venerdì 21 novembre 2008

Ascheri, grandi Barolo e una passione per il Rodano

Giacomo Ascheri è un omaccione accogliente e gioviale, erede di una rinomata famiglia di barolisti, della quale continua a essere un fiero esponente con fior di riconoscimenti annuali da parte di guide e concorsi enologici. Tuttavia ciò non gli impedisce di coltivare in casa, dalle parti di Bra (Cuneo), anche la passione per le uve francesi syrah e viognier, molto diffuse nella Valle del Rodano.
In attesa che si presenti quanto prima l'occasione giusta per stappare il suo Barolo Docg 2004 Sorano, pluripremiato dalle varie guide dell'Ais, dell'Espresso e di Veronelli, quest'oggi ho deciso di "immolare" una bottiglia del suo Langhe Doc Bianco Viognier Podere di Montalupa 2004 per accompagnare una bella orata in padella. Ero davvero curioso di conoscere questo stranissimo "gemellaggio fluviale" tra il Rodano e il Tanaro.

Bianco da invecchiamento

Colore giallo paglierino molto intenso e brillante, naso ricco, intenso e complesso. Appena versato nel bicchiere il vino era ancora assopito dopo 4 anni trascorsi tra acciaio, rovere e bottiglia, poi ha fatto le debite presentazioni.
Poco alla volta, ha aperto un ampio ventaglio di profumi fruttati, floreali e speziati con note evidenti di pesca gialla, albicocca, fiori d'acacia, ben accompagnati da fini sentori speziati di liquirizia dolce che mi hanno fatto ricordare le rotelle Haribo.
Sensazioni che ho ritrovato in bocca, amalgamate in un corpo elegante di ottima freschezza, morbidezza e sapidità, con un'acidità ancora vispa che fa presagire che la storia di questa annata sia destinata a durare ancora almeno un paio d'anni.
Buono con l'orata, immagino sia con i crostacei e con i formaggi caprini freschi che questo vino possa dare il meglio di sé. Spingendoci, magari tra un altro annetto, verso formaggi di pecora maggiormente stagionati e piccanti. Prezzo in enoteca: circa 15-18 euro.

Nicola Taffuri

1 commento:

astemio ha detto...

Non credo alle guide di settore troppo "concorrenziali".
Perchè non fanno mettere sulle bottiglie la stessa frase che si legge sui pacchetti di sigarette. Il vino se bevuto in quantità eccessiva uccide.