccadigabbia-marchigiani-imperiali.html' title='Boccadigabbia, marchigiani imperiali'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSwUMzuUobI/AAAAAAAAA1Y/DHXORIY37sE/s72-c/saltapicchio05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8349409228452877306</id><published>2008-11-21T14:39:00.002+01:00</published><updated>2009-01-07T10:42:31.335+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Ascheri, grandi Barolo e una passione per il Rodano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSbB4xw6LuI/AAAAAAAAA1Q/QgAjBcauOl0/s1600-h/ascheri_viognier04.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 264px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSbB4xw6LuI/AAAAAAAAA1Q/QgAjBcauOl0/s320/ascheri_viognier04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271113595059056354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://shop.ascherivini.it/welcome.lasso"&gt;Giacomo Ascheri&lt;/a&gt; è un omaccione accogliente e gioviale, erede di una rinomata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;famiglia di barolisti&lt;/span&gt;, della quale continua a essere un fiero esponente con fior di riconoscimenti annuali da parte di guide e concorsi enologici. Tuttavia ciò non gli impedisce di coltivare in casa, dalle parti di Bra (Cuneo), anche la passione per le uve francesi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;syrah &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;viognier&lt;/span&gt;, molto diffuse nella Valle del Rodano.&lt;br /&gt;In attesa che si presenti quanto prima l'occasione giusta per stappare il suo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://shop.ascherivini.it/pagine/ita/schede_vino/02.lasso"&gt;Barolo Docg 2004 Sorano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, pluripremiato dalle varie guide dell'&lt;a href="http://www.bibenda.it/duemilavini.php"&gt;Ais&lt;/a&gt;, dell'&lt;a href="http://temi.repubblica.it/espresso-ristoranti-italia-2009/2008/10/02/vini-ditalia/"&gt;Espresso &lt;/a&gt;e di &lt;a href="http://www.veronelli.com/"&gt;Veronelli&lt;/a&gt;, quest'oggi ho deciso di "immolare" una bottiglia del suo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Langhe Doc Bianco Viognier Podere di Montalupa 2004&lt;/span&gt; per accompagnare una bella orata in padella. Ero davvero curioso di conoscere questo stranissimo "gemellaggio fluviale" tra il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rodano &lt;/span&gt;e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tanaro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Bianco da invecchiamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Colore giallo paglierino molto intenso e brillante, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;naso ricco, intenso e complesso&lt;/span&gt;. Appena versato nel bicchiere il vino era ancora assopito dopo 4 anni trascorsi tra acciaio, rovere e bottiglia, poi ha fatto le debite presentazioni. &lt;br /&gt;Poco alla volta, ha aperto un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ampio ventaglio&lt;/span&gt; di profumi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;fruttati, floreali e speziati&lt;/span&gt; con note evidenti di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pesca gialla, albicocca, fiori d'acacia&lt;/span&gt;, ben accompagnati da fini sentori speziati di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;liquirizia dolce&lt;/span&gt; che mi hanno fatto ricordare le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rotelle Haribo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sensazioni che ho ritrovato in bocca, amalgamate in un corpo elegante di ottima &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;freschezza, morbidezza e sapidità&lt;/span&gt;, con un'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;acidità ancora vispa&lt;/span&gt; che fa presagire che la storia di questa annata sia destinata a durare ancora almeno un paio d'anni.&lt;br /&gt;Buono con l'orata, immagino sia con i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crostacei e con i formaggi caprini freschi&lt;/span&gt; che questo vino possa dare il meglio di sé. Spingendoci, magari tra un altro annetto, verso formaggi di pecora maggiormente stagionati e piccanti. Prezzo in enoteca: circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15-18 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8349409228452877306?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8349409228452877306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8349409228452877306' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8349409228452877306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8349409228452877306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/ascheri-grandi-barolo-e-una-passione.html' title='Ascheri, grandi Barolo e una passione per il Rodano'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSbB4xw6LuI/AAAAAAAAA1Q/QgAjBcauOl0/s72-c/ascheri_viognier04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6149985586920314581</id><published>2008-11-20T11:42:00.004+01:00</published><updated>2009-01-07T10:48:11.936+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tappi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Nuova Zelanda, il trionfo del Sauvignon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSVzE6R2ZdI/AAAAAAAAA04/5Wz8n14edk4/s1600-h/2128.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 280px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSVzE6R2ZdI/AAAAAAAAA04/5Wz8n14edk4/s320/2128.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270745467107829202" /&gt;&lt;/a&gt;Quando, nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1985&lt;/span&gt;, venne premiato a Londra come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;miglior Sauvignon Blanc del mondo&lt;/span&gt;, anche i più eurocentrici furono costretti ad ammettere che, anche in altri continenti, si possono fare grandissimi vini. Migliori persino, ed è questo il caso, degli straordinari Sauvignon francesi della Valle della Loira.&lt;br /&gt;In Nuova Zelanda, specie nella &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;contea di Marlborough&lt;/span&gt; nell'isola sud, nascono da tempo i migliori Sauvignon del pianeta. Tra questi quelli dell'azienda &lt;a href="http://www.cloudybay.co.nz/Splash?refer=Home"&gt;Cloudy Bay di Cap Mentelle&lt;/a&gt;, rivelazione in quell'ormai lontano 1985, continuano a essere una grandissima certezza per tutti gli appassionati di questa tipologia di vini bianchi tanto profumati che, a definirli semi-aromatici, gli si fa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quasi un torto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il loro bouquet, infatti, presenta una tale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;esplosione &lt;/span&gt;di eleganti sensazioni erbacee, fruttate e agrumate che, quando questa trova un buon riscontro anche in bocca, eleva questi vini ai vertici dell'enologia mondiale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSVzL8VwpDI/AAAAAAAAA1A/SFNedMeYIzM/s1600-h/1034018x.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSVzL8VwpDI/AAAAAAAAA1A/SFNedMeYIzM/s320/1034018x.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270745587920184370" /&gt;&lt;/a&gt;E' il caso, come detto, del Sauvignon di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cloudy Bay&lt;/span&gt;, che si trova facilmente in enoteca e su &lt;a href="http://it.cercavino.com/vini/produttore/cloudy-bay/negozio/alla-corte-di-bacco"&gt;internet &lt;/a&gt;a prezzi che variano da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;20 a 30 euro&lt;/span&gt;. Oppure di quello dell'azienda &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mount Nelson&lt;/span&gt;, altrettanto invitante al naso ma un po' meno generoso in bocca. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSV1oZmgCcI/AAAAAAAAA1I/3TrJPZEBmQs/s1600-h/fwd13375.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 61px; height: 190px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSV1oZmgCcI/AAAAAAAAA1I/3TrJPZEBmQs/s320/fwd13375.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270748275834620354" /&gt;&lt;/a&gt;Ad ogni modo anch'esso un grande vino che costa appena &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://cgi.ebay.it/VINO-MOUNT-NELSON-SAUVIGNON-2007_W0QQcmdZViewItemQQitemZ370023587684"&gt;15 euro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Oltretutto questo Sauvignon è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bilingue&lt;/span&gt;, visto che nasce in Nuova Zelanda da padre italiano, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marchese-enologo Lodovico Antinori&lt;/span&gt;. Da notare che, entrambe le bottiglie, hanno il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tappo a vite&lt;/span&gt;, una chiusura che stenta ad affermarsi nel nostro Paese ma che altrove sta ormai soppiantando il sughero, nonostante alcuni studi sostengano che questo nuovo tappo possa rilasciare nel vino &lt;a href="http://vino-biologico.blogspot.com/2007/05/il-tappo-vite-ed-il-cancro.html"&gt;sostanze cancerogene&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6149985586920314581?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6149985586920314581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6149985586920314581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6149985586920314581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6149985586920314581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/nuova-zelanda-il-trionfo-del-sauvignon.html' title='Nuova Zelanda, il trionfo del Sauvignon'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSVzE6R2ZdI/AAAAAAAAA04/5Wz8n14edk4/s72-c/2128.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5408360327765802995</id><published>2008-11-18T12:00:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T12:22:17.515+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Archiviata la figuraccia, Wine Spectator ci riprova con la "Top 100"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSLI5w5gXPI/AAAAAAAAA0o/4cyOJXQNN54/s1600-h/winespectator_home.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSLI5w5gXPI/AAAAAAAAA0o/4cyOJXQNN54/s320/winespectator_home.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269995408681098482" /&gt;&lt;/a&gt;Piaccia o meno, l'annuale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;classifica dei cento migliori vini&lt;/span&gt; del mondo stilata dalla rivista americana "&lt;a href="http://top100.winespectator.com/"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Wine Spectator&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" è da due decenni la principale artefice delle mode e delle tendenze del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gusto enologico&lt;/span&gt; planetario. &lt;br /&gt;Proprio l'enorme potere di "far alzare i calici" ha reso oggetto la sedicente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bibbia degli appassionati di vino&lt;/span&gt; di svariati tentativi di screditarla o comunque di ridimensionarla.&lt;br /&gt;Il dardo più infuocato è andato clamorosamente a segno in agosto grazie al &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/finta-osteria/finta-osteria/finta-osteria.html"&gt;trappolone architettato dal giornalista inglese Robin Goldstein&lt;/a&gt;, scrittore ed esperto di vini, che si è visto premiare dall'autorevole rivista un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ristorante inesistente&lt;/span&gt; ma con tanto di sito web e lista vini redatta dal diabolico reporter con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ETICHETTE BOCCIATE&lt;/span&gt; da Wine Spectator in questi anni. &lt;br /&gt;A questa palese dimostrazione di assoluta mancanza di professionalità si aggiunga il fatto che il giornale si è incassato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;250 euro&lt;/span&gt; di "Tassa di partecipazione" al concorso, modo assai gentile per definire una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;marchetta giornalistica&lt;/span&gt; in piena regola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo anche questa volta il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Potere &lt;/span&gt;si è dimostrato più forte degli scandali e, evaporato il temporale estivo, ha varato la &lt;a href="http://static.winespectator.com/Wine/Images/Graphics/Redesign/images/top100-2008-atGlance.pdf"&gt;tanto attesa "Top 100"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barolo Docg 2004 di &lt;a href="http://www.piocesare.it/"&gt;Pio Cesare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è l'unico grande vino italiano entrato nell'Olimpo dei primi dieci. Più ancora che il premio al ristorante inesistente, l'assenza di un Brunello, di un Amarone, di un Taurasi, piuttosto che di un Bolgheri o di un Supertuscan nelle primissime posizioni certifica su carta l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;assoluta inaffidabilità&lt;/span&gt; delle graduatorie e delle patacche della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bibbia del vino&lt;/span&gt;. Che si conferma, anche per il 2008, al primo posto tra i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;falsi profeti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Casa Lapostolle, Clos Apalta Colchagua Valley 2005&lt;br /&gt;2) Château Rauzan-Ségla, Margaux 2005&lt;br /&gt;3) Quinta do Crasto, Douro Reserva Old Vines 2005&lt;br /&gt;4) Château Guiraud, Sauternes 2005&lt;br /&gt;5) Domaine du Vieux Télégraphe, Châteauneuf-du-Pape La Crau 2005&lt;br /&gt;6) Pio Cesare, Barolo 2004&lt;br /&gt;7) Château Pontet-Canet, Pauillac 2005&lt;br /&gt;8) Château de Beaucastel, Châteauneuf-du-Pape 2005&lt;br /&gt;9) Mollydooker, Shiraz McLaren Vale Carnival of Love 2007&lt;br /&gt;10) Seghesio, Zinfandel Sonoma County 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5408360327765802995?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5408360327765802995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5408360327765802995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5408360327765802995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5408360327765802995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/dimenticata-la-figuraccia-riecco-la.html' title='Archiviata la figuraccia, Wine Spectator ci riprova con la &quot;Top 100&quot;'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSLI5w5gXPI/AAAAAAAAA0o/4cyOJXQNN54/s72-c/winespectator_home.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2297266828146252622</id><published>2008-11-15T15:15:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:43:15.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Confessioni di Sassicaia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR7b3YXikXI/AAAAAAAAAz4/EsVrX5bzLtI/s1600-h/sassicaia_campidori.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR7b3YXikXI/AAAAAAAAAz4/EsVrX5bzLtI/s320/sassicaia_campidori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268890358550532466" /&gt;&lt;/a&gt;Stapparne una bottiglia è sempre un'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;esperienza rara ed emozionante&lt;/span&gt; per qualsiasi appassionato di vino. Aprirne &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cinque annate diverse in una volta sola&lt;/span&gt; è decisamente un evento da appuntarsi nelle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;memorie di una vita&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sto parlando del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sassicaia&lt;/span&gt;, il mitico rosso in stile bordolese della &lt;a href="http://www.sassicaia.com/"&gt;Tenuta San Guido di Bolgheri&lt;/a&gt; (Li), di proprietà dei Marchesi Incisa della Rocchetta. Protagonista, qualche giorno fa, di una eccezionale degustazione presso il &lt;a href="http://www.hotelsangerolamo.it/it/index.htm"&gt;ristorante San Gerolamo&lt;/a&gt; di Vercurago, alle porte di Lecco, organizzata da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anna &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paola Campidori&lt;/span&gt;, le giovani titolari di una nuova e curatissima "&lt;a href="http://www.campidoriselections.com/"&gt;boutique del gusto&lt;/a&gt;" in quel di Oggiono (Lc), ricca di vini e prodotti tipici di ogni sorta, prezzo e provenienza.&lt;br /&gt;Io purtroppo me la sono persa a causa dei soliti impegni inderogabili. Ma non mi sono dato per vinto e così ho chiesto la cortesia ad Anna, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sommelier Ais&lt;/span&gt; come sua sorella Paola, di scrivermi due righe sulle emozioni provate quella sera. E lei, da vera appassionata di vino, ha accettato subito con entusiasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;STREGATA DAL SASSICAIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Può capitare che un vino ti lasci &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;senza parole&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A me è successo lunedì scorso con il Sassicaia. &lt;br /&gt;Mi sono trovata di fronte a quello che sapevo essere un grande vino, dal nome &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;imponente ed evocativo&lt;/span&gt;, dall’etichetta elegante ed essenziale, vanto del patrimonio enologico italiano, uno dei pochi capace di confrontarsi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;con i grandi francesi&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Un vino che avevo già assaggiato in tempi passati, di cui avevo un piacevole ma sfumato ricordo. &lt;br /&gt;Lunedì sera, al ristorante San Gerolamo di Vercurago, grazie alla collaborazione di Luca, proprietario e chef e, posso dirlo con soddisfazione, alle bottiglie che provenivano dal &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;negozio &lt;/span&gt;mio e di mia sorella Paola, ho partecipato con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;amici e clienti&lt;/span&gt; ad una degustazione di cinque annate di Sassicaia, dal 1990 al 2001, passando attraverso il 1995, 1997 e il 1999. &lt;br /&gt;La degustazione è iniziata con l’annata più recente, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2001&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Mi sono immediatamente trovata di fronte ad un vino dagli ampi profumi di frutta matura e dal grande sapore. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un piacere in bocca&lt;/span&gt;. Già dall’annata più giovane ci siamo subito resi tutti conto di aver di fronte un grande vino e non solo un nome altisonante. &lt;br /&gt;Ma era solo l’inizio. La parte interessante e scopo della serata era &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;capire l’evoluzione del vino&lt;/span&gt;: il risultato del lavoro di Mario Incisa della Rocchetta e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giacomo Tachis &lt;/span&gt;nel tempo. Sperando di restare piacevolmente sorpresi, il che non era poi così scontato tenuto conto che l’ultima bottiglia avrebbe avuto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;18 anni&lt;/span&gt; di vita (perché con il vino è di vita che si parla). &lt;br /&gt;La degustazione è continuata con un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1999&lt;/span&gt;, che presentava un tannino meno verde, facendosi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;più morbido&lt;/span&gt; in bocca ma con i profumi un po’ trattenuti. &lt;br /&gt;E’ con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1997 &lt;/span&gt;che secondo me c’è stato il primo grande salto ed è siamo stati tutti avvolti in un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;turbinio di sensazioni&lt;/span&gt; che non dimenticheremo. Dal 1997 al 1995 sino al 1990, il vino accarezzava sempre più il palato come il velluto. I profumi, sempre eleganti,  si evolvevano dalla frutta matura, a note speziate, a profumi secondari e terziari di un vino evoluto, sino alle ciliegie sotto spirito dell’ultima grandissima annata, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1990&lt;/span&gt;. I sapori esplodevano in bocca in una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;crescita esponenziale ed indescrivibile&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Era il vino ormai a parlare e ci aveva tutti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ipnotizzati &lt;/span&gt;in un susseguirsi di emozioni vere e proprie. Emozioni che non finivano mai. Assaggiando e riassaggiando il vino, saltando da un’annata all’altra, ci si rendeva conto che il vino, ormai aperto da ore, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;continuava a crescere&lt;/span&gt;, ad evolversi, a regalare nuovi profumi. Lo stesso 2001, il più giovane, si arricchiva di note di liquirizia prima non colte e lasciava intravedere anche ai palati meno esperti le sue &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;immense potenzialità di maturazione&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Un grande vino. Un vero capolavoro. Un’esperienza indimenticabile coronata dall’ottimo risotto di Luca e dagli strepitosi Champagne con cui abbiamo chiuso la serata"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anna Campidori - &lt;a href="http://www.campidoriselections.com/"&gt;Campidori Selections&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2297266828146252622?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2297266828146252622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2297266828146252622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2297266828146252622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2297266828146252622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/racconti-di-sassicaia_15.html' title='Confessioni di Sassicaia'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR7b3YXikXI/AAAAAAAAAz4/EsVrX5bzLtI/s72-c/sassicaia_campidori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6558438218236409981</id><published>2008-11-14T16:26:00.002+01:00</published><updated>2009-01-07T10:43:34.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Sicilia in Bianco</title><content type='html'>La Sicilia è il luogo della nostra Penisola dove più che altrove vanno in scena straordinari connubi tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uve locali e internazionali&lt;/span&gt;, capaci di dare vita a vini, sia rossi sia bianchi, di eccezionale eleganza e complessità. Il merito è della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;peculiare posizione geografica&lt;/span&gt; e della conformazione morfologica della regione, che offre angoli altamente vocati per la produzione di vini di qualità.&lt;br /&gt;Mentre i grandi rossi da uve &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;syrah, cabernet sauvignon, nero d'avola&lt;/span&gt; stanno conquistando fior di consensi e allori anche sui banchi d'assaggio internazionali, i bianchi sono ancora un po' nell'ombra. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un vero peccato&lt;/span&gt;, perché tra di essi è facile scoprire prodotti veramente affascinanti e con un ottimo rapporto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;qualità-prezzo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR2X--6m27I/AAAAAAAAAzw/MhNzFKTFX60/s1600-h/alastro7.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 276px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR2X--6m27I/AAAAAAAAAzw/MhNzFKTFX60/s320/alastro7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268534247389846450" /&gt;&lt;/a&gt;Poco tempo fa mi è capitato di assaggiare, per esempio, l'"Alastro" 2007 dell'azienda &lt;a href="http://www.planeta.it/"&gt;Planeta&lt;/a&gt;, un Sicilia Igt Bianco fatto con l'autoctono grecanico (parente strettissimo della garganega del Veneto) e il cosmopolita chardonnay.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Colore &lt;/span&gt;giallo paglierino bello limpido e consistente, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;profumi &lt;/span&gt;intensi ed eleganti di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;pesca gialla, banana, agrumi, frutto della passione, vaniglia e nocciola&lt;/span&gt;. L'esplosione di frutta tropicale e agrumi ci accompagna anche al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gusto&lt;/span&gt;, dove si apprezza una bella morbidezza ben bilanciata dalla viva acidità e da una spiccata mineralità.&lt;br /&gt;Davvero un bel bianco corposo ma non muscoloso, gradevolissimo, di ottima beva e classe da vendere. Infatti in enoteca non costa pochissimo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;circa 12 euro&lt;/span&gt;, ma sono senza dubbio soldi ben spesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6558438218236409981?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6558438218236409981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6558438218236409981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6558438218236409981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6558438218236409981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/sicilia-in-bianco.html' title='Sicilia in Bianco'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SR2X--6m27I/AAAAAAAAAzw/MhNzFKTFX60/s72-c/alastro7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8293436335697340187</id><published>2008-11-12T14:32:00.002+01:00</published><updated>2009-02-17T13:17:17.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vini speciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Tokaji, quanti puttonyos hai?</title><content type='html'>Niente da dire. Gli ungheresi sono stati più veloci e furbi di noi italiani e hanno provveduto per primi a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;registrare &lt;/span&gt;in sede europea il nome di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Tokaji"&lt;/span&gt; per il loro vino più tipico. Con buonapace dei viticoltori italiani che si sono ormai rassegnati a chiamare "tai" o "friulano" quel vitigno conosciuto fino a pochi anni fa come tocai e che da noi viene usato per fare esclusivamente un bianco secco.&lt;br /&gt;E' dunque una mera questione di nomi, perché i due prodotti, quello ungherese e quello italiano, non hanno mai avuto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nulla a che spartire&lt;/span&gt; l'uno con l'altro.&lt;br /&gt;Il Tokaji ungherese viene fatto con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tre uve differenti&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;furmint, hárslevelű e muscat&lt;/span&gt;. Può essere secco (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Szàras&lt;/span&gt;), dolce (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Edes&lt;/span&gt;) ma sono senza dubbio le versioni &lt;span style="font-style:italic;"&gt;botritizzate &lt;/span&gt;(&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aszù&lt;/span&gt;) quelle di maggior pregio.&lt;br /&gt;Tanto da indurre persino lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Zar di Russia&lt;/span&gt;, nei secoli passati, a mandare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;truppe di cosacchi&lt;/span&gt; apposta in Ungheria per scortare il prezioso nettare sino a San Pietroburgo. In particolare lo Zar andava matto per una versione superconcentrata dell'"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Essencia&lt;/span&gt;", il grado più stucchevole nella classificazione del Tokaji in base agli zuccheri contenuti. Ma tant'è. &lt;br /&gt;Oggi come allora la dolcezza del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tokaji Aszù&lt;/span&gt;, fatto miscelando una parte di bianco secco con il mosto di uve appassite per via dell'attacco della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;botrytis cinerea&lt;/span&gt;, la cosiddetta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"muffa nobile"&lt;/span&gt;, si misura in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;puttonyos &lt;/span&gt;(da 2, il più amabile, fino a 8, la dolcissima Essencia).&lt;br /&gt;Questi non sono altro che le tradizionali gerle contenenti ciascuna 25 kg di uva botritizzata. Più puttonyos di uva si aggiungono al vino secco, più il Tokaji Aszù sarà dolce e strutturato, al termine di un invecchiamento nelle botti che può andare dai 2 fino ai 10 anni e più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRrwLqYId6I/AAAAAAAAAzY/lh9-VEOVs_g/s1600-h/prd00001389a.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 195px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRrwLqYId6I/AAAAAAAAAzY/lh9-VEOVs_g/s320/prd00001389a.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267786797307951010" /&gt;&lt;/a&gt;Io ho avuto l'estremo piacere di assaggiare il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tokaji 6 Puttonyos 1998&lt;/span&gt; 50 cl. dell'azienda &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Baron Bornemisza&lt;/span&gt;, che troviamo anche da &lt;a href="http://www.peck.it/tokaji-6-putt-1998-50-cl-bornemisza/dettaglio/id-1387002/"&gt;Peck &lt;/a&gt;al prezzo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;49 euro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Colore dorato profondo e brillante, profumi molto intensi di rara complessità e assoluta eleganza. Si fa notare per prima la caramella al miele, seguita da squisite sensazioni di datteri, albicocche secche, marmellata di fichi, frutta candita, con una nota minerale di iodio. In bocca è dolce, caldo e morbido ma colpisce per la viva acidità che lo rende fresco e piacevole. E' l'esatto contrario di ciò che si definisce un vino stucchevole. Questo Tokaji &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non stanca mai&lt;/span&gt; - e perdonate la rima non voluta - per merito, oltre che della freschezza, del tenore alcolico di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;12 gradi&lt;/span&gt;. Pochi, se pensiamo che, per esempio, un Passito di Pantelleria ne ha solitamente 15!&lt;br /&gt;Come abbinamenti un consiglio. Bevetelo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;da solo&lt;/span&gt;, per apprezzare al meglio le mille sfumature di questo grandissimo vino dolce ungherese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8293436335697340187?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8293436335697340187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8293436335697340187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8293436335697340187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8293436335697340187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/tokaji-quanti-puttonyos-hai.html' title='Tokaji, quanti puttonyos hai?'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRrwLqYId6I/AAAAAAAAAzY/lh9-VEOVs_g/s72-c/prd00001389a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-1524053721745280921</id><published>2008-11-11T16:50:00.000+01:00</published><updated>2008-11-17T16:52:20.076+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Bollicine del Veneto in rosa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSGTI71vtVI/AAAAAAAAA0I/W_NRTLFKkto/s1600-h/ose_vino_spumante_brut.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSGTI71vtVI/AAAAAAAAA0I/W_NRTLFKkto/s320/ose_vino_spumante_brut.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269654820711544146" /&gt;&lt;/a&gt; "Osé" Le Vigne di Alice - Vino Spumante Brut - Gioiose bollicine fruttate e floreali, figlie del felice connubio tra uve prosecco e marzemino. Secco e di buona struttura, ottimo con aperitivo, risotti, fritti di pesce. Costo: 5 € ingrosso iva esclusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-1524053721745280921?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/1524053721745280921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=1524053721745280921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1524053721745280921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1524053721745280921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/bollicine-del-veneto-in-rosa.html' title='Bollicine del Veneto in rosa'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SSGTI71vtVI/AAAAAAAAA0I/W_NRTLFKkto/s72-c/ose_vino_spumante_brut.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2308222785164815609</id><published>2008-11-10T10:55:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:44:06.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Quando non è il caso di fare i pignoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRg3zcdgp5I/AAAAAAAAAyo/mE9sALCENOo/s1600-h/rainoldi_sassella.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRg3zcdgp5I/AAAAAAAAAyo/mE9sALCENOo/s320/rainoldi_sassella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267021121162618770" /&gt;&lt;/a&gt;Come anticipato nel post precedente, ieri, domenica, sono andato a fare visita a uno dei rifugi intorno al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Monte Legnone&lt;/span&gt; che aderiscono all'iniziativa "Sapori d'autunno", valida fino al 30 novembre. Ecco il breve racconto della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due ore di passeggiata nell'aria &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;frizzante e pregna&lt;/span&gt; degli aromi dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;larici &lt;/span&gt;, degli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;abeti &lt;/span&gt; e dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pini silvestri&lt;/span&gt; che pennellano di giallo e di verde le pendici del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gigante delle Prealpi lecchesi&lt;/span&gt; mi risvegliano un discreto appetito che va soddisfatto con uno dei gustosi menu completi offerti dal rifugio. &lt;br /&gt;Una rapida occhiata alla lista e subito il mio amore per la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cacciagione &lt;/span&gt;prende il sopravvento sugli altri pur invitanti piatti a base di manzo o di maiale. Tortelli alle castagne ripieni di ragù di selvaggina, stracotto di cervo con polenta taragna e dolce della casa. "E da bere?"&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;menu da 30 €&lt;/span&gt; comprende una caraffa da un litro di Rosso Piceno, fermo o vivace.&lt;br /&gt;Trattenuta a fatica l'irascibilità dovuta ai ricordi dei feroci bruciori di stomaco patiti in gioventù per colpa dei vinelli sfusi da sagra o da banchetto, chiedo gentilmente:&lt;br /&gt;"Posso barattare il litrozzo di sfuso con una bottiglia? Le pago la differenza".&lt;br /&gt;Gentilissima, la titolare mi porta la lista vini dalla quale pesco senza indugi il Valtellina Superiore Docg Sassella di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sandro &lt;a href="http://www.vinifay.it/"&gt;Fay&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, una garanzia assoluta di qualità.&lt;br /&gt;Dopo 5 minuti la cameriera mi lascia sul tavolo una bottiglia di Sassella 2005 di casa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.rainoldi.com/"&gt;Rainoldi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, altro rinomato produttore dei vini fatti con l'uva &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chiavennasca&lt;/span&gt;, il nebbiolo della Valtellina. "Fa niente se è aperta?"&lt;br /&gt;Passi pure il fatto che mi porti Rainoldi per Fay. Ma la bottiglia, acqua o vino che sia, va aperta assolutamente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;al tavolo&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Che fare in questi casi?&lt;br /&gt;Come in ogni situazione, meglio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;riflettere e valutare&lt;/span&gt; la situazione.&lt;br /&gt;E' domenica. Non ci troviamo al tavolo del ristorante di Peck bensì in un rifugio a 1463 metri invaso da cittadini giunti fin lassù con i loro macchinoni con il preciso intento di mangiare e bere a volontà, non importa che cosa ma quanto. Le cameriere sono soltanto due e stanno correndo come matte da una sala all'altra. L'atmosfera è gioviale, informale e rilassata.&lt;br /&gt;Vale la pena rompere le scatole per il vino? Certo, nel caso sappia di tappo.&lt;br /&gt;Meglio invece soprassedere se l'oste al bancone, per velocizzare le operazioni di servizio, ha provveduto a stappare lui stesso la bottiglia prima di farla portare al tavolo dalle ragazze. Anche se il vino in questione non è un Sangiovese da 2 euro la damigiana bensì un grande &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valtellina Superiore Docg del 2005&lt;/span&gt;, l'annata più giovane attualmente in commercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colore rosso rubino con riflessi aranciati, profumi di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ribes, amarene, viole e ciclamini&lt;/span&gt; con quella fine &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nota di vaniglia&lt;/span&gt;, piacevole eredità del processo di affinamento nel legno. Molto fresco in bocca, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tannino ben addomesticato&lt;/span&gt; perfetto per pulire il palato dal burro dei tortelli e dalla succulenta salsa strutturata del cervo. Il corpo fruttato contrasta piacevolmente l'amarognolo del grano saraceno della polenta taragna. Davvero un gran bel vino. Prezzo sulla carta: 14 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2308222785164815609?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2308222785164815609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2308222785164815609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2308222785164815609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2308222785164815609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/quando-non-il-caso-di-fare-i-pignoli.html' title='Quando non è il caso di fare i pignoli'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRg3zcdgp5I/AAAAAAAAAyo/mE9sALCENOo/s72-c/rainoldi_sassella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4157201824024876766</id><published>2008-11-08T16:26:00.001+01:00</published><updated>2008-11-10T15:50:47.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti tipici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><title type='text'>Sapori d'autunno in Valvarrone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRW0n_ODfeI/AAAAAAAAAyg/ZxpreZmBNyE/s1600-h/locandina-188x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 188px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRW0n_ODfeI/AAAAAAAAAyg/ZxpreZmBNyE/s320/locandina-188x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266313938357943778" /&gt;&lt;/a&gt;A fine agosto &lt;a href="http://vinoscopio.blogspot.com/2008/08/si-chiama-andrea-ha-25-anni-ed.html"&gt;scrissi due righe sulla Valvarrone&lt;/a&gt;, rigogliosa valle che sale sopra le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;coltellerie di Premana&lt;/span&gt; (Lecco) fino a toccare i primi contrafforti del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pizzo dei Tre Signori&lt;/span&gt;, e sul giovane casaro che lì produce un formaggio detto volgarmente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Grasso d'Alpe&lt;/span&gt; ma che non ha nulla a che invidiare con il ben più rinomato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.formaggiobitto.com/"&gt;Bitto Dop&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dell'adiacente Val Gerola.&lt;br /&gt;Domani approfitterò delle benevole previsioni del tempo per tornare a fare due passi da quelle parti, approfittando della succulenta iniziativa dei rifugi della zona che, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fino al 30 di novembre&lt;/span&gt;, propongono una serie di menu autunnali a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;prezzi interessanti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tutti i rifugi coinvolti sono raggiungibili a piedi o in auto: si va da quota 578 m. di Vestreno a quota 1450 m. del rifugio Roccoli Lorla, punto di partenza per l'ascesa ai 2.608 metri del Monte Legnone. Inutile dire che i protagonisti assoluti saranno i prodotti di stagione abilmente trattati come vuole la cucina locale, a base di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;polenta&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;formaggio&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;selvaggina&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;funghi &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;castagne&lt;/span&gt;. Da godere, nel rispetto della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;territorialità&lt;/span&gt;, con un corpulento Valtellina Superiore Docg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4157201824024876766?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4157201824024876766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4157201824024876766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4157201824024876766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4157201824024876766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/sapori-dautunno-in-valvarrone.html' title='Sapori d&apos;autunno in Valvarrone'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRW0n_ODfeI/AAAAAAAAAyg/ZxpreZmBNyE/s72-c/locandina-188x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-7874171517436619138</id><published>2008-11-07T11:02:00.000+01:00</published><updated>2008-11-07T19:06:33.504+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Vini di Lombardia a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRQX7C70PLI/AAAAAAAAAyQ/vk6KY1d1S28/s1600-h/2-512.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 176px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRQX7C70PLI/AAAAAAAAAyQ/vk6KY1d1S28/s320/2-512.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265860167470431410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lunedì &lt;/span&gt;prossimo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dalle 15 alle 19&lt;/span&gt; presso il Circolo della Stampa in c.so Venezia 16 a Milano, ci sarà la presentazione delle nuova Guida Ais &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Viniplus 2009"&lt;/span&gt; dedicata esclusivamente ai &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vini della Lombardia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La grande attrattiva di questo evento mediatico, più che dalla curiosità di scoprire quali etichette si sono meritate quest'anno le ambite quattro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"rose camune"&lt;/span&gt;, è data dal grande &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;banco d'assaggio&lt;/span&gt; dove saranno presenti tutte le etichette selezionate.&lt;br /&gt;Io, per esempio, ho già a tiro vini come lo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sforzato di "Le Strie"&lt;/span&gt; o il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Valtellina Superiore Valgella "Carteria" della famiglia Fay&lt;/span&gt;, piuttosto che il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lugana "Pergola"  delle Cantine della Valtenesi&lt;/span&gt;, uno dei miei bianchi preferiti.&lt;br /&gt;Ma so già che dovrò rivedere i miei piani, perché non sai mai dove ti portano degustazioni come queste.&lt;br /&gt;Una cosa so per certo. Che, per non vedermi stracciata la mia tessera Ais, il primo calice che leverò al cielo non sarà un ballon con un muscoloso rosso della Valtellina bensì una fresca flute di Franciacorta.&lt;br /&gt;L'ingresso è solo su invito ed è gratuito per i soci Ais.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-7874171517436619138?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/7874171517436619138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=7874171517436619138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7874171517436619138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/7874171517436619138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/vini-di-lombardia-milano.html' title='Vini di Lombardia a Milano'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRQX7C70PLI/AAAAAAAAAyQ/vk6KY1d1S28/s72-c/2-512.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-217793252805285168</id><published>2008-11-05T16:29:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:44:24.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etimologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Il segreto del Novello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRHIlnJ0T1I/AAAAAAAAAyI/ZE-gichIWrc/s1600-h/beaujolais_nouveau.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRHIlnJ0T1I/AAAAAAAAAyI/ZE-gichIWrc/s320/beaujolais_nouveau.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265209987863695186" /&gt;&lt;/a&gt;Dalla mezzanotte di oggi sarà in vendita &lt;a href="http://www.vinonovello.org/"&gt;il vino Novello&lt;/a&gt; della vendemmia appena terminata, nel rispetto della consueta data del 6 novembre, fissata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (&lt;a href="http://www.politicheagricole.it/default.html"&gt;MiPAF&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Tutti ne parlano ma in pochi sanno quale è la caratteristica del "vino nuovo". Alcuni dubitano addirittura che si tratti di vino vero e proprio. &lt;br /&gt;Partiamo innanzitutto dalla seconda questione. Il Novello è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un vino a tutti gli effetti&lt;/span&gt; che si distingue dagli altri per il particolare procedimento con cui viene fatto.&lt;br /&gt;Il segreto sta nella &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"macerazione carbonica"&lt;/span&gt;, un metodo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vinificazione rapida&lt;/span&gt; adottato per la prima volta intorno agli anni '40 del secolo scorso nella regione francese di Beaujolais, dove tuttora si produce il Novello per antonomasia, ovvero il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una tecnica particolare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I grappoli interi, completi di raspi, vengono messi in vasche sature di anidride carbonica, dove riposano per un periodo compreso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra i 5 e i 20 giorni&lt;/span&gt; a una temperatura di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;circa 30°C&lt;/span&gt;. L'ambiente privo di ossigeno e l'impiego di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;anidride solforosa&lt;/span&gt; impediscono l'ossidazione dell'uva e costringono l'acino a una sorta di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;automacerazione &lt;/span&gt;senza rottura della buccia, dove sono concentrate in massima parte le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sostanze colorate e aromatiche&lt;/span&gt;. Queste migrano verso la polpa dell'acino riempiendolo degli aromi fruttati tipici dell'uva rossa fresca e che ricordano la fragola e il lampone.&lt;br /&gt;Alla fine della macerazione carbonica gli zuccheri residui sono "dati in pasto" a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lieviti selezionati&lt;/span&gt; che completano la fermentazione alcolica.&lt;br /&gt;Dopo appena un mese dalla vendemmia abbiamo così un vino rosso secco pronto da bere. Mica male, se pensiamo che un normale bianco fatto con la vinificazione tradizionale difficilmente è pronto prima del Vinitaly, che cade ai primi di aprile. Per non parlare dei rossi! Certo, la fretta ha uno scotto che va pagato in termini di minore struttura, corpo e complessità, perché &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;per fare un grande vino ci vuole più tempo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il Novello va apprezzato per quello che è: un vino leggero, poco colorato e quasi per nulla tannico, molto fresco e dai marcati aromi di frutti di bosco e violette. Un vino da bere assolutamente, dicono, entro l'anno. Per apprezzarlo meglio, il mio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;consiglio &lt;/span&gt;è di stappare l'ultima bottiglia prima della fine dell'inverno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-217793252805285168?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/217793252805285168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=217793252805285168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/217793252805285168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/217793252805285168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/il-segreto-del-novello.html' title='Il segreto del Novello'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRHIlnJ0T1I/AAAAAAAAAyI/ZE-gichIWrc/s72-c/beaujolais_nouveau.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-1537633375731230716</id><published>2008-11-04T16:26:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:44:37.327+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><title type='text'>Quel "leggero" sentore animale</title><content type='html'>Alcuni noti vitigni a bacca rossa trasmettono al vino una componente aromatica che in gergo tecnico i sommeliers definiscono &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"animale"&lt;/span&gt; e che il più delle volte ricorda il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cuoio&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pellame&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Ora, siccome il mondo animale è piuttosto vario e va dal cane al cavallo fino alla giraffa e al rinoceronte, cerchiamo di capire meglio cosa si intende per &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"sentore animale"&lt;/span&gt;. Proprio ieri mi è capitato di assaggiare un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Montepulciano d'Abruzzo&lt;/span&gt; che, a questo proposito, potremmo definire &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;didattico&lt;/span&gt;, esemplare. &lt;br /&gt;La nota selvatica è infatti una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;caratteristica del montepulciano&lt;/span&gt;, ritenuto da molti la più grande uva rossa italiana alla pari di nebbiolo e aglianico. L'importante è che questa tipicità non vada però a sovrastare gli altri deliziosi aromi fruttati e speziati del vino.&lt;br /&gt;Il vino in questione, del quale mi limiterò a dire l'annata, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2005&lt;/span&gt;, e il prezzo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;22 euro in enoteca&lt;/span&gt;, presentava invece una tale collezione di animali da fare invidia al biblico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Noé&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;A serrare gli occhi si ritornava bambini, quando ci portavano allo zoo tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cacche di cavallo&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sterco di ippopotamo&lt;/span&gt;. La cosa era talmente evidente che il mio compagno di degustazione mi ha sussurrato in un orecchio "mi ricorda l'odore di Leo quando gli faccio il bagno". Inutile precisare che Leo non è il suo bimbo bensì un affettuoso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pastore maremmano&lt;/span&gt; che trascorre le giornate a scorrazzare dentro e fuori dalle stalle del maneggio del padrone.&lt;br /&gt;Il titolare del ristorante, invece, pareva non avere notato questa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;fisicità &lt;/span&gt;e seguitava a decantare i profumi fruttati di questo grande vino rosso abruzzese.&lt;br /&gt;Meno male che, con estremo garbo, un'amica ha avuto il coraggio di fargli notare che c'era anche una leggerissima nota animale non molto elegante.&lt;br /&gt;Appunto che è stato prontamente liquidato con un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il Montepulciano deve essere così"&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Falso&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Montepulciano d'Abruzzo Doc, specie nella sua versione Colline Teramane Docg, può raggiungere davvero i vertici dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;eccellenza enologica mondiale&lt;/span&gt;, senza per questo rinunciare ad alcune delle sue tipicità come quella caratteristica nota animale. Provare, per credere, l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Inferi &lt;/span&gt;o il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dante &lt;/span&gt;dell'azienda &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.marramiero.it/azienda.html"&gt;Marramiero&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Villa Gemma&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Marina Cvetic&lt;/span&gt; del compianto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gianni &lt;a href="http://www.masciarelli.it/swf/home.htm"&gt;Masciarelli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, per non parlare del Montepulciano di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valentini&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-1537633375731230716?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/1537633375731230716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=1537633375731230716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1537633375731230716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/1537633375731230716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/quel-leggero-sentore-animale.html' title='Quel &quot;leggero&quot; sentore animale'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4812668241732810705</id><published>2008-11-03T15:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T11:27:40.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Tutto pronto per il Novello 2008</title><content type='html'>Novello ai blocchi di partenza. Dalla mezzanotte e un minuto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mercoledì 5 novembre&lt;/span&gt; sarà possibile cominciare a stappare le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;17 milioni di bottiglie&lt;/span&gt; di "vino nuovo" prodotte in Italia con la vendemmia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008&lt;/span&gt;, quella che si è appena conclusa. &lt;br /&gt;Questa ricorrenza che in Francia chiamano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"déblocage"&lt;/span&gt; darà il via alla mescita e alla vendita del Novello in tutta la Penisola, con ben due settimane di anticipo rispetto a quanto avviene Oltralpe, dove il vino nuovo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Beaujolais &lt;/span&gt;entra in commercio ogni anno a partire dal 3° giovedì di novembre, che quest'anno cade &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il giorno 20&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di quanto avviene in Francia, dove il Novello si fa nella zona di Beaujolais, a est del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Massiccio Centrale&lt;/span&gt;, con le uve del vitigno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;gamay&lt;/span&gt;, nel nostro Paese si produce ovunque, usando peraltro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le uve più disparate&lt;/span&gt;, dalle internazionali merlot, syrah, cabernet a quelle autoctone. E così abbiamo un Novello da uve barbera in Lombardia, ciliegiolo e sangiovese in Toscana, teroldego in Trentino, aglianico e piedirosso in Campania, nero d'Avola in Sicilia e via dicendo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Veneto &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Toscana &lt;/span&gt;sono le due regioni che ne producono di più, mentre tra i più noti produttori troviamo Cavit, Banfi, Antinori, Sella &amp; Mosca e Ruffino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vino Novello costa in media &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra i 3 e gli 8 euro&lt;/span&gt; a bottiglia e deve essere consumato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;entro la fine dell'inverno&lt;/span&gt;, affinché mantenga inalterate le proprie caratteristiche. Ideale con le castagne e i salumi, le verdure in pinzimonio e i formaggi piccanti a pasta molle, possiamo anche andare oltre e provarlo con le zuppe un po' piccanti, i pesci arrosto e al cartoccio, il baccalà in umido e fritto, le lumache e l'anguilla. Il segreto è riuscire a sfruttare i suoi aromi di frutta fresca e la sua buona acidità per dare valore alle nostre pietanze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una raccomandazione...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per quanto buono possa essere, un vino Novello avrà sempre un gusto più leggero e meno impegnativo di qualsiasi altro vino.&lt;br /&gt;Di conseguenza, se abbiamo intenzione di portare in tavola altri vini, siano essi bianchi o rossi, serviamo il Novello per primo se non vogliamo che dal confronto ne esca con le ossa rotte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Curiosità: gamay d'Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il gamay è un'uva a bacca rossa che in Francia è usata per fare il Beaujolais Nouveau. Tuttavia la ritroviamo anche in alcune zone dell'Italia centrale, dove dà origine a vini rossi di maggiore struttura e importanza. Si è adattato alla grande soprattutto al clima mite del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Trasimeno&lt;/span&gt;, dove viene vinificato anche in purezza dando vini che si sposano alla meraviglia con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cucina locale a base di pesce&lt;/span&gt; di lago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4812668241732810705?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4812668241732810705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4812668241732810705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4812668241732810705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4812668241732810705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/11/tutto-pronto-per-il-novello-2008.html' title='Tutto pronto per il Novello 2008'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-148633537453347021</id><published>2008-10-31T15:36:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:44:59.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Gli incredibili profumi del Greco di Bianco</title><content type='html'>Nel delizioso mondo dei vini dolci il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Greco di Bianco Doc&lt;/span&gt; non è secondo a nessuno. Lo producono un pugno di aziende calabresi nel territorio dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;comuni di Bianco e Casignana&lt;/span&gt;, in provincia di Reggio Calabria, all'incirca là dove batte la punta dello stivale.&lt;br /&gt;Per fare questo vino si usano le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uve di greco bianco&lt;/span&gt;, un vitigno autoctono che fu uno dei primi ad essere portato in Italia dai coloni Greci che proprio su queste coste stabilirono i loro primi approdi, intorno al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VII sec. a.C&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La sua caratteristica è che, mentre in altre zone della regione cresce fitto e compatto, in questa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;terra calda e arida&lt;/span&gt; per buona parte dell'anno dà origine a grappoli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"spargoli"&lt;/span&gt;, ovvero con i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chicchi radi e ben distanziati&lt;/span&gt; gli uni dagli altri.&lt;br /&gt;Si tratta di una sorta di auto-selezione che la pianta fa, decidendo di destinare le sue scarse risorse per la produzione di pochi acini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A metà settembre è tempo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vendemmia&lt;/span&gt;, le uve vengono raccolte e messe ad appassire al sole su dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;graticci &lt;/span&gt;costantemente asciugati dalle brezze del Mediterraneo.&lt;br /&gt;Dopo una decina di giorni vengono portate in cantina e spremute, e il vino comincia il suo lento &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"processo di educazione"&lt;/span&gt;, tra botticelle di legno e bottiglia, che durerà per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;circa 14 mesi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA DEGUSTAZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SQsu6-h1mQI/AAAAAAAAAxg/dqGqra3wKoE/s1600-h/grecodibianco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 305px; height: 317px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SQsu6-h1mQI/AAAAAAAAAxg/dqGqra3wKoE/s320/grecodibianco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263352180264769794" /&gt;&lt;/a&gt;Prendiamo, per esempio, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Greco di Bianco Doc 2003 dell'azienda &lt;a href="http://www.vintripodi.it"&gt;Vintripodi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;14,5%&lt;/span&gt; di alcol per un prezzo medio di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;35 euro&lt;/span&gt; in enoteca.&lt;br /&gt;Dire che è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;brillante &lt;/span&gt;non rende l'idea, tanto questo vino luccica delle piccole &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;stelle d'oro antico&lt;/span&gt; che si accendono nel cuore del suo caratteristico colore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ambrato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;profumi &lt;/span&gt;sono assolutamente stupefacenti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;magnificamente ridondanti&lt;/span&gt; e di inaudita ricchezza e finezza. Alla mente scorrono le immagini delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;albicocche secche&lt;/span&gt;, della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mela cotogna&lt;/span&gt;, della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;marmellata di agrumi&lt;/span&gt;, dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;arancia candita&lt;/span&gt;. Ma non è finita qui. Salgono altri aromi di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;torrone&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zenzero&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cannella&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nutella&lt;/span&gt;. Per finire con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;salvia &lt;/span&gt;e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;miele di castagno&lt;/span&gt;. Ma sarà davvero finita qui?&lt;br /&gt;Vi assicuro, non sto delirando.&lt;br /&gt;Tanta complessità ritorna in bocca ma sempre per via retroolfattiva. Al gusto è dominante la sensazione di albicocca secca inserita in una struttura di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;assoluta morbidezza&lt;/span&gt; e di dolcezza &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mai stucchevole&lt;/span&gt;, per via di una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bella acidità&lt;/span&gt; che rende il vino tanto fresco da poterlo definire, più che dolce a tutti gli effetti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;amabile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Terminata la degustazione, il suo sapore delizioso ha accompagnato me e la mia compagna di libagioni fin dal fornaio dove ci siamo trangugiati un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cornetto caldo&lt;/span&gt; con la marmellata di mele e un altro con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pasta di mandorle&lt;/span&gt;. Ché il sol pensiero mi fa venire ancora l'acquolina in bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-148633537453347021?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/148633537453347021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=148633537453347021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/148633537453347021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/148633537453347021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/10/tutti-gli-incredibili-profumi-del-greco.html' title='Gli incredibili profumi del Greco di Bianco'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SQsu6-h1mQI/AAAAAAAAAxg/dqGqra3wKoE/s72-c/grecodibianco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2967647711011041402</id><published>2008-10-30T11:57:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:45:16.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etimologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bianchi'/><title type='text'>Non facciamoci "infinocchiare"</title><content type='html'>Siamo talmente abituati ad usarli che non ci chiediamo nemmeno da dove hanno origine. Eppure, se ci pensiamo bene, tanti termini che danno colore al nostro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;linguaggio quotidiano&lt;/span&gt; sono veramente curiosi. Molti derivano da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aneddoti e storielle&lt;/span&gt; risalenti ai secoli passati. Visto che qui parliamo di vino prendiamo, per esempio, la parola &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"infinocchiare"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che essa abbia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;origini tardo-medioevali&lt;/span&gt;. I cittadini romani più facoltosi andavano spesso a fare il pieno di prodotti agroalimentari sui colli attorno alla città eterna. Si trattava, né più né meno, di quelle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"gite fuori porta"&lt;/span&gt; di cui i telegiornali pasquali e ferragostani si riempiono la bocca ai giorni nostri. Solo che, all'epoca, solo i ricchi potevano concedersi queste scampagnate. E, come accade oggi, spesso si prendevano delle vere e proprie &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"sole"&lt;/span&gt;, per dirla in romanesco, dal contadino di turno.&lt;br /&gt;Se oggi il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Frascati&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;specie nella sua versione Superiore&lt;/span&gt;, decisamente più strutturata e importante di quella "base", è uno dei vini bianchi più apprezzati d'Italia, nel Medioevo doveva essere qualcosa di poco più che bevibile, per i canoni attuali.&lt;br /&gt;E così gli osti e i contadini dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Castelli Romani&lt;/span&gt;, prima di servire il loro vino poverello e squilibrato ai nobili di città, usavano porger loro un assaggio di finocchio selvatico. Questo aveva un duplice effetto: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;anestetizzava &lt;/span&gt;leggermente le papille gustative e lasciava in bocca un'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aromaticità piacevole&lt;/span&gt; che perdurava anche all'assaggio del vino. Che appariva così &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;meno difettoso e più saporito&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Vallo a spiegare poi, al ricco cittadino, come mai una volta tornato nel suo palazzo con il suo carico di vino dei Castelli, non provasse più le stesse piacevoli sensazioni gusto-olfattive avute qualche giorno prima.&lt;br /&gt;Facile pensare che, come diciamo anche oggi, attribuissero la colpa all'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"aria diversa"&lt;/span&gt; e al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fattore emozionale&lt;/span&gt; suscitato dal dolce paesaggio agreste che rende tutto più buono. Invece erano stati "infinocchiati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando ai giorni nostri, se ci pensiamo bene, al bancone del bar, durante l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"happy hour"&lt;/span&gt;, troviamo spesso vaschette con sedani e pezzetti di finocchio...&lt;br /&gt;Quando ci capita, il nostro calice di bianco, proviamolo prima a bocca pulita, e poi sorseggiamolo dopo aver sgranocchiato un pezzo di finocchio...se sentiremo una grossa differenza tra i due assaggi ci saremo fatti, anche noi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"infinocchiare"&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Da provare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il Frascati Doc Superiore &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Antico Cenacolo"&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cantina Cerquetta&lt;/span&gt; di Monte Porzio Catone è un ottimo esempio di "bianco dei Castelli" senza difetti, assolutamente gradevole e di spiccata personalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2967647711011041402?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2967647711011041402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2967647711011041402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2967647711011041402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2967647711011041402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/10/non-facciamoci-infinocchiare.html' title='Non facciamoci &quot;infinocchiare&quot;'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3335039977734796217</id><published>2008-08-27T16:23:00.000+02:00</published><updated>2008-11-08T16:44:25.009+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prodotti tipici'/><title type='text'>Storia di un giovane casaro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVR1QzULSI/AAAAAAAAAf4/xEJQm7pNln4/s1600-h/Val+Varrone+08+045.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVR1QzULSI/AAAAAAAAAf4/xEJQm7pNln4/s320/Val+Varrone+08+045.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239183717000555810" /&gt;&lt;/a&gt;Si chiama Andrea, ha 25 anni ed è originario di Morbegno, nella bassa Valtellina. Oggigiorno diremmo che si occupa della "valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti". Qualche tempo fa avremmo semplicemente detto che fa un po' di tutto, dal contadino, al pastore, al vaccaro, al casaro. L'ho conosciuto domenica scorsa nell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alta Val Varrone&lt;/span&gt;, un piccolo paradiso terrestre ricchissimo di sorgenti d'acqua, sospeso tra Valtellina e Valsassina. &lt;br /&gt;Mentre mi sto beatamente ingozzando di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pizzoccheri &lt;/span&gt;seduto su una panca in pieno sole, noto qualcosa che si muove in lontananza, sul versante destro di questa rigogliosa valle a ridosso del Pizzo dei Tre Signori.&lt;br /&gt;Il potente zoom della mia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lumix &lt;/span&gt;mi apre un curioso scenario su un tizio che, in sella a una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;moto da cross&lt;/span&gt;, tenta di radunare un gregge di capre.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVOeMy2vBI/AAAAAAAAAfo/EjNen6fTBMw/s1600-h/gregge.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVOeMy2vBI/AAAAAAAAAfo/EjNen6fTBMw/s320/gregge.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239180022253009938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pagato il conto al rifugio, mi butto lo zaino in spalla e vado a conoscere da vicino quello strano personaggio che gestisce quella che scopro essere la "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Casera Vecchia&lt;/span&gt;" di Varrone.&lt;br /&gt;Sul bordo del lavatoio giacciono ad asciugare alcuni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;telai &lt;/span&gt;di legno usati per dare forma al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Grasso d'Alpe&lt;/span&gt;, strettissimo parente del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bitto&lt;/span&gt;, l'illustre formaggio che si fa nella confinante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Val Gerola&lt;/span&gt;. Appoggiata al muro,una moto da trial impolverata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"C'è nessuno? Si può avere del formaggio?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dalla semioscurità esce un ragazzotto rubizzo e ben pasciuto, con tanto di stivaloni di gomma e grembiule verde militare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Dipende quanto..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Che formaggio hai?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Bitto"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ah puoi fare il Bitto anche in questa valle?"&lt;/span&gt; lo stuzzico&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"No, cioè, è come il Bitto ma non lo posso marchiare"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dettagli da fanatici di disciplinari di produzione. Del resto la legge parla chiaro. In Val Varrone il Bitto non può chiamarsi Bitto bensì Grasso d'Alpe, nonostante i due siano formaggi identici. Entrambi sono fatti per l'80% di latte intero di vacca e per il 20% di latte di capra. Niente mangimi, gli animali si nutrono esclusivamente di erbe e fieno della valle, e vengono munti due volte al giorno, mattina e sera.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVOy1NbV2I/AAAAAAAAAfw/f2WbR3z7vdc/s1600-h/forme.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVOy1NbV2I/AAAAAAAAAfw/f2WbR3z7vdc/s320/forme.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239180376699262818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"E'il Grasso d'Alpe, giusto?"&lt;br /&gt;"Giusto. Quanto ne vuoi?"&lt;br /&gt;"Dammene un chilo,va"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E così scopro che la sua famiglia si dedica da tempo all'agricoltura e alla pastorizia in Valtellina, e che lui all'inizio dell'estate porta le vacche e le capre attraverso la Val Gerola fino a scollinare e passare ai pascoli alti della Val Varrone. Ogni estate produce circa 300 forme di Grasso d'Alpe che vende ai negozianti dei Tre Signori che danno il nome alla punta rocciosa che domina la valle: le provincie di Sondrio, Bergamo e Lecco.&lt;br /&gt;Il tono calmo e i gesti misurati mi danno l'immagine di un ragazzo immune dalla solitudine e dalle frenesie della pianura. Del resto lassù, a 1800 metri e più, è facile essere al di sopra di tante cose che ci intossicano la vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Alla fine azzardo una battuta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Anche a me piacerebbe avere una mucca in giardino"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lui non coglie la vena ironica e chiosa con un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Eeehhh, sarebbe bello"&lt;/span&gt;, dal sapore malinconico, e i suoi pensieri vanno alla fine della bella stagione, quando dovrà lasciare quel paradiso e riportare le sue bestie nella stalla, in attesa di una nuova scampagnata sui verdi pascoli della Val Varrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3335039977734796217?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3335039977734796217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3335039977734796217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3335039977734796217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3335039977734796217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/08/si-chiama-andrea-ha-25-anni-ed.html' title='Storia di un giovane casaro'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SLVR1QzULSI/AAAAAAAAAf4/xEJQm7pNln4/s72-c/Val+Varrone+08+045.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-3024678863625095032</id><published>2008-02-14T12:23:00.000+01:00</published><updated>2008-11-11T09:53:52.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curiosità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da sapere'/><title type='text'>Calvados, lo sapevate che...</title><content type='html'>Nonostante il nome spagnoleggiante, il Calvados è un distillato francese.&lt;br /&gt;Documenti che attestano la sua produzione risalgono al 1553, quando era conosciuto con il nome di "Eau de vie de cidre", l'Acquavite di sidro tipica di una zona della Normandia.&lt;br /&gt;Lì pare si andò ad arenare, intorno al 1588, la nave spagnola "El Calvador" dell'Invencible Armada di Filippo II.&lt;br /&gt;Fu l'Assemblea Costituente creata in piena Rivoluzione francese a dare il nome di Calvados al dipartimento a cavallo tra l'estuario della Senna e la Bretagna, ricordando evidentemente quell'episodio storico. Da lì il nome passò all'acquavite di sidro di mele che si produceva in quella zona.&lt;br /&gt;Il Calvados conobbe uno dei suoi momenti di massima gloria dopo lo sbarco in Normandia da parte delle truppe alleate, nel giugno del '44. I soldati angloamericani conobbero questa eccellente acquavite e ne diffusero la notorietà al ritorno in Patria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-3024678863625095032?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/3024678863625095032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=3024678863625095032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3024678863625095032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/3024678863625095032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/02/calvados-lo-sapevate-che.html' title='Calvados, lo sapevate che...'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5688392748605916837</id><published>2008-01-30T15:42:00.004+01:00</published><updated>2009-01-31T12:28:26.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Emozione pura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYQ1saTHiAI/AAAAAAAABAA/x1Qt1UGO7-0/s1600-h/premio-miglior-merlot.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYQ1saTHiAI/AAAAAAAABAA/x1Qt1UGO7-0/s400/premio-miglior-merlot.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297418098784569346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vitigno internazionale per antonomasia, il merlot ha una grande diffusione anche in Italia.&lt;br /&gt;Dal Friuli alla Sicilia, quasi ogni viticoltore si confronta con questa uva a bacca rossa capace di dare grandissimi vini a latitudini anche molto diverse tra loro.&lt;br /&gt;I risultati, tuttavia, non sono sempre gli stessi.&lt;br /&gt;Se, a detta di molti, non è impresa troppo ardua riuscire a bere un buon Merlot, non è affatto facile scovare quello capace di lasciare il segno, e magari finire nell'immaginaria "top ten" dei nostri vini preferiti.&lt;br /&gt;Insomma, tra bontà ed eccellenza c'è la stessa differenza che passa tra un bel dipinto e un'opera d'arte.&lt;br /&gt;Eccolo qua, allora, il piccolo capolavoro che abbiamo potuto assaggiare in occasione della sua presentazione alla stampa.&lt;br /&gt;Si chiama &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Il Puro"&lt;/span&gt;, è un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piave Doc Merlot&lt;/span&gt; del 2006, è prodotto dalla Casa Vinicola veneta &lt;a href="http://www.astoria.it/"&gt;Astoria&lt;/a&gt;, ed è fresco di conquista del premio come Miglior Merlot d'Italia, un riconoscimento ottenuto alla fine di un prestigioso concorso enologico tenutosi in ottobre ad Aldeno, in Trentino.&lt;br /&gt;Facciamo la sua conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La degustazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Entra in scena con un bel vestito rosso rubino molto intenso e brillante con dei riflessi porpora indicativi della sua giovane età.&lt;br /&gt;La sua opera di seduzione continua con l'eleganza degli intensi profumi fruttati che ricordano i mirtilli e le amarene sotto spirito, accompagnati da sentori di pepe nero e liquirizia.&lt;br /&gt;In bocca abbiamo subito la conferma di trovarci a che fare con un vino corposo e di grande piacevolezza. Ritornano le ottime sensazioni fruttate e speziate percepite al naso, è fresco e giustamente astringente per via di un tannino vispo che tuttavia non disturba affatto. Buona anche la persistenza che ci invita a bere un altro sorso.&lt;br /&gt;Nulla da dire. "Il Puro" è davvero un Merlot ben riuscito, da gustare con qualsiasi piatto a base di carni bianche e rosse, arrosto o alla griglia, serbandone magari un goccio per la fine del pasto. Sarà altrettanto ottimo, infatti, con la Fontina valdostana oppure, tanto per restare nella zona di produzione del vino, con il formaggio Piave.&lt;br /&gt;In enoteca si trova a circa 10 euro, poco per un Merlot di simile fattura. Possiamo berlo ora ma il consiglio è di dimenticarcene qualche bottiglia in cantina. Convinti che, se oggi ci ha sedotti, tra 2-3 anni saprà farci innamorare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5688392748605916837?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5688392748605916837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5688392748605916837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5688392748605916837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5688392748605916837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/01/emozione-pura.html' title='Emozione pura'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SYQ1saTHiAI/AAAAAAAABAA/x1Qt1UGO7-0/s72-c/premio-miglior-merlot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2155785745945369895</id><published>2008-01-29T16:40:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:46:02.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Altro che fratello minore del Brunello</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R59Rauoj9UI/AAAAAAAAANw/WIhEaF7p_wI/s1600-h/rasina05.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160933217626486082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R59Rauoj9UI/AAAAAAAAANw/WIhEaF7p_wI/s320/rasina05.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Molti appassionati di vino sono soliti definire il Rosso di Montalcino Doc come il "fratello minore del Brunello". Stesso terreno, medesimo vitigno, il sangiovese grosso, quasi sempre stessi vigneti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Variabili come la minore resa dei vigneti, la maggiore selezione delle uve, i tempi di affinamento più lunghi permettono al Brunello di elevarsi al di sopra del Rosso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia, nonostante la rigidità dei disciplinari di produzione, i vignaioli hanno un certo margine di libertà che consente loro di allargare o restringere la forbice esistente tra i due vini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E così capita di assaggiare Rossi di Montalcino molto semplici e beverini, e altri, invece, tanto corposi e strutturati da riuscire a stare al passo con un Brunello di classe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Davvero eccellente e meritevole delle migliori attenzioni, per esempio, è il Rosso di Montalcino Doc 2005 dell'azienda &lt;a href="http://www.larasina.it/"&gt;La Rasina&lt;/a&gt;, di Marco Mantegoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La degustazione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Colore rosso porpora molto scuro, i profumi sono intensi ed eleganti e ricordano le ciliegie mature e i frutti di bosco come il lampone. A seguire si apprezzano i sentori speziati di chiodi di garofano e pepe nero, e un lieve aroma di cuoio, molto tipico di vitigni come il sangiovese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In bocca è sapido, morbido, corposo e ben strutturato, con un tannino giustamente astringente, anche in virtù di un'età ancora giovanile. Ottima la corrispondenza con i sentori fruttati e speziati percepiti al naso, eccellente anche la persistenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, con soli 19 euro, tanti ne costa in enoteca, possiamo portarci a casa un vino che non ha niente da invidiare a un ben più costoso Brunello di buona qualità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2155785745945369895?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2155785745945369895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2155785745945369895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2155785745945369895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2155785745945369895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/01/altro-che-fratello-minore-del-brunello.html' title='Altro che fratello minore del Brunello'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R59Rauoj9UI/AAAAAAAAANw/WIhEaF7p_wI/s72-c/rasina05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-2471006351977870011</id><published>2008-01-10T09:35:00.001+01:00</published><updated>2008-11-08T11:24:06.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Superalcolici'/><title type='text'>Toglietemi tutto ma non la Becherovka</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R4XhbkRCl2I/AAAAAAAAALk/_v-xrFqeDNk/s1600-h/becherovka.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153773212303267682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R4XhbkRCl2I/AAAAAAAAALk/_v-xrFqeDNk/s320/becherovka.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Erano due anni e mezzo che non prendevo un aereo. Da quella vacanza in Turchia non mi ero più arrischiato a mettere le chiappe sopra alle nuvole. Solo &lt;strong&gt;Praga&lt;/strong&gt; poteva farmi cambiare idea. La prospettiva di trascorrere nuovamente qualche giorno spensierato sorseggiando &lt;strong&gt;Assenzio&lt;/strong&gt;, birra &lt;strong&gt;Pilsen&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Becherovka&lt;/strong&gt; nei caldi e fumosi localini della gelida capitale ceca mi aveva fatto tornare la voglia di volare.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Volo Alitalia, partenza dalla Malpensa, Terminal 1. Valigia sul nastro, bagaglio con beauty-case in mano. Controlli di routine e via, volo praticamente perfetto, fatta eccezione per la solita sensazione di precipitare in fase di atterraggio. Al ritorno, invece, si è consumata la mia piccola tragedia. Al momento dell'imbarco la polizia ceca ha aperto lo zaino e lo ha depredato meticolosamente di shampoo e boccette varie comprate scelleratamente nella farmacia del mio paese, per un valore complessivo di circa 30 euro. Fin qui pace, osservo colpevolmente la tragica sorte dei miei prodotti estetici, pensando al sorriso compiaciuto della farmacista al mio ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma quando il ciccione con gli occhiali addetto al controllo afferra la bottiglia da mezzo litro di Becherovka comprata due minuti prima con gli ultimi spiccioli e la butta nella cesta insieme a creme antirughe, shampoo e schiume da barba non ci ho visto più. Ho fatto quello che il mio professore di italiano del liceo diceva di non fare mai. Ho pregato, ho implorato il bastardone di ridarmi la bottiglia. Nulla da fare, troppo alto il rischio che si trattasse di una bomba chimica o incendiaria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non altro questo imprevisto mi ha distratto dalle mie ansie da aereo e il volo è filato via liscio meditando sul misero destino del mio liquore preferito. Meno male che c'è &lt;a href="http://www.ebay.it/"&gt;eBay&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il liquore aromatico di Karlovy Vary &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal sito &lt;a href="http://www.igiovanidellanticoborgo.com/"&gt;http://www.igiovanidellanticoborgo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La Karlovarská becherovka è una delle specialità tradizionali di &lt;a href="http://www.karlovyvary.cz/"&gt;Karlovy Vary&lt;/a&gt;, località a nord di Praga. Si tratta di un liquore digestivo dal gusto dolce-amaro (38% di alcol, 10% di zucchero), nato intorno al 1805, quando a Karlovy Vary giunse a scopo terapeutico un certo conte con il suo medico personale, il dottor Frobrig, di origine inglese. I due alloggiarono nei pressi del Mercato, nella casa "Alle tre allodole ", appartenente al farmacista Josef Becher, nipote di David, il celeberrimo farmacista di Karlovy Vary. Proprio nella sua farmacia delle Tre allodole nacque l’amicizia tra il medico e il farmacista, amicizia che produsse l’innovativa ricetta del dott. Frobrig, da lui stesso definita come "l’elisir di lunga vita ", a base di venti erbe medicinali locali. Il dottor Frobig donò la ricetta all’amico, in ricordo della loro amicizia. Dopo due anni di prove e di miglioramenti, Josef Becher cominciò nel 1807 a produrre il liquore, non col nome di "elisir di lunga vita", ma prima come "“Amaro inglese” ", poi come ”Amaro digestivo” " ed infine come "Original Karlsbader Becherbitter" - liquore digestivo. Nel 1841 la ditta passò a suo figlio Jan, il quale fece brevettare la tipica bottiglia verde piatta e trasformò l’originaria produzione artigianale a livello industriale. La fama della Becherovka cominciò a diffondersi in tutto il mondo. Il segreto di produzione è noto solo a pochissime persone e nessuno al mondo, né falsificatori, né produttori di mestiere, è mai riuscito a riprodurre la vera Becherovka di Karlovy Vary, al cui originalissimo gusto concorrono non soltanto le venti "erbe medicinali segrete ", ma anche l’acqua minerale di Karlovy Vary, il legno di rovere delle vecchie botti ovali e l’atmosfera e la temperatura delle cantine".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-2471006351977870011?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/2471006351977870011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=2471006351977870011' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2471006351977870011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/2471006351977870011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/01/toglietemi-tutto-ma-non-la-becherovka.html' title='Toglietemi tutto ma non la Becherovka'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R4XhbkRCl2I/AAAAAAAAALk/_v-xrFqeDNk/s72-c/becherovka.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-8175032190335239582</id><published>2008-01-01T16:51:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T11:24:26.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbinamenti'/><title type='text'>Dolce con dolce</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3pnAkRClrI/AAAAAAAAAKE/6QpUFFO4Fwk/s1600-h/pasticcini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150542383284393650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3pnAkRClrI/AAAAAAAAAKE/6QpUFFO4Fwk/s320/pasticcini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di questi tempi di grandi abbuffate di fine anno capita spesso di arrivare a fine pasto e avere lo stomaco tanto pieno che anche il più piccolo dei pasticcini fa fatica a trovare spazio tra affettati, cotechini, branzini, cappesante, cozze e capponi ripieni.&lt;br /&gt;Per me che considero i dolci un gradevole ma non indispensabile accessorio della mia vita rinunciare al dessert di fine pasto non è affatto un problema, ma per molti il momento dolce rappresenta il clou di tutto il pranzo. E allora via di paste, pasticcini, torroni, tronchetti, pandori e panettoni, brindando allegramente con una bottiglia di Spumante. Brut, Extrabrut, Dry, Extradry, Dolce non importa. Ciò che conta è che faccia il botto. Un delitto. Far saltare il tappo, infatti, è come esplodere un petardo in una cristalleria: provoca un forte trauma alle delicate bollicine del vino che sfuggono a tutta velocità nell'aria, lasciandoci il bicchiere praticamente sgasato.&lt;br /&gt;E poi non tutti gli Spumanti vanno bene per il dessert. Con il dolce ci vuole un vino dolce. Magari un passito se ci troviamo di fronte torroni e altri dolci duri e senza creme. Meglio, invece, un bell'Asti Spumante o anche un Prosecco Dry con i dolci alle creme, con pandoro e panettone.&lt;br /&gt;Ecco spiegato perchè, dopo il brindisi, il nostro Spumante Brut se ne restava mestamente nel bicchiere e ci curavamo solo del dolce. Perchè la forte acidità del vino faceva a cazzotti con la dolcezza del cibo.&lt;br /&gt;Quindi, lo ripeto, ricordiamoci bene: dolce con dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-8175032190335239582?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/8175032190335239582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=8175032190335239582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8175032190335239582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/8175032190335239582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2008/01/dolce-con-dolce.html' title='Dolce con dolce'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3pnAkRClrI/AAAAAAAAAKE/6QpUFFO4Fwk/s72-c/pasticcini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-5636843709406923616</id><published>2007-12-30T14:01:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T10:46:18.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degustazioni'/><title type='text'>Altro che somarello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3esqkRCloI/AAAAAAAAAJk/DuyOPBwngPw/s1600-h/nomas-006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149774546211083906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3esqkRCloI/AAAAAAAAAJk/DuyOPBwngPw/s320/nomas-006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con il solito scetticismo che accompagna i miei assaggi di vini rossi del sud Italia, oggi ho stappato una bottiglia di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Salento Igt Susumaniello 2004&lt;/span&gt; dell'azienda brindisina &lt;a href="http://www.vinilomazzi.it/"&gt;Lomazzi e Sarli&lt;/a&gt;, circa 20 euro in enoteca.&lt;br /&gt;In un semplice roteare del vino nel calice ogni mio preconcetto è andato a farsi benedire.&lt;br /&gt;Ma vediamo prima di che cosa stiamo parlando.&lt;br /&gt;Il susumaniello è un raro vitigno a bacca rossa tipico della zona di Brindisi, anche se pare che sia originario della Dalmazia. Una delle sue caratteristiche principali è la grande produttività in età giovanile: è dai 5 ai 10 anni di vita, infatti, che la pianta dà il meglio di sè, caricandosi come un "asinello" - da qui il nome dialettale susumaniello - di ricchi grappoli dal colore bluastro.&lt;br /&gt;Proprio il colore è l'altra grande peculiarità di questa uva, che presenta una concentrazione di antociani, le molecole coloranti naturali, quasi doppia rispetto al negroamaro, altro vitigno autoctono pugliese noto per il suo colore rosso fosco.&lt;br /&gt;Così come non si può chiedere a un centometrista di portare a termine una maratona, il grosso limite della pianta del susumaniello è il repentino calo della produttività dopo lo sprint iniziale.&lt;br /&gt;Raggiunta l'età adulta, intorno al decimo anno di vita, la pianta produce sempre meno grappoli, e per il contadino comincia a diventare sempre meno redditizia fino a divenire troppo onerosa.&lt;br /&gt;A quel punto le vecchie piante vengono sostituite con nuove barbatelle, spesso di altri vitigni più longevi, come, restando in Puglia, primitivo, negroamaro, uva di Troia. Ecco perchè oggi il susumaniello resiste solo grazie alla volontà di pochi affezionati viticoltori.&lt;br /&gt;Peccato, perchè il susumaniello non è seconda a nessuna altra uva pugliese.&lt;br /&gt;Già ricordata la sua grande dote "colorante", l'uva rossa brindisina presenta un altro grande vantaggio, quello di raggiungere una maturazione equilibrata meglio delle altre uve vicine di casa.&lt;br /&gt;In poche parole, mentre capita spesso che le altre uve locali abbiano qualche squilibrio tra maturazione zuccherina e maturazione dei polifenoli, ovvero di quei tannini che, se acerbi, danno al vino il gusto allappante, che lega la bocca, le uve di susumaniello raggiungono con maggiore facilità questo equilibrio tra acidi, zuccheri e tannini.&lt;br /&gt;Equilibrio che viene poi trasmesso al vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;L'assaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il vino ha un colore rosso rubino cupo impenetrabile, quasi nerastro e, piegando un pochino il calice di lato, si può notare una sfumatura porpora, violacea, la cosiddetta "unghia".&lt;br /&gt;Roteando il vino sulle pareti del bicchiere si formano densi archetti che lentamente si sciolgono in lacrime che scorrono verso il fondo, indizi di una bella consistenza e di un tenore alcolico, di 14%, ai limiti del liquoroso.&lt;br /&gt;I profumi sono intensi ed eleganti. In evidenza le note fruttate di prugne mature e ciliegie sotto spirito, accompagnate da sentori speziati che ricordano i chiodi di garofano e la cannella. Dpo qualche secondo emergono anche lievi note vanigliate di legno dolce che nono disturbano affatto.&lt;br /&gt;In bocca ritornano tutte queste sensazioni fruttate e speziate, tenute assieme da un tannino maturo e giustamente astringente e da una media acidità.&lt;br /&gt;Il gusto ha una buona persistenza e invoglia a berne un altro sorso.&lt;br /&gt;Per fortuna che un leggero appannamento alcolico ha ricordato a me e a mio padre che, anche se non sono invadenti, i 14 gradi alcolici ci sono eccome. E così, dopo aver onorato alla grande un ottimo arrosto di maiale e una fontina valdostana da urlo, abbiamo deciso a malincuore di conservare un paio di bicchieri di Susumaniello anche per la cena.&lt;br /&gt;Qualche consiglio: a mio giudizio questo vino è pronto e va bevuto entro qualche mese.&lt;br /&gt;Quando decidiamo di portarlo in tavola assicuriamoci che non sia troppo freddo nè troppo caldo. Bene a 16, massimo 18 gradi, perchè a temperatura maggiore il calore dato dall'alcol e le sensazioni fruttate tendenti al dolce potrebbero risultare troppo pesanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-5636843709406923616?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/5636843709406923616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=5636843709406923616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5636843709406923616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/5636843709406923616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2007/12/altro-che-somarello.html' title='Altro che somarello'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/R3esqkRCloI/AAAAAAAAAJk/DuyOPBwngPw/s72-c/nomas-006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-6297371063083336061</id><published>2007-11-08T12:37:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T11:24:51.492+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Birra'/><title type='text'>La bira non va sorsegiata</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/RzL1TKiAAWI/AAAAAAAAAIE/cdoa7yx6McU/s1600-h/birra.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130432635121697122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/RzL1TKiAAWI/AAAAAAAAAIE/cdoa7yx6McU/s320/birra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sera decima lezione del corso di primo livello per diventare sommelier.Dopo le precedenti puntate dedicate a vitigni, tecniche di vinificazione, chimica enologica e metodo di degustazione, abbiamo parlato di birra. Birra e distillati, per la precisione.A fare lezione è arrivato un sommelier professionista di Varese, grande esperto in birra e, a giudicare dalla mole pachidermica, di October Fest.A sentire il suo respiro pesante, stretto tra la cravatta e una cintura che a stento riusciva a trattenere la pancia debordante, a tutti noi è venuto automatico pensare: "Questo non arriva a fine serata".Tra una frase e l'altra ha continuato per due ore a passarsi il viso paonazzo con un fazzolettone pavarottiano che puntualmente ripiegava con cura nella tasca degli eleganti pantaloni.Altri particolari che hanno dato colore al personaggio sono stati il vizio di omettere le lettere doppie in ogni parola, tanto da farlo sembrare un mastro birraio tedesco, e poi quell'evidente tremore alle mani, che si notava ancora di più quando posava i lucidi sotto al proiettore.Salvo recuperare il pieno controllo dei movimenti, dimostrando grande sicurezza e professionalità, ogni qual volta rabboccava il proprio calice con un altro goccio di birra.Birra che, a suo dire, ricordatevelo bene, "NON VA SORSEGIATA, VA TRACANATA".E pazienza se, tra una "tracanata" e l'altra, i neuroni che controllano la pronuncia delle lettere doppie rimangono sul fondo del bicchiere, insieme ai lieviti delle birre trappiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-6297371063083336061?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/6297371063083336061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=6297371063083336061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6297371063083336061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/6297371063083336061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2007/11/la-bira-non-va-sorsegiata.html' title='La bira non va sorsegiata'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_-uY4jHKQ53o/RzL1TKiAAWI/AAAAAAAAAIE/cdoa7yx6McU/s72-c/birra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2362280319458273354.post-4454057009002556216</id><published>2007-11-08T12:27:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T11:18:05.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRESENTAZIONE'/><title type='text'>Con rispetto parlando...di vino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRVnNWzi6RI/AAAAAAAAAyY/EL4yeO5-5dg/s1600-h/nick.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRVnNWzi6RI/AAAAAAAAAyY/EL4yeO5-5dg/s320/nick.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266228818437400850" /&gt;&lt;/a&gt;Come il calcio, i motori, il cinema, la musica, la politica, il sesso anche il vino è uno di quegli argomenti che favoriscono la conversazione.&lt;br /&gt;Utile per rinsaldare i legami tra le persone, aiuta a stringerne di nuovi, sciogliendo le nostre piccole inibizioni e riempiendo quegli imbarazzanti silenzi che si creano in tavola quando non conosciamo bene il nostro interlocutore e ci chiediamo “E adesso che le/gli dico?”.&lt;br /&gt;Checchè ne dicano gli espertoni delle rubriche da fine Tg tutti i vini sono da “conversazione”, non solo i dolci passiti liquorosi da fine pasto.&lt;br /&gt;Un vero appassionato potrebbe continuare a parlare di vino per ore, cambiando continuamente argomento, senza mai essere ripetitivo.&lt;br /&gt;Perché il vino non è solo quello che versiamo nel bicchiere.&lt;br /&gt;Il vino è un microcosmo di colori, profumi, paesaggi, vicende di grandi e piccoli uomini, racconto di grandi scommesse, di gloriose vittorie e impietose sconfitte.&lt;br /&gt;Il vino è moda, arte, musica, storia e letteratura, chimica e tecnologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo blog nasce con l’intenzione di parlare dell’universo vino in maniera libera ma professionale, con tono leggero ma non superficiale e con quel giusto pizzico di ironia che aiuta a digerire meglio la vita.&lt;br /&gt;Ogni tanto mi consentirò qualche piccola divagazione anche sul mondo dei distillati, delle grappe, delle birre.&lt;br /&gt;Il tutto con moderazione e tenendo sempre presente che la bontà di un vino è assolutamente soggettiva e che dobbiamo nutrire comunque un sacro rispetto per il lavoro degli altri, case vinicole comprese.&lt;br /&gt;Salute a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Taffuri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2362280319458273354-4454057009002556216?l=vinoscopio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vinoscopio.blogspot.com/feeds/4454057009002556216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2362280319458273354&amp;postID=4454057009002556216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4454057009002556216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2362280319458273354/posts/default/4454057009002556216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vinoscopio.blogspot.com/2007/11/con-rispetto-parlandodi-vino.html' title='Con rispetto parlando...di vino'/><author><name>Nick Tough</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11027212840703808909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/Sv0VsJSKw-I/AAAAAAAABbQ/BGcFQOF74J0/S220/scacciapensieri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-uY4jHKQ53o/SRVnNWzi6RI/AAAAAAAAAyY/EL4yeO5-5dg/s72-c/nick.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
